FORCHETTE D'ITALIA

off topic, cioè fuori tema.

Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 24/03/2019, 17:27

Pasta per i bignè da farcire
I Bignè:una "porcheriola" che attira sempre quando te la parano davanti e che devi far fatica a trattenerti...
Il problema sorge per molti in conseguenza al fatto che questi diavoletti sono usualmente farciti con creme grasse e dolci che possono essere fonte di qualche sconvenienza alimentare.
Ed allora, oltre a soddisfare i golosi insofferenti ad ogni intolleranza che potranno farcire da sè con qualsivoglia troiata dolce, cremosa, grassa, e...mortale, ecco che potremo (seguiranno a minuti) delle ottime, appetitose, innocenti quanto invitanti creme, mousse salate di diverso... esiglio...opss di diversa origine e l'inclito verso di colui che le creme cantò fatali...per cui bello di fame e di golosità...insomma ci siamo capiti e lasciamo Zacinto e l'Ugo per pensare a questi Bignè facilissimi da fare.

Pasta per bignè

Ingredienti
• 250 g acqua
• Sale ½ cucchiaino
• 100 g burro
• 150 g farina bianca
• 5 uova

Far bollire in un tegame a bordi alti e fondo pesante 250 g di acqua con ½ cucchiaino di sale e 100 g di burro, (un cucchiaino di zucchero). Quando il burro è sciolto e l’acqua bolle, versare in un sol colpo 150 g di farina bianca setacciata, rimestando vigorosamente con un cucchiaio di legno. Continuare la cottura per 5-6 minuti, sempre mescolando, fino a che si forma una pastella omogenea e senza grumi che, sfrigolando, si stacca dal tegame. Togliere dal fuoco, mettere la pastella in una bacinella, lasciare raffreddare. Aggiungere 5 uova, una alla volta, incorporandole sempre mescolando energicamente con il mestolo di legno, sino ad ottenere una pasta morbida e vellutata.
Lasciare riposare la pasta in un luogo fresco per un paio d'ore.
Con un sacchetto con bocchetta liscia media o, più semplicemente con un cucchiaino, formare sulla placca leggermente unta delle palline grandi come bottoni. Preriscaldare il forno a 220°C., abbassare la T° a 180°ed infornare. Cuocere per circa 20-25'. Prima di sfornare lasciare 10' in forno spento con lo sportello aperto. I bignè saranno cotti quando, ben gonfi e di un bel color nocciola chiaro, saranno asciutti all’interno.
Questa pasta può essere modificata negli ingredienti e nelle proporzioni secondo l'impiego che se ne vuol fare. Eliminando, ad esempio, lo zucchero ed aggiungendo del formaggio grattugiato, pepe e noce moscata.
Raffreddati che saranno e bucati da sotto con il becco di una sac a poche potranno essere convenientemente farciti con una delle peccaminose (!)creme che seguiranno!
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 24/03/2019, 17:45

Creme /mousse per la farcitura dei sullodati bignè.
Crema di avocado (maionese di A)
ingredienti
• 1 avocado grande maturo- 1/2 limone (succo)
• 4 cucchiai di olio extra di oliva
• prezzemolo a piacere
• 1/2 cucchiaino di cumino (anche il curry piccante è ottimo)
• 1/2 cucchiaino di sale aromatico per verdure
• origano secco da spolverare (facoltativo)

Sbucciare l’avocado e tagliarlo grossolanamente, versare subito il limone per evitare che annerisca con l’ossidazione. Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema densa ed omogenea priva di grumi.
Per preparare guarnizioni o estetici fingerfoods consiglio un sac-à-poche, senza comprarne uno apposta consiglio un semplice sacchetto freezer con un angolo tagliato…

Crema al gorgonzola per farcitura bignè

Ingredienti:
• 100g gorgonzola dolce
• 100 g mascarpone
• 2 cucchiai di latte
• 15 gherigli di noci o secondo il n° dei bignè.
• miele amaro q.b.

Una volta sfornati e raffreddati i bignè tagliate delicatamente le calotte o pratichiamo un foro abbastanza ampio per introdurre la crema.
Fate sciogliere a fiamma bassissima il gorgonzola con il latte.
Trasferite quindi il formaggio in una ciotola ed aggiungetevi il mascarpone per formare una crema.
Riprendete i bignè e farciteli con la crema ottenuta.
Aggiungete sulla superficie di ognuno un gheriglio di noce ed un filo di miele.
I vostri bignè al gorgonzola sono pronti per essere serviti.

Crema con gamberetti e salsa allo yogurt
Ingredienti:
• Erba cipollina un ciuffo
• Aneto un pizzico
• Un pizzico di sale
• Yogurt greco 0% bianco
• Gamberetti già cotti e sgusciati
Esecuzione:
Tritate finemente l’erba cipollina e l’aneto, uniteli insieme a un pizzico di sale allo yogurt bianco greco. Introducete lo yogurt nel bignè ed infilateci un gamberetto cotto nel foro che avrete praticato sulla parte superiore del bignè.

Crema di prosciutto cotto.

Ingredienti:
• Prosciutto cotto tagliato a dadini
• Panna da cucina q.b. (ca 100g)
• Pepe o peperoncino a piacere

Preparazione:

Tagliare due generose fette di buon prosciutto cotto dello spessore di un paio di cm. Tagliatele a cubetti. Ponetele nel bicchiere del frullatore ed aggiungetevi la panna.
Omogeneizzate il tutto aggiungendo se necessario per ottenere la densità voluta la quantità di panna necessaria. Pepe a piacere.

Crema Tonnata con Avocado

Ingredienti:
• 150 g di tonno sott'olio sgocciolato
• 150 g di avocado
• Succo e scorza di limone non trattato
• 125 g di yogurt (buonissimo greco 0%)
• 10 g di capperi
• 1 ciuffo di prezzemolo o qualche foglia di basilico

Preparazione:
1. Raccogliere il tonno sott’olio in un colino e lasciarlo sgocciolare dall’olio in eccesso.
2. Tagliare un avocado maturo a metà, longitudinalmente, rimuovendo il nocciolo. Sbucciare l’avocado e riunire la polpa nel contenitore di un frullatore. Aromatizzare con succo e scorza di limone, aggiungere i capperi dissalati ed il basilico (o il prezzemolo). Frullare aggiungendo lo yogurt ed il tonno sgocciolato, fino ad ottenere una crema densa e vellutata.
3. La crema di tonno ed avocado è pronta: si conserva in frigo per 3-4 giorni, meglio se
in un vasetto di vetro.

Mousse salata ai carciofi delicata e dal sapore irresistibile, ben si sposa con bignè di pasta sfoglia, crêpes, vol au vent.
Ingredienti:
• Carciofi 300 g
• Ricotta 160 g
• Vino bianco 1/2 bicchiere
• Olio, sale, pepe q.b.

Preparazione:
Pulite e tagliate i carciofi eliminando le foglie esterne più dure; scaldate l'olio in padella e aggiungete i carciofi. Dopo qualche minuto, versate il vino bianco, condite con il sale e il pepe. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti. Non appena avranno raggiunto il livello ottimale di cottura, metteteli nel frullatore, aggiungete la ricotta e mezzo cucchiaio di olio d'oliva. Frullate fino ad ottenere una crema dalla consistenza morbida e golosa, per farciture davvero squisite.

Mousse ai caprini ed erba cipollina
Ingredienti:
• Caprini secondo il bisogno
• Una dose di pepe a piacere
• Qualche cucchiaio di panna
• Erba cipollina fresca

Esecuzione:
Mettete il caprino nel frullatore, aggiungete un pizzico di sale, una macinata di pepe e qualche cucchiaio di panna. Frullate fino ad ottenere una mousse, conditela con erba cipollina tritata e farcite.

Crema mousse di pomodorini secchi

Ingredienti:
• 5 pomodorini secchi sott’olio
• Un panetto di Filadelfia
Esecuzione:
frullate i 5 pomodorini secchi sotto olio con il formaggio fresco e non resterà che da farcire i nostri bignè con un sac a poche!
Più semplice di così!

Mousse salata con pomodoro e spezie Golosa e dal gusto vivace, una vera delizia abbastanza semplice da preparare.
Ingredienti:
• Pomodorini di Pachino q.b. alle vostre esigenze.
• Filadelfia o altro formaggio spalmabile
• Paprika dolce in polvere
• Una grattugiata di nocemoscata
• Un filo d’olio extravergine
Preparazione:
Per prima cosa scegliete la qualità di pomodori che più preferite: l'ideale sarebbe scegliere quelli pachino, dal sapore dolce e stuzzicante. Sciacquateli bene, poi immergeteli in una casseruola con abbondante acqua, che avrete portato a bollore. Dopo aver sbollentato i pomodorini, scolateli, togliete semini e pellicina e lasciate che si raffreddino. Dopodiché metteteli nel frullatore e aggiungete il formaggio spalmabile, una bella spolverizzata di paprika in polvere, una grattugiata di noce moscata e un filo di olio extravergine di oliva. Frullate bene fino a quando non otterrete un composto omogeneo. Aggiustare di sale se serve.

Crema mousse di salmone affumicato.
La ricetta del patè di salmone richiede una preparazione semplice, rapida con un risultato davvero squisito. Io per colmo della prevenzione igienica abbatto anche il salmone affumicato a -20° per alcuni giorni perché l’affumicatura da sola non elimina l’anisakis.

Ingredienti:

• 150 grammi di salmone
• 2 cucchiaini di capperi sott’aceto
• 1 pizzico di pepe
• 2 cucchiai di ricotta vaccina
• 50 grammi di Philadelphia

Spezzettare il salmone unire tutti gli ingredienti nel frullatore e frullare sino ad ottenere una crema morbida rosata.
Del resto ritengo che il...profumo della caccia non finisca con quello del bosco, della polvere della cartuccia (profumo, non odore!) ma con quello della cucina e sublimando il tutto nella convivialità.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 08/04/2019, 11:49

Semifreddo con castagne e ricotta

Il semifreddo alle castagne e ricotta è un dolce senza uova, facile e veloce da preparare. Dopo la preparazione necessiterà solo il tempo di riposo in frigorifero prima di gustare il dolce. Al solito ho trovato “mostruose” le quantità di zucchero consigliate nella ricetta originale che considero “trinacriane” e le ho drasticamente ridotte ad ¼ dei 400 g originali! Ho sostituito, con profitto, il burro con una pari quantità di mascarpone. Ho guardato, altresì, con molta “diffidenza” e perplessità, il cacao che trovo ci…azzecchi poco, coprendo il sapore proprio delle castagne e…con ragione. Avevo le castagne “fresche” surgelate ma sono convinto che una quantità di 600-700 g di castagne secche cotte a dovere in poca acqua ed usando parte (o tutta) della stessa naturalmente concentrata per “passarle” o frullarle, possano egregiamente servire allo scopo. Questa estate farò proprio così.

Ingredienti:
• 1,2 kg di castagne (con le castagne secche 600 -700 g)
• 500 gr di ricotta
• 50 gr di cacao amaro in polvere ( fatto senza cacao)
• 100 gr di zucchero (la ricetta diceva 400 g !)
• 100 gr di mascarpone (la ricetta dice 100 di burro)

Sbucciate le castagne e lessatele in acqua calda. A cottura ultimata scolatele e passatele con il passaverdure, o il frullatore, lasciandone alcune intere.
Trasferite la purea e le castagne intere in una terrina capiente, unite il burro morbido (o l’eccelso Mascarpone!), lo zucchero, la ricotta ed il cacao (se vi va!) in polvere e mescolate bene in modo da rendere il tutto omogeneo.
Trasferite il composto ottenuto all’interno di una terrina capiente o in uno stampo. Ponete in frigorifero e lasciate riposare per almeno 3 o 4 ore prima di servire.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda cisco60 » 08/04/2019, 17:19

Scusa la pigrizia ma avresti anche la ricetta del "Monte Bianco" di morettiana memoria ?
:october:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 09/04/2019, 8:06

cisco60 ha scritto:Scusa la pigrizia ma avresti anche la ricetta del "Monte Bianco" di morettiana memoria ?
:october:

Si, Cisco. Ne ho una che è veramente notevole.
Devi però accontentarti del link del sito dove l'ho trovata tempo fa, perchè la ricetta è ricchissima di foto e dovrei passare mezza mattinata per postarle tutte trasferendole su TinyPic.:
https://www.tavolartegusto.it/ricetta/m ... -castagne/
comunque ecco qui la ricetta "esecutiva" che ho sfrondato dalle foto e da tenere ...alla mano per l'esecuzione:
Montebianco: il Dolce di Castagne
Il Montebianco è un dolce al cucchiaio molto semplice e genuino a base di Castagne fresche, prima lessate e poi stufate nel latte con lo zucchero e la vaniglia, momento in cui si impregnano di un profumo inebriante e assumono una consistenza morbidissima e cremosa. Una volta ridotte in una purea, vengono passate con uno schiacciapatate, fatte cadere a pioggia a forma di montagna su un piatto da portata e infine ricoperte di panna montata per simulare proprio le sembianze di un monte innevato, appunto, il Montebianco. Un mix di sapori deliziosi, autunnali e constrasti piacevoli: Il cuore morbidissimo e profumato di castagne in abbinamento alla panna montata è poesia pura. E chi non ama le castagne, una volta assaggiato il Montebianco, si ricrederà! Le origini di questo dolce sono piuttosto antiche, con molta probabilità francesi, da cui prende il nome: (la ricetta originale sembra avere il nome) Montblanc, anche se è un dolce molto diffuso nel nord italia, in particolare in Valle d’Aosta, è quindi probabile che il dolce Montebianco sia nato al confine tra Francia e Italia. Nonostante queste origini così lontane da me, questo dolce ha accompagnato tutta la mia infanzia. Mia madre aveva una vera e propria predilezione per il Montebianco. A novembre, lo preparava ogni domenica. La ricetta infatti, é quella che utilizzava lei, presa dal un vecchio manuale fabbri editori, datato 1976, che riporta la ricetta originale del Montebianco con solo purea di castagne. Nelle ricette di ultima generazione, si trova sempre l‘aggiunta di cacao in polvere,che in tutta onestà, trovo sovrasti eccessivamente il gusto della deliziosa crema di castagne e dia vita ad un dolce, sebbene ugualmente buono, dal prevalente sapore di cacao, dunque, completamente diverso da quello originale, il Vero Montebianco, che vi consiglio vivamente di provare, personalmente la preferisco! Ad ogni modo a voi la scelta, nelle note trovate anche le dosi per la variante al cacao. Il segreto per un’ottimo risultato, sono l’utilizzo di castagne di qualità, se trovate i marroni meglio, sono più dolci, in caso non doveste trovarli, non è un problema, basterà una macerazione nel latte ad hoc e qualunque siano le vostre castagne, si trasformeranno nel cuore soffice, profumato e inconfondibile di questo dolce. Perfetto daservire come dessert, in un unico piatto oppure in deliziose monoporzioni, per un post cena o pranzo e naturalmente in previsioni di grandi feste, vista la sua bellezza e imponenza. Ideale da preparare quando si vuole stupire senza lavorare troppo: esclusa la sbucciatura delle castagne, pratica un pò annoiante, il Montebianco è un dolce estremamente facile, non esistono lievitazioni, non necessita di cottura in forno… Insomma, si prepara ad occhi chiusi e non presenta la minima difficoltà! Provatelo, vi sorprenderà! Di seguito, tutti i consigli passo passo per un Montebianco perfetto

Ingredienti:
• 500 gr di castagne fresche
• 100 – 120 gr di zucchero (Il peso dello zucchero varia in base al peso delle castagne lesse e pelate: per 250 gr di castagne lesse pelate = 100 gr di zucchero, aumentare di 20 gr lo zucchero per ogni 100 gr in più di castagne lesse e pelate, ad esempio 350 gr di castagne = 120 gr di zucchero. Se state utilizzando i marroni (castagne più dolci di un 10% – 12% rispetto alle classiche) allora potete aggiungere qualche grammo in meno di zucchero. Ad ogni modo potete regolare secondo i vostri gusti in fase di preparazione)
• latte fresco intero (peso uguale alle castagne lesse e pelate)
• 1 stecca di vaniglia (oppure 2 cucchiai di estratto di vaniglia)
• 1 pizzico di sale
• 250 ml di panna montata (oppure panna liquida fresca + 2 cucchiai di zucchero a velo)
• 1 pizzico di cacao per spolverare
• scaglie di cioccolato per decorare (facoltativo)
Note e Varianti: Come ho specificato nell’introduzione questa è la versione originale del Montebianco fatta solo di purea di castagne. Che io preferisco a tutte le altre versioni, credetemi che la crema di castagne, se ben realizzata ha un sapore divino. Ad ogni modo, se volete dare un gusto al cioccolato al vostro Montebianco, potete aggiungere, subito dopo aver frullato la purea di castagne, 1 cucchiaio raso di cacao amaro setacciato e 1 cucchiaino di rum.
Esecuzione:
Lavate le castagne sotto l’acqua corrente , scolatele bene e intaccatele,tagliando con un coltello affilato un pezzettino di buccia.
Man mano che le intaccate, adagiatele in una pentola grande piena d’acqua.

Quando avrete fatto quest’operazione per tutte le castagne, ponete la pentola sul fuoco e lessate le castagne per circa 30 minuti, se avete la pentola a pressione basteranno solo 10 minuti.
Scolate le castagne lessate e sbucciatele, privandole anche della loro pellicina marrone, quella attaccata al frutto.
Servitevi di guanti, in modo che non vi brucerete le mani e ponete le castagne sbucciate direttamente nella casseruola dove andrete a cuocerle:
Importante che mettiate da parte solo le castagne buone, quelle chiare. E’ possibile che su una certa quantità, alcune siano marce o nere. Ecco perché una volta sbucciate tutte le castagne (in circa 15 minuti) è importante pesarle e in base al loro peso poi aggiungerete il latte (che dev’essere pari peso delle castagne appena lessate e sbucciate, senza l’aggiunta di zucchero) e lo zucchero, regolandovi in questo modo:
le mie pesavano 250 gr e ho aggiunto 100 gr di zucchero.
Aggiungete 20 gr in più di zucchero per ogni 100 gr in più di castagne lessate e pelate.
Ad esempio se le vostre castagne peseranno 350 gr aggiungete 120 gr di zucchero se ne pesano 400 aggiungete 130 gr e così via… Insomma la proporzione è facilissima.
Aprite il baccello di vaniglia ricavate tutti i semini e aggiungeteli alle castagne. Mescolate bene insieme ad un pizzico di sale e contemporaneamente sbriciolate tutto.
Aggiungete anche il guscio della bacca, regalerà profumo e sapore alla purea:
Aggiungete il latte (pesato prima) :

Ponete sul fuoco basso, appena la casseruola prende il bollore, coprite con un coperchio, girando di tanto in tanto per circa 25 minuti. Il tempo che tutto il latte venga assorbito dalle castagne :
In casa si diffonderà un profumo delizioso!
Frullate il composto con un minipimer, fino ad ottenere una purea di castagne liscia, priva di grumi e molto densa:
Lasciate raffreddare completamente.
Con l’aiuto di uno schiacciapatate, schiacciate la vostra purea facendola cadere a pioggia senza comprimerla formando proprio una montagna:
Montate la panna, servitevi di una sac à poche, la mia usa e getta e con un beccuccio Wilton 1 A liscio e decorate come preferite.
Io ho realizzato piccoli ciuffi uno vicino all’altro :
e una volta completato tutta la montagna, ho poi fatto un secondo giro per riempire gli spazi vuoti.
Infine spolverate con pochissimo cacao:
Il Montebianco è pronto per essere servito :


Ciao
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda cisco60 » 09/04/2019, 15:36

Grazie, sei un angelo.
Non ricordavo si usassero solo quelle "fresche". Pensavo andassero bene anche
le secche facendole "rinvenire". A questo punto la memorizzo ed aspetterò l'Autunno.
:october: :bacio:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 26/04/2019, 21:05

Polpette o frittelle al finocchietto selvatico
come si legge dal sito: https://blog.giallozafferano.it/leto...tto-selvatico/
"Polpette di finocchietto selvatico Vegetariane, dal sapore delicato e gustoso. Una ricetta, economica, tradizionale Siciliana. Un antipasto o un secondo piatto semplice a base di una pianta aromatica, conosciuta con diversi nomi: finocchina, finocchio selvatico o “Finucchieddu ri montagna”.
Questo è il periodo migliore per raccogliere o acquistare il finocchietto selvatico. Questa pianta, qui in Sicilia, cresce spontaneamente in campagna e per me è facile farne sempre delle grandi raccolte. Questa volta ho preparato le polpette con l’aggiunta di pinoli e uvetta. Sono andate a ruba. Vi consiglio di provarle, sono buonissime."
Ingredienti:

• 150 g Finocchietto Selvatico crudo pulito(200 g lessato e strizzato)
• 3 - 4 Uova
• 30 g Pangrattato (due cucchiai + quello per la panatura)
• 50 g Parmigiano Reggiano (grattugiato)
. 60 g di pane ammollato in acqua (poi strizzato)
• 30 g Uvetta (non l'abbiamo usata)
• 1 cucchiaio Pinoli (non usati
• 1 spicchio Aglio (non usato)
• q.b. Sale
• 1 pizzico Pepe Nero
• 1 cucchiaio Olio Di Oliva

Preparazione:
1. Lavate il finocchietto selvatico. Eliminate la parte dura del gambo e lessate, in acqua bollente salata la “barba”verde. Basteranno circa 10-15 minuti di cottura.
Dopo, scolate il finocchietto e tritatelo con un coltello.
2. Versate il trito di finocchio in una ciotola e insaporite con: le uova, il pangrattato, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe, l’uvetta ammollata in precedenza e i pinoli. Mescolate.
3. Formate delle piccole crocchette e passatele in un piatto con del pangrattato. Fatelo aderire su tutta la superficie delle polpette.
4. Friggete le Polpette di finocchietto selvatico in poco olio di oliva, fino a doratura.
5. Servite le Polpette di finocchietto selvatico subito, ancora calde. Buone anche tiepide.

Se vi piace, potete arricchire l’impasto delle Polpette di finocchietto selvatico con pezzi di provola e pezzettini di prosciutto cotto.
Immagine

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Ultima modifica di oizirbaf il 27/04/2019, 13:02, modificato 3 volte in totale.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda demetrios » 26/04/2019, 21:27

capisco a una certa eta bisogna stare leggeri la sera , magari due polpette ,sono piu digeribili di una pastina col formaggio , :haha: :haha: --------- :october:
Ultima modifica di demetrios il 26/04/2019, 21:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 26/04/2019, 21:30

oizirbaf ha scritto:Polpette o frittelle al finocchietto selvatico
Polpette di finocchietto selvatico Vegetariane, dal sapore delicato e gustoso. Una ricetta, economica, tradizionale Siciliana. Un antipasto o un secondo piatto semplice a base di una pianta aromatica, conosciuta con diversi nomi: finocchina, finocchio selvatico o “Finucchieddu ri montagna”.
Questo è il periodo migliore per raccogliere o acquistare il finocchietto selvatico. Questa pianta, qui in Sicilia, cresce spontaneamente in campagna e per me è facile farne sempre delle grandi raccolte. Questa volta ho preparato le polpette con l’aggiunta di pinoli e uvetta. Sono andate a ruba. Vi consiglio di provarle, sono buonissime.

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Il nome più diffuso, almeno nella Sicilia orientale, è "finocchiu di timpa" a causa della facilità con la quale si trova in burroni e zone scoscese, dette appunto timpe.

Ma ciò che mi incuriosisce è il fatto che tu scriva "qui in Sicilia", dove fai grandi raccolte di finocchietto.
Ti sei trasferito e non mi hai detto niente?
:cazz:
Quando sarai seduto sulla riva del fiume e vedrai passare il cadavere del tuo nemico assicurati con una badilata che sia davvero morto, non si sa mai.

Immagine

In Sicilia la linea più breve tra due punti è un arabesco
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda demetrios » 26/04/2019, 21:36

,ha fatto copia incolla della ricetta che gli hai mandato , :haha: :haha:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 27/04/2019, 12:54

La ricetta strutturata, così come è pubblicata su un sito noto era questa:
https://blog.giallozafferano.it/leto...tto-selvatico/
Siccome tutta la faccenda era nata da un post su un altro pianerottolo da parte di un altro Trinacrio che non aveva sottomano dosi.. http://www.ilbraccoitaliano.net/forum/s ... hp?t=71346 ho provveduto a pubblicarle prendendole dal blog sopracitato.
Poi l'ho ripresa integralmente ed ecco lo strafalcione!
Razza di ruffiani! accorti ruffiani.
Ora, dopo che il Trinacrio mi ha spedito i suoi finocchietti di timpa con i quali abbiamo preparato ieri sera le polpette...ho provveduto ad aggiustare le dosi con cognizione di causa e lo facci anche qui, ora.
E visto che il "trinacrio" ha qualche tifficoltà a riportare le "dosi" Viene in aiuto un "milanisi" con le medesime per le polpette o crocchette con "u finucchieddu ri montagna”.
Effettivamente non ne conoscevo la ricetta nonostante le mie frequentazioni della Magna Grecia.
Ho qui di seguito riportato quella che più mi ispirava anche se lo dosi del pangrattato sono molto inferiori. Pero, si sa, ad ogni piè sospinto le caratteristiche di certi piatti tradizionali variano anche in modo apprezzabile.
Comunque piatto registrato e raccolto nel ricettario personale in attesa che la mia superba pianta di finocchietto selvatico dedl mio giardino sbocci in tutto il suo rigoglio.

Polpette di finocchietto selvatico Vegetariane, dal sapore delicato e gustoso. Una ricetta, economica, tradizionale Siciliana. Un antipasto o un secondo piatto semplice a base di una pianta aromatica, conosciuta con diversi nomi: finocchina, finocchio selvatico o “Finucchieddu ri montagna”.
Questo è il periodo migliore per raccogliere o acquistare il finocchietto selvatico. Questa pianta, qui in Sicilia, cresce spontaneamente in campagna e per me è facile farne sempre delle grandi raccolte. Questa volta ho preparato le polpette con l’aggiunta di pinoli e uvetta. Sono andate a ruba. Vi consiglio di provarle, sono buonissime.

Ingredienti:
• 150 g Finocchietto Selvatico crudo pulito(200 g lessato e strizzato)
• 3 - 4 Uova
• 30 g Pangrattato (due cucchiai + quello per la panatura)
• 50 g Parmigiano Reggiano (grattugiato)
. 60 g di pane ammollato in acqua (poi strizzato)
• 30 g Uvetta (non l'abbiamo usata)
• 1 cucchiaio Pinoli (non usati
• 1 spicchio Aglio (non usato)
• q.b. Sale
• 1 pizzico Pepe Nero
• 1 cucchiaio Olio Di Oliva

Preparazione:
1. Lavate il finocchietto selvatico. Eliminate la parte dura del gambo e lessate, in acqua bollente salata la “barba”verde. Basteranno circa 10-15 minuti di cottura.
Dopo, scolate il finocchietto e tritatelo con un coltello.
2. Versate il trito di finocchio in una ciotola e insaporite con: le uova, il pangrattato, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe, l’uvetta ammollata in precedenza e i pinoli. Mescolate.
3. Formate delle piccole crocchette e passatele in un piatto con del pangrattato. Fatelo aderire su tutta la superficie delle polpette.
4. Friggete le Polpette di finocchietto selvatico in poco olio di oliva, fino a doratura.
5. Servite le Polpette di finocchietto selvatico subito, ancora calde. Buone anche tiepide.

Se vi piace, potete arricchire l’impasto delle Polpette di finocchietto selvatico con pezzi di provola e pezzettini di prosciutto cotto.
presa da:
https://blog.giallozafferano.it/leto...tto-selvatico/
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Re:PESTO AL FINOCCHIETTO SELVATICO

Messaggioda oizirbaf » 27/04/2019, 13:08

Pesto al finocchietto selvatico
Ed ecco qui un pesto siculo/trinacrio che sprizza d'estate da tutti i pori...ehm...finocchietti. Aspetto il mio finocchietto.

Ingredienti per condire la pasta per 4 persone:
 1 mazzetto di finocchietto selvatico (finocchietto “di timpa” in dialetto)
 50 gr di pinoli
 50 gr di mandorle leggermente tostate
 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
 1 cucchiaio di pecorino siciliano
 olio extravergine d’oliva qb
 sale
 1 spicchio d’aglio (facoltativo)

Per prima cosa pelate le mandorle; sarà sufficiente immergerle per pochi secondi in acqua bollente per eliminare facilmente la pellicina esterna. Successivamente tostate leggermente mandorle e i pinoli in un padellino antiaderente. Mettete da parte la frutta secca tostata.
Lavate accuratamente il finocchietto selvatico scegliendo il germoglio centrale più tenero. Alcuni preferiscono sbollentare il finocchietto selvatico in acqua bollente salata per qualche minuto prima di procedere, una volta raffreddato, alla preparazione del pesto, in famiglia saltiamo questo passaggio.
Preparate il pesto di finocchietto frullando con un mixer il finocchietto, i formaggi grattugiati, la frutta secca tostata, e, se volete, l’aglio, aggiungendo a filo l’olio extravergine d’oliva, fino ad ottenere una cremina densa e omogenea.
Con la salsa ottenuta potete condire la pasta del formato che preferite, di solito noi usiamo i maccheroni al ferretto, i fileja, trovate la ricetta –> qui oppure gli scialatielli.
Questo pesto al finocchietto selvatico è un’ottima alternativa al classico pesto di basilico… certo, il finocchietto non sempre è semplice da trovare, ma se lo trovate, valproprio la pena di provare questa ricetta.

https://blog.giallozafferano.it/gnam...atico-ricetta/
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CINGHIALE ALLA MARESCA IN TEGAME

Messaggioda oizirbaf » 27/04/2019, 13:10

Cinghiale alla maresca in tegame
Un modo più...leggero e forse meno "impegnativo di preparare il "porcone".
Non so cosa sia la Maresca. L'unica Maresca che conosco è un ameno posticino sull'appennino Pistoiese nel comune di S.Marcello-Pitigliano e l'omonimo fiume, affluente del Reno, che scende dal parco del Teso, regno di cinghi e beccacce, ma mi ispira. E, ispirato, qui riporto la ricetta druidica in attesa di impressioni, giudizi ed opinioni dei soci buon gustai cinghialai ed aggregati.

Ingredienti:
• 900 gr cinghiale
• 1 carota
• q.b. prezzemolo
• 1 dl vino rosso (per farla corta diciamo 100ml !)
• 1 rametto rosmarino
• q.b. noce moscata
• 1 peperoncino
• q.b. sale
• 1 cipolla
• 1 sedano coste (gambo)
• 1 dl olio di oliva extravergine
• 8 dl brodo di carne
• 1 foglia alloro
Tagliate la polpa di cinghiale a bocconcini e la cotenna (100 g) ben raschiata e nettata dalle setole, a pezzetti; sbucciate la cipolla e
tritatela con la carota raschiata, il sedano mondato e il prezzemolo.
In un tegame, possibilmente di terracotta, scaldate l'olio con le verdure tritate e, non appena queste prendono colore, aggiungete la polpa e la cotenna di cinghiale. Fate rosolare per qualche minuto, quindi salate, mescolate e lasciate insaporire, sempre a fuoco vivace.
Dopo qualche minuto, bagnate la carne con il vino e, quando questo sarà completamente evaporato, aggiungete il brodo
caldo, quindi profumate con il rosmarino, l'alloro, la noce moscata e il peperoncino privato dei semini e sminuzzato. Mescolate ancora, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per almeno 2 ore. Servite il cinghiale molto caldo con il sughetto che si sarà formato.
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GNOCCHETTI ALLA CHIAVENNASCA (pizzoccheri bianchi della Valc

Messaggioda oizirbaf » 27/04/2019, 13:14

GNOCCHETTI ALLA CHIAVENNASCA (pizzoccheri bianchi della Valchiavenna )
Gli gnocchetti alla chiavennasca, detti anche gnocchetti della Val Chiavenna o pizzoccheri bianchi della Val Chiavenna (che sarebbe la valle adiacente alla Valtellina,), sono un gustoso primo piatto tipico della tradizione gastronomica lambarda. Un piatto appartenente anche alla tradizione della cucina di montagna, con i suoi piatti morbidi, cremosi e consistenti Questa è una ricetta proposta dal ristorante Crotto Quartino, di Santa Croce di Piuro in provincia di Sondrio, dove ci spiegano che in questi gnocchetti, secondo la ricetta originale di Chiavenna, non vanno aggiunte le patate che, invece, vengono aggiunte nell'impasto di chi prepara questi stessi gnocchetti a Mesa (un paese vicino).
Mi hanno lasciato un po' sconcertato i "70 / 85g " di sale. io ne ho usati 10 e non me ne sono pentito, con tutto il formaggio, quindi Sodio, già presente... Del resto c'è una notevole somiglianza tra questo piatto ed i "Gnocchi di malga o “sbatui” della Lessinia (Verona) dove di sale ne usano appunto 10g per quantità analoghe.
Comunque piatti golosi, certo un po' pesantini...ma quando ci vuole ci vuole!

Ingredienti:
• 1 kg di farina bianca tipo 00
• 70/85 g di sale (!) ( da ridurre drasticamente se consumati subito!):10g
• 650 g d’acqua
• parmigiano grattugiato (100g)
• Scimud (formaggio tipico valtellinese) (250 g)
Procedimento:
1. Amalgamare tutti gli ingredienti e lavorarli a mano con energia, fino a ottenere una pasta liscia e omogenea. A partire da questa, lavorare gli gnocchetti secondo la grandezza che si preferisce.
2. Quando saranno pronti, versare gli gnocchetti in acqua leggermente salata. Appena saranno a galla, scolarli con una schiumarola e condirli, strato dopo strato, con abbondante parmigiano grattugiato e Scimud (formaggio tipico valtellinese).
3. Terminata l’operazione, soffriggere in una padella burro, salvia tritata finemente e aglio. Quando questo soffritto sarà ben dorato, andrà versato sugli gnocchi.
4. Per il tocco finale, condire con una macinata di pepe nero e gli gnocchetti chiavennaschi sono pronti da servire.
Video ricetta:
https://www.youtube.com/watch?v=NXga5Z-YL5M
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SPAGHETTI AGLIO, OLIO, PEPERONCINO CON POMODORINI CONFIT

Messaggioda oizirbaf » 27/04/2019, 13:19

Un classsico rivisitato con un'aggiunta estremamente azzeccata. Ora che arriva la bella stagione può rappresentare un classico del "messo insieme all'ultimo momento" perchè i pomodorini confit possono esserre preparati in anticipo anche di alcuni giorni. Ho scovato la ricetta e l'ho testè sperimentata, su questo blog di cui riporto riporto doverosamente il link:
https://it.julskitchen.com/primi-pia...-e-peperoncino

Spaghetti aglio, olio e peperoncino con i pomodorini confit

Ingredienti:
Ingredienti per i pomodorini confit
• 1 kg di pomodori ciliegino di diversi colori gialli, rossi, bruni…
• 4 spicchi di aglio
• Olio extra vergine di oliva
• Sale
Ingredienti per gli spaghetti aglio, olio e peperoncino
• 400 g di spaghetti
• 8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
• 2 spicchi di aglio
• Peperoncino a gusto personale
• Prezzemolo
Istruzioni
1. Iniziate preparando i pomodorini confit. Possono anche essere fatti in anticipo e conservati in frigorifero.
2. Lavate i pomodorini, disponeteli su una teglia e conditeli generosamente con olio, sale e aglio affettato sottilmente. Cuoceteli in forno caldo a 150°C per un’ora, poi spegnete il forno e lasciate dentro i pomodorini fino a che il forno non sarà del tutto freddo.
3. Raccogliete i pomodorini in un contenitore ermetico con il loro olio ormai aromatizzato e conservateli in frigo fino al momento di usarli.
4. Cuocete gli spaghetti in acqua bollente salata.
5. Nel frattempo scaldate l’olio in una padella a fuoco basso con l’aglio tagliato a fette sottili e il peperoncino sbriciolato. Quando l’aglio si è ammorbidito e comincia quasi a sciogliersi aggiungete anche i pomodorini confit con il loro olio.
6. Scolate gli spaghetti al dente, versate gli spaghetti in padella, saltateli per farli insaporire e serviteli con il prezzemolo tritato.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 27/04/2019, 13:31

oizirbaf ha scritto:Poi l'ho ripresa integralmente ed ecco lo strafalcione!
Razza di ruffiani! accorti ruffiani.
Ora, dopo che il Trinacrio mi ha spedito i suoi finocchietti di timpa con i quali abbiamo preparato ieri sera le polpette...ho
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Ma guarda che se tu ti trasferissi io ne sarei felicissimo!!! :felice:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 27/04/2019, 14:49

Apprezzo la considerazione!
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 12/05/2019, 15:18

Zuppa di mais e pomodori.
Un piatto decisamente inusuale che ho scovato sul web su questo noto sito in cui vi sono anche le foto. https://ricette.donnamoderna.com/zup...ais-e-pomodori
Qualche "modifica espositiva" e l'ho assaggiata con soddisfazione. Non poteva essere diversamente vista la mia ben nota passione per qualsiasi polenta.

Ingredienti per 6 persone
• 120 g di farina di mais per polenta (bramata oro)
• 4 pomodori maturi, (o 1 barattolo di “Polpa Pronta)
• paprika più o meno piccante (un cucchiaio a piacere)
• sale,
• pepe,
• 3-4 spicchi d'aglio,
• 2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine.

Pela i pomodori dopo averli tuffati in acqua bollente per una decina di secondi, togli i semi e passa la polpa al mixer.
Scalda 2 litri litri di acqua con le spezie (la paprika, facoltativa, va usata con cautela) e con gli spicchi d'aglio interi (se preferisci un sapore più delicato)
o finemente sminuzzati e falla bollire per dieci minuti.
Unisci il passato di pomodori e la farina di mais, mescolando con una frusta.
Cuoci su fuoco basso per 35-40 minuti circa e aggiungi un
pizzico di sale. Servi la zuppa, unendo un filo di olio versato a crudo.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 17/05/2019, 13:25

TONNO (O SPADA) ALLA SICILIANA

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Stamattina una notissima famiglia di pescatori ripostesi ha portato in pescheria un tonno di oltre 200 Kg. Dovete sapere che a differenza della carne che è più tenera e ricercata se l'animale è giovane, con il pesce è il contrario; l'animale più grosso e vecchio ha la polpa più matura e saporita.

Ho messo volutamente l'immagine del tonno ancora crudo per mostrarne il colore che va dal rosso al rosso scuro. NON comprate tonno che sia rosso chiaro (non è tonno oppure è quello indiano, pessimo) o rosso pallido o tendente al rosa (vecchio, da buttare).
Se il vostro pescivendolo vi offre tonno dal colore chiaro vantandone la bontà ditegli pure che lo faccia mangiare a (facoltativo: quella vacca di) sua madre. La parte più scura è la più buona, quaggiù detta "il filetto del tonno".

Olio EVO,
Cipolla rossa (meglio se di Tropea) 1 grossa o 2 piccole
Menta una manciata abbondante
capperi (meglio se di Pantelleria o delle eolie) un cucchiaio, due se quelli meno saporiti, DISSALATI!
pomodoro picadilly o ciliegino o datterino, in alternativa polpa ma che sia quella rustica, evitare quella fine;
olive verdi e nere una manciata
4 fette di tonno rosso.
facoltativo, peperoncino o olio piccante.
Si può usare anche il pesce spada ma è meno indicato, questa è una ricetta per pesce dal sapore forte. Lo spada è delicato e il suo sapore sarebbe coperto. Quindi piuttosto tonnetto alletterata, sgombro. Mai Palamiti o altri pesci "fini".

Soffriggere la cipolla, quando è pronta aggiungere i pomodori (pelati e tagliati a dadini) o la polpa, i capperi, le olive e la menta sminuzzata finemente; allungare con un bicchiere di acqua. Alzare la fiamma e cuocere per 3-4 minuti. Aggiungere se lo si vuole il peperoncino, io non lo metto.
Adagiare le fette di tonno cuocere per 20 minuti coperte e a fiamma bassa girandole ogni 5. Quando si girano adagiarle sempre sul sugo e mai appoggiate direttamente al fondo. A fine cottura aggiungere altra menta tritata, pepe nel piatto a piacere.
I più smaliziati avranno notato che ho omesso il sale: io non lo metto mai, casomai aggiusto dopo il sugo. Il pesce ha già del sale e mai in modo costante, quindi prima assaggio e dopo scelgo se e quanto metterne. Senza contare i capperi che vanno dall'insipido al salatissimo.

Come vedete è una ricetta semplicissima ma assai gustosa, condizione unica la freschezza degli ingredienti.
Io oggi ho 8 fette: cotte le prime 4 le tolgo e metto le altre nello stesso sugo: sarà più concentrato!!!
Indovinate domani con cosa condirò la pasta?

:balletto:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda mattandre1305 » 17/05/2019, 23:49

Io di solito quando voglio farmi una scorpacciata di pasta con il tonno acquisto sempre e solo VENTRESCA che per il sugo e il non plus ultra!! Ne converrai Alpha!!!! :october:
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