Armi cedute e ora reclamate

legislazione armiera, novità legislative e amministrative, giurisprudenza e dottrina.
Monia68
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Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 18/12/2018, 11:56

Buongiorno,
sono nuova mi scuso se sbaglio sezione del forum, avrei un quesito, se qualcuno mi puo' illuminare sarei grata.
Nel 2015 mio papa' cacciatore è venuto a mancare, sono rimaste delle armi ( 5 fucili) regolarmente detenuti in cassaforte, e denunciati, di fatto,
senza proprietario. Su consiglio dei carabinieri ai quali ci siamo subito rivolti, abbiamo appreso che le stesse dovevano immediatamente
avere un proprietario, abbiamo deciso cosi di comune accordo, io mia mamma e mio fratello ossia gli eredi, di CEDERLE a mio marito il quale ha dovuto presentare regolare porto d'armi. Le armi sono cosi passate di proprieta' di xxxx. Ora mio fratello le reclama. Vuole che vengano divise in parti eque o quasi essendo 5! La mia domanda è la seguente: puo' esercitare ancora dei diritti oppure una volta cedute questi decadono?
Grazie a chi mi rispondera'.

panella
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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da panella » 18/12/2018, 12:24

Monia68 ha scritto:Buongiorno,
sono nuova mi scuso se sbaglio sezione del forum, avrei un quesito, se qualcuno mi puo' illuminare sarei grata.
Nel 2015 mio papa' cacciatore è venuto a mancare, sono rimaste delle armi ( 5 fucili) regolarmente detenuti in cassaforte, e denunciati, di fatto,
senza proprietario. Su consiglio dei carabinieri ai quali ci siamo subito rivolti, abbiamo appreso che le stesse dovevano immediatamente
avere un proprietario, abbiamo deciso cosi di comune accordo, io mia mamma e mio fratello ossia gli eredi, di CEDERLE a mio marito il quale ha dovuto presentare regolare porto d'armi. Le armi sono cosi passate di proprieta' di xxxx. Ora mio fratello le reclama. Vuole che vengano divise in parti eque o quasi essendo 5! La mia domanda è la seguente: puo' esercitare ancora dei diritti oppure una volta cedute questi decadono?
Grazie a chi mi rispondera'.
le regole applicabili sono quelle ordinariamente previste ai fini dell'impugnazione della successione, non sono presenti regole specifiche per le armi.

Monia68
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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 18/12/2018, 13:05

Grazie per la risposta...potrebbe essere piu esplicita?
Quindi?

panella
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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da panella » 18/12/2018, 13:31

Monia68 ha scritto:Grazie per la risposta...potrebbe essere piu esplicita?
Quindi?
non sono un avvocato, per quello che ne so se suo fratello impugna la successione in quanto ritiene che sia stato leso il suo diritto alla legittima...si riaprono i giochi!
Non so se (nel caso sia stata lesa la legittima) ha diritto al risarcimento del danno (i.e., una somma di denaro) o alla restituzione del bene (in questo caso bisogna anche tener conto degli interessi del terzo che ha acquistato in buona fede).
è una questione prettamente giuridica.....

Monia68
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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 18/12/2018, 14:06

panella ha scritto:
Monia68 ha scritto:Grazie per la risposta...potrebbe essere piu esplicita?
Quindi?
non sono un avvocato, per quello che ne so se suo fratello impugna la successione in quanto ritiene che sia stato leso il suo diritto alla legittima...si riaprono i giochi!
Non so se (nel caso sia stata lesa la legittima) ha diritto al risarcimento del danno (i.e., una somma di denaro) o alla restituzione del bene (in questo caso bisogna anche tener conto degli interessi del terzo che ha acquistato in buona fede).
è una questione prettamente giuridica.....
La successione non c'entra perchè sono state donate successivamente.. le armi non figuravano nemmeno nella successione... mia mamma è stata nominata unica erede, ma la stessa è ancora in vita, per quello che riguarda la successione abbiamo gia' "diviso" quello che c'era da dividere. Sui fucili avevamo fatto un accordo che quando lui avesse fatto il porto d'armi le avremmo divise, ma nel frattempo mi ha chiesto 5 mila euro e ora non me li vuole piu restituire.
Ultima modifica di Monia68 il 18/12/2018, 14:14, modificato 1 volta in totale.

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 18/12/2018, 14:09

ranger.78 ha scritto:Rigiro la domanda......Tuo marito si oppone? le armi dovrebbero comunque passare agli eredi, le ha intestate a lui solo perchè l'unico titolato....
A meno che le armi siano state comperate, allora il discorso cambierebbe....
Le armi non si possono MAI VENDERE tra privati,
ma solo cedere gratuitamente... ovviamente abbiamo tre carte scritte da me mia mamma e mio fratello ( gli eredi) dove dichiariamo di cedere a mio marito le armi, mio marito non si oppone ma siccome mio fratello si è reso debitore di 5 mila euro
nei confronti di mio marito, intendiamo dividere le armi nel momento in cui lui mi restituisce quanto dovuto.

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da panella » 18/12/2018, 14:23

Monia68 ha scritto:
Le armi non si possono MAI VENDERE tra privati,
ma solo cedere gratuitamente... [/quote]


perdona ma questa è una baggianata colossale.....
per rendersi conto delle dimensioni della baggianata basta andare sul sito "armiusate.it" e vedere quanti annunci di privati ci sono

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 18/12/2018, 15:05

Se sia una baggianata o meno non essendo un legale non saprei sta di fatto che pure qui nel forum l'ho letto.. non so come allegarti lo screen...ad ogni modo noi abbiamo la documentazione che ci hanno rilasciato i carabinieri..
OGGETTO: CESSIONE TRA PRIVATI DI ARMI DA FUOCO

IO sottoscritto xxxx dichiaro quanto segue:
CEDO GRATUITAMENTE LE SEGUENTI ARMI.
XXXXXX XXXX XXXX
DI PROPRIETA' DEL DEFUNTO XXX DECEDUTO IN DATA XXX
A FAVORE DEL SIGNOR XXXX

FIRMA CEDENTI FIRMA ACQUIRENTE

Qui ho letto l'intervento di ARMA dove dice che tra privati non è concesso vendere ma sono cedere
https://forum.enti.it/viewtopic.php?t=63429

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 18/12/2018, 15:22

,
Ultima modifica di Monia68 il 18/12/2018, 15:26, modificato 1 volta in totale.

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 18/12/2018, 15:25

Monia68 ha scritto:
Alpha63 ha scritto:Buongiorno Monia,
come già detto le armi le vendiamo e compriamo tra privati, la legge parla di cessione (a qualunque titolo). Ciò che ci è vietato è farne commercio, perchè in tal caso serve la licenza di armiere e una marea di permessi ecc.
Per farle un esempio pratico: Senza licenza lei può vendere la sua automobile usata ma non aprire una concessionaria o un negozio di auto usate.

Nemmeno io sono avvocato, ma la domanda che pone riguarda accordi tra le parti che sottostanno alle regole di tutti i benni mobili.
L'unica differenza è che le armi devono essere possedute da chi ne ha titolo o nulla osta.

PS e poi dicono che fanno le barzellette sui carabinieri.... a titolo gratuito e poi c'è un acquirente... aria fritta.[/quote

Vero, ma le assicuro che quanto le ho riportato l'ho letto tale e quale dal foglio..
comunque, quello che mi interessava non sono riuscita a saperlo...forse non sono nel posto adatto :wink:
Grazie comunque a tutti per le risposte e buone feste :-)

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Fra1 » 18/12/2018, 19:02

Ma guarda un po.... è venuto in esame quello che cercavo di illustrare a suo tempo in un altro post....
La cessione di beni (qualunque bene) pervenuto in eredità può essere fatta se il chiamato all'eredità diventa erede, vale a dire accetta l'intera eredità (voci attive e voci passive) mediante una forma di accettazione che si chiama "accettazione pura e semplice" (art. 470 cod. civ.).
L'accettazione predetta si ha quando il chiamato all'eredità (erede universale perché altrimenti le cose si complicano) subentra in tutti gli affari e gli interessi del defunto e svolge tutte le attività da costui lasciate in sospeso.
Ovviamente ciò comporta che l'erede accetti il rischio che si presenti un creditore del defunto ed egli debba risponderne con tutti i beni, anche quelli non ereditati....
Negli altri casi l'acquisto dell'eredità si effettua per atto pubblico (Notaio o Tribunale).
Nel caso di chiamati all'eredità minori, tutto deve avvenire, a pena di nullità, previa autorizzazione del Tribunale e con beneficio di inventario.
Solo dopo è possibile cedere un bene di un defunto perchè, altrimenti, si cede qualcosa di cui NON si è proprietari.
La cessione di beni eventualmente ereditati da minori deve essere preventivamente autorizzata dal Tribunale.
Gli atti soggetti a nullità sono impugnabili sine die, cioè non vi è mai prescrizione.
Quando la signora Monia adice "mia madre è stata nominata unica erede" significa che c'era testamento ?
Se il testamento viola i diritti della porzione legittima, tutti gli atti di cessione o divisione sono impugnabili.
Ciao/Fra1

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da lupo69 » 18/12/2018, 22:35

Se tu e gli altri aventi diritto, avete fatto una dichiarazione scritta di rinuncia all' eredità,
in questo caso alle armi che erano di tuo padre, tuo fratello ha poco da fare il furbo,
le armi sono e restsno a tuo marito, salvo diverso accordo tra le parti.
Se tuo fratello usa il ricatto dei 5000 euro di debito per riavere quello a cui ha rinunciato
a suo tempo, beh, meglio non eprimersi oltre...
A proposito, benvenuta nel forum delle brave ragazze... :october:
"se le armi saranno bandite, solo i banditi saranno armati"
"un popolo che non vuole portare le proprie armi, portera' quelle di qualcun altro"

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Fra1 » 18/12/2018, 23:16

lupo69 ha scritto:Se tu e gli altri aventi diritto, avete fatto una dichiarazione scritta di rinuncia all' eredità,
in questo caso alle armi che erano di tuo padre, tuo fratello ha poco da fare il furbo,
le armi sono e restsno a tuo marito, salvo diverso accordo tra le parti.
Se tuo fratello usa il ricatto dei 5000 euro di debito per riavere quello a cui ha rinunciato
a suo tempo, beh, meglio non eprimersi oltre...
A proposito, benvenuta nel forum delle brave ragazze... :october:
Lupo, ma la sig.ra Monia ha specifcato che l'eredità è stata divisa, quindi non c'è stata rinuncia (che, fra l'altro a pena di nullità va fatta per atto pubblico e deve riguardare l'intera eredità, non solo le armi...).
Fra1
Ultima modifica di Fra1 il 18/12/2018, 23:46, modificato 1 volta in totale.

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da cisco60 » 18/12/2018, 23:30

Fra1 ha scritto:Ma guarda un po.... è venuto in esame quello che cercavo di illustrare a suo tempo in un altro post....
La cessione di beni (qualunque bene) pervenuto in eredità può essere fatta se il chiamato all'eredità diventa erede, vale a dire accetta l'intera eredità (voci attive e voci passive) mediante una forma di accettazione che si chiama "accettazione pura e semplice" (art. 470 cod. civ.).
L'accettazione predetta si ha quando il chiamato all'eredità (erede universale perché altrimenti le cose si complicano) subentra in tutti gli affari e gli interessi del defunto e svolge tutte le attività da costui lasciate in sospeso.
Ovviamente ciò comporta che l'erede accetti il rischio che si presenti un creditore del defunto ed egli debba risponderne con tutti i beni, anche quelli non ereditati....
Negli altri casi l'acquisto dell'eredità si effettua per atto pubblico (Notaio o Tribunale).
Nel caso di chiamati all'eredità minori, tutto deve avvenire, a pena di nullità, previa autorizzazione del Tribunale e con beneficio di inventario.
Solo dopo è possibile cedere un bene di un defunto perchè, altrimenti, si cede qualcosa di cui NON si è proprietari.
La cessione di beni eventualmente ereditati da minori deve essere preventivamente autorizzata dal Tribunale.
Gli atti soggetti a nullità sono impugnabili sine die, cioè non vi è mai prescrizione.
Quando la signora Monia adice "mia madre è stata nominata unica erede" significa che c'era testamento ?
Se il testamento viola i diritti della porzione legittima, tutti gli atti di cessione o divisione sono impugnabili.
Ciao/Fra1


Ma se ad esempio io che sono quota ereditaria e rivendico la "legittima" non sono ritenuto idoneo a possedere armi oppure le stesse non sono divisibili in parti uguali, cosa succede ?
A maggior ragione se sottoscrivo un accordo, in assenza di vizi formali oltretutto ricevendo un "indennizzo" accettato da tutte le parti, quali sono i termini di legge che dovrebbero permettermi di cambiare idea dopo un po' di tempo ?
Ricordo di un caso in cui una religiosa, rinunciò formalmente all'eredità in quanto votata anche alla povertà. Una volta sciolti i voti ed uscita dall'ordine religioso, fece causa ai due fratelli per avere la "legittima". A quel che ne so io, non ebbe alcun conforto, dalla legge.
NB) le mie riflessioni, sono solo dubbi e non affermazioni; tantomeno certezze.
Anch'io mi associo. Anche se per ora, non direttamente appassionata, BENVENUTA nel Forum.
:october:

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Fra1 » 18/12/2018, 23:39

cisco60 ha scritto: Ma se ad esempio io che sono quota ereditaria e rivendico la "legittima" non sono ritenuto idoneo a possedere armi oppure le stesse non sono divisibili in parti uguali, cosa succede ?
A maggior ragione se sottoscrivo un accordo, in assenza di vizi formali oltretutto ricevendo un "indennizzo" accettato da tutte le parti, quali sono i termini di legge che dovrebbero permettermi di cambiare idea dopo un po' di tempo ?
Ricordo di un caso in cui una religiosa, rinunciò formalmente all'eredità in quanto votata anche alla povertà. Una volta sciolti i voti ed uscita dall'ordine religioso, fece causa ai due fratelli per avere la "legittima". A quel che ne so io, non ebbe alcun conforto, dalla legge.
NB) le mie riflessioni, sono solo dubbi e non affermazioni; tantomeno certezze.
Anch'io mi associo. Anche se per ora, non direttamente appassionata, BENVENUTA nel Forum.
:october:
Cisco spiega meglio, please.
Lascia perdere altri esempi perché senza sapere esattamente cosa è avvenuto per altri, facciamo mille ipotesi.
Se tizio rivendica il diritto su di un bene ereditario, ma non ha titolo di PS, il Tribunale ha diverse opzioni, la più semplice mette il bene in vendita e liquida a tizio il controvalore.
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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da mattandre1305 » 19/12/2018, 0:20

Credo che gli eredi abbiano ommesso, in sede di successione davanti al notaio, quindi con dolo, di elencare nei beni del de cujus anche i fucili e quindi il fratello può, a mio modesto avviso, impugnare la successione, anche se il cognato è creditore nei suoi confronti di 5.000 euros!!! :laurea: :laurea:

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 19/12/2018, 0:27

lupo69 ha scritto:Se tu e gli altri aventi diritto, avete fatto una dichiarazione scritta di rinuncia all' eredità,
in questo caso alle armi che erano di tuo padre, tuo fratello ha poco da fare il furbo,
le armi sono e restsno a tuo marito, salvo diverso accordo tra le parti.
Se tuo fratello usa il ricatto dei 5000 euro di debito per riavere quello a cui ha rinunciato
a suo tempo, beh, meglio non eprimersi oltre...
A proposito, benvenuta nel forum delle brave ragazze... :october:
Ciao lupo,
è cosi, praticamente con quelle carte firmate da me mio fratello e mia mamma, cediamo le armi a una terza parte,
( mio marito) . Da quel momento in poi, ( sono passati 2 anni e mezzo) le armi non rientrano piu nell'asse ereditario
ma diventano di proprieta' di altra persona estranea all'eredita'.
Premetto che anche se l'avvocato dovesse darci ragione e quindi dichiarare che mo marito non è obbligato a dividere le armi,
noi saremmo disposti comunque a farlo. A patto che lui mi restituisca quanto a me dovuto. Questo non solo 10 giorni fa ha riso in faccia a mio marito dicendogli che lui a non non doveva nulla, ( dopo che nel momento del bisogno gli abbiamo prestato i 5 mila euro) ma se ne viene bellamente a cercarmi le armi!
La faccia tosta fatta persona. Comunque domani sentiro' un legale per capire se effettivamente quelle carte sono valevoli a tutti gli effetti o meno. Stasera abbiamo chiesto anche ai carabinieri ma non hanno saputo darmi una risposta. :ninzo:
Vi aggiornero' grazie a tutti

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Monia68 » 19/12/2018, 0:33

mattandre1305 ha scritto:Credo che gli eredi abbiano ommesso, in sede di successione davanti al notaio, quindi con dolo, di elencare nei beni del de cujus anche i fucili e quindi il fratello può, a mio modesto avviso, impugnare la successione, anche se il cognato è creditore nei suoi confronti di 5.000 euros!!! :laurea: :laurea:
NO, non abbiamo omesso nulla, perchè nel testamento lasciato da mio papa', veniva nominata unica erede mia mamma, quindi io e mio fratello abbiamo RINUNCIATO alla nostra legittima in favore della mamma,e di comune accordo con noi figli abbiamo sottoscritto questi documenti in quanto le armi erano rimaste senza proprietario e bisognava trovarne uno urgentemente, anche se 'unica erede era la mia mamma ...a 80 anni non poteva fare il porto d'armi, mio fratello abita in un'altra provincia e gli veniva un casino non indifferente cambiare la procura , trasportare le armi a casa sua smontate!! etc, per questo motivo le abbiamo cedute a mio marito che essendo in possesso di porto d'armi ha potuto intestarsele. Non è complicato ma mi rendo conto che spiegare cosi non è facile :dubbio:

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da lupo69 » 19/12/2018, 11:05

Quando è mancato mio zio, gli eredi diretti ossia mia zia e mio padre (sorella e fratello maggiori) avevano il problema armi, essendo mio zio cacciatore, come mio nonno e il mio
bisnonno, risolto facendo intestare a me armi e munizioni, allegata alla nuova denuncia,
ho presentato anche la rinuncia a quella parte di eredità riguardante le armi e munizioni
da parte di mio padre e mia zia, in duplice copia.
Se anche voi avete fatto una cosa del genere, tuo fratello non ha niente in mano per fare
qualsiasi tentativo di rivalsa.
Comunque sono sempre situazioni del belino, spero che riesca a risolverla bene e al più presto... :october:
"se le armi saranno bandite, solo i banditi saranno armati"
"un popolo che non vuole portare le proprie armi, portera' quelle di qualcun altro"

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Re: Armi cedute e ora reclamate

Messaggio da Fra1 » 19/12/2018, 11:35

Monia68 ha scritto:
mattandre1305 ha scritto:Credo che gli eredi abbiano ommesso, in sede di successione davanti al notaio, quindi con dolo, di elencare nei beni del de cujus anche i fucili e quindi il fratello può, a mio modesto avviso, impugnare la successione, anche se il cognato è creditore nei suoi confronti di 5.000 euros!!! :laurea: :laurea:
NO, non abbiamo omesso nulla, perchè nel testamento lasciato da mio papa', veniva nominata unica erede mia mamma, quindi io e mio fratello abbiamo RINUNCIATO alla nostra legittima in favore della mamma,e di comune accordo con noi figli abbiamo sottoscritto questi documenti in quanto le armi erano rimaste senza proprietario e bisognava trovarne uno urgentemente, anche se 'unica erede era la mia mamma ...a 80 anni non poteva fare il porto d'armi, mio fratello abita in un'altra provincia e gli veniva un casino non indifferente cambiare la procura , trasportare le armi a casa sua smontate!! etc, per questo motivo le abbiamo cedute a mio marito che essendo in possesso di porto d'armi ha potuto intestarsele. Non è complicato ma mi rendo conto che spiegare cosi non è facile :dubbio:
Monia buon giorno.
Ti porgo anch'io il benvenuto nel forum anche se l'occasione non è proprio per te piacevole.
Cerchiamo di chiarire qualche punto, non da appassionati di armi, ma da un punto di vista legale trattando le armi come qualunque altro bene che riguardi un patrimonio da ereditare.
Primo punto: la rinuncia parziale è nulla. O si rinuncia all'intera eredità, o non si rinuncia. La nullità su tale fatto è imprescrittibile, vale a dire può essere fatta valere sempre. Il diritto ad impugnare la successione si prescrive, ma si potrà comunque esercitare dopo aver ottenuto l'annullamento predetto.
Altro profilo di nullità è la forma della rinuncia all'eredità. Va fatta per atto pubblico (Notaio).
Quindi la domanda che faccio per rispondere ai tuoi dubbi è: quali atti avete fatto dopo aver letto il testamento di tua madre?
Ciao/Fra1

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