FORCHETTE D'ITALIA

off topic, cioè fuori tema.
oizirbaf
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da oizirbaf » 09/04/2019, 8:06

cisco60 ha scritto:Scusa la pigrizia ma avresti anche la ricetta del "Monte Bianco" di morettiana memoria ?
:october:
Si, Cisco. Ne ho una che è veramente notevole.
Devi però accontentarti del link del sito dove l'ho trovata tempo fa, perchè la ricetta è ricchissima di foto e dovrei passare mezza mattinata per postarle tutte trasferendole su TinyPic.:
https://www.tavolartegusto.it/ricetta/m ... -castagne/
comunque ecco qui la ricetta "esecutiva" che ho sfrondato dalle foto e da tenere ...alla mano per l'esecuzione:
Montebianco: il Dolce di Castagne
Il Montebianco è un dolce al cucchiaio molto semplice e genuino a base di Castagne fresche, prima lessate e poi stufate nel latte con lo zucchero e la vaniglia, momento in cui si impregnano di un profumo inebriante e assumono una consistenza morbidissima e cremosa. Una volta ridotte in una purea, vengono passate con uno schiacciapatate, fatte cadere a pioggia a forma di montagna su un piatto da portata e infine ricoperte di panna montata per simulare proprio le sembianze di un monte innevato, appunto, il Montebianco. Un mix di sapori deliziosi, autunnali e constrasti piacevoli: Il cuore morbidissimo e profumato di castagne in abbinamento alla panna montata è poesia pura. E chi non ama le castagne, una volta assaggiato il Montebianco, si ricrederà! Le origini di questo dolce sono piuttosto antiche, con molta probabilità francesi, da cui prende il nome: (la ricetta originale sembra avere il nome) Montblanc, anche se è un dolce molto diffuso nel nord italia, in particolare in Valle d’Aosta, è quindi probabile che il dolce Montebianco sia nato al confine tra Francia e Italia. Nonostante queste origini così lontane da me, questo dolce ha accompagnato tutta la mia infanzia. Mia madre aveva una vera e propria predilezione per il Montebianco. A novembre, lo preparava ogni domenica. La ricetta infatti, é quella che utilizzava lei, presa dal un vecchio manuale fabbri editori, datato 1976, che riporta la ricetta originale del Montebianco con solo purea di castagne. Nelle ricette di ultima generazione, si trova sempre l‘aggiunta di cacao in polvere,che in tutta onestà, trovo sovrasti eccessivamente il gusto della deliziosa crema di castagne e dia vita ad un dolce, sebbene ugualmente buono, dal prevalente sapore di cacao, dunque, completamente diverso da quello originale, il Vero Montebianco, che vi consiglio vivamente di provare, personalmente la preferisco! Ad ogni modo a voi la scelta, nelle note trovate anche le dosi per la variante al cacao. Il segreto per un’ottimo risultato, sono l’utilizzo di castagne di qualità, se trovate i marroni meglio, sono più dolci, in caso non doveste trovarli, non è un problema, basterà una macerazione nel latte ad hoc e qualunque siano le vostre castagne, si trasformeranno nel cuore soffice, profumato e inconfondibile di questo dolce. Perfetto daservire come dessert, in un unico piatto oppure in deliziose monoporzioni, per un post cena o pranzo e naturalmente in previsioni di grandi feste, vista la sua bellezza e imponenza. Ideale da preparare quando si vuole stupire senza lavorare troppo: esclusa la sbucciatura delle castagne, pratica un pò annoiante, il Montebianco è un dolce estremamente facile, non esistono lievitazioni, non necessita di cottura in forno… Insomma, si prepara ad occhi chiusi e non presenta la minima difficoltà! Provatelo, vi sorprenderà! Di seguito, tutti i consigli passo passo per un Montebianco perfetto

Ingredienti:
• 500 gr di castagne fresche
• 100 – 120 gr di zucchero (Il peso dello zucchero varia in base al peso delle castagne lesse e pelate: per 250 gr di castagne lesse pelate = 100 gr di zucchero, aumentare di 20 gr lo zucchero per ogni 100 gr in più di castagne lesse e pelate, ad esempio 350 gr di castagne = 120 gr di zucchero. Se state utilizzando i marroni (castagne più dolci di un 10% – 12% rispetto alle classiche) allora potete aggiungere qualche grammo in meno di zucchero. Ad ogni modo potete regolare secondo i vostri gusti in fase di preparazione)
• latte fresco intero (peso uguale alle castagne lesse e pelate)
• 1 stecca di vaniglia (oppure 2 cucchiai di estratto di vaniglia)
• 1 pizzico di sale
• 250 ml di panna montata (oppure panna liquida fresca + 2 cucchiai di zucchero a velo)
• 1 pizzico di cacao per spolverare
• scaglie di cioccolato per decorare (facoltativo)
Note e Varianti: Come ho specificato nell’introduzione questa è la versione originale del Montebianco fatta solo di purea di castagne. Che io preferisco a tutte le altre versioni, credetemi che la crema di castagne, se ben realizzata ha un sapore divino. Ad ogni modo, se volete dare un gusto al cioccolato al vostro Montebianco, potete aggiungere, subito dopo aver frullato la purea di castagne, 1 cucchiaio raso di cacao amaro setacciato e 1 cucchiaino di rum.
Esecuzione:
Lavate le castagne sotto l’acqua corrente , scolatele bene e intaccatele,tagliando con un coltello affilato un pezzettino di buccia.
Man mano che le intaccate, adagiatele in una pentola grande piena d’acqua.

Quando avrete fatto quest’operazione per tutte le castagne, ponete la pentola sul fuoco e lessate le castagne per circa 30 minuti, se avete la pentola a pressione basteranno solo 10 minuti.
Scolate le castagne lessate e sbucciatele, privandole anche della loro pellicina marrone, quella attaccata al frutto.
Servitevi di guanti, in modo che non vi brucerete le mani e ponete le castagne sbucciate direttamente nella casseruola dove andrete a cuocerle:
Importante che mettiate da parte solo le castagne buone, quelle chiare. E’ possibile che su una certa quantità, alcune siano marce o nere. Ecco perché una volta sbucciate tutte le castagne (in circa 15 minuti) è importante pesarle e in base al loro peso poi aggiungerete il latte (che dev’essere pari peso delle castagne appena lessate e sbucciate, senza l’aggiunta di zucchero) e lo zucchero, regolandovi in questo modo:
le mie pesavano 250 gr e ho aggiunto 100 gr di zucchero.
Aggiungete 20 gr in più di zucchero per ogni 100 gr in più di castagne lessate e pelate.
Ad esempio se le vostre castagne peseranno 350 gr aggiungete 120 gr di zucchero se ne pesano 400 aggiungete 130 gr e così via… Insomma la proporzione è facilissima.
Aprite il baccello di vaniglia ricavate tutti i semini e aggiungeteli alle castagne. Mescolate bene insieme ad un pizzico di sale e contemporaneamente sbriciolate tutto.
Aggiungete anche il guscio della bacca, regalerà profumo e sapore alla purea:
Aggiungete il latte (pesato prima) :

Ponete sul fuoco basso, appena la casseruola prende il bollore, coprite con un coperchio, girando di tanto in tanto per circa 25 minuti. Il tempo che tutto il latte venga assorbito dalle castagne :
In casa si diffonderà un profumo delizioso!
Frullate il composto con un minipimer, fino ad ottenere una purea di castagne liscia, priva di grumi e molto densa:
Lasciate raffreddare completamente.
Con l’aiuto di uno schiacciapatate, schiacciate la vostra purea facendola cadere a pioggia senza comprimerla formando proprio una montagna:
Montate la panna, servitevi di una sac à poche, la mia usa e getta e con un beccuccio Wilton 1 A liscio e decorate come preferite.
Io ho realizzato piccoli ciuffi uno vicino all’altro :
e una volta completato tutta la montagna, ho poi fatto un secondo giro per riempire gli spazi vuoti.
Infine spolverate con pochissimo cacao:
Il Montebianco è pronto per essere servito :
Ciao
Oizirbaf
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da cisco60 » 09/04/2019, 15:36

Grazie, sei un angelo.
Non ricordavo si usassero solo quelle "fresche". Pensavo andassero bene anche
le secche facendole "rinvenire". A questo punto la memorizzo ed aspetterò l'Autunno.
:october: :bacio:

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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da oizirbaf » 26/04/2019, 21:05

Polpette o frittelle al finocchietto selvatico
come si legge dal sito: https://blog.giallozafferano.it/leto...tto-selvatico/
"Polpette di finocchietto selvatico Vegetariane, dal sapore delicato e gustoso. Una ricetta, economica, tradizionale Siciliana. Un antipasto o un secondo piatto semplice a base di una pianta aromatica, conosciuta con diversi nomi: finocchina, finocchio selvatico o “Finucchieddu ri montagna”.
Questo è il periodo migliore per raccogliere o acquistare il finocchietto selvatico. Questa pianta, qui in Sicilia, cresce spontaneamente in campagna e per me è facile farne sempre delle grandi raccolte. Questa volta ho preparato le polpette con l’aggiunta di pinoli e uvetta. Sono andate a ruba. Vi consiglio di provarle, sono buonissime."
Ingredienti:

• 150 g Finocchietto Selvatico crudo pulito(200 g lessato e strizzato)
• 3 - 4 Uova
• 30 g Pangrattato (due cucchiai + quello per la panatura)
• 50 g Parmigiano Reggiano (grattugiato)
. 60 g di pane ammollato in acqua (poi strizzato)
• 30 g Uvetta (non l'abbiamo usata)
• 1 cucchiaio Pinoli (non usati
• 1 spicchio Aglio (non usato)
• q.b. Sale
• 1 pizzico Pepe Nero
• 1 cucchiaio Olio Di Oliva

Preparazione:
1. Lavate il finocchietto selvatico. Eliminate la parte dura del gambo e lessate, in acqua bollente salata la “barba”verde. Basteranno circa 10-15 minuti di cottura.
Dopo, scolate il finocchietto e tritatelo con un coltello.
2. Versate il trito di finocchio in una ciotola e insaporite con: le uova, il pangrattato, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe, l’uvetta ammollata in precedenza e i pinoli. Mescolate.
3. Formate delle piccole crocchette e passatele in un piatto con del pangrattato. Fatelo aderire su tutta la superficie delle polpette.
4. Friggete le Polpette di finocchietto selvatico in poco olio di oliva, fino a doratura.
5. Servite le Polpette di finocchietto selvatico subito, ancora calde. Buone anche tiepide.

Se vi piace, potete arricchire l’impasto delle Polpette di finocchietto selvatico con pezzi di provola e pezzettini di prosciutto cotto.
Immagine

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Ultima modifica di oizirbaf il 19/06/2019, 11:49, modificato 4 volte in totale.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da oizirbaf » 27/04/2019, 12:54

La ricetta strutturata, così come è pubblicata su un sito noto era questa:
https://blog.giallozafferano.it/leto...tto-selvatico/
Siccome tutta la faccenda era nata da un post su un altro pianerottolo da parte di un altro Trinacrio che non aveva sottomano dosi.. http://www.ilbraccoitaliano.net/forum/s ... hp?t=71346 ho provveduto a pubblicarle prendendole dal blog sopracitato.
Poi l'ho ripresa integralmente ed ecco lo strafalcione!
Razza di ruffiani! accorti ruffiani.
Ora, dopo che il Trinacrio mi ha spedito i suoi finocchietti di timpa con i quali abbiamo preparato ieri sera le polpette...ho provveduto ad aggiustare le dosi con cognizione di causa e lo facci anche qui, ora.
E visto che il "trinacrio" ha qualche tifficoltà a riportare le "dosi" Viene in aiuto un "milanisi" con le medesime per le polpette o crocchette con "u finucchieddu ri montagna”.
Effettivamente non ne conoscevo la ricetta nonostante le mie frequentazioni della Magna Grecia.
Ho qui di seguito riportato quella che più mi ispirava anche se lo dosi del pangrattato sono molto inferiori. Pero, si sa, ad ogni piè sospinto le caratteristiche di certi piatti tradizionali variano anche in modo apprezzabile.
Comunque piatto registrato e raccolto nel ricettario personale in attesa che la mia superba pianta di finocchietto selvatico dedl mio giardino sbocci in tutto il suo rigoglio.

Polpette di finocchietto selvatico Vegetariane, dal sapore delicato e gustoso. Una ricetta, economica, tradizionale Siciliana. Un antipasto o un secondo piatto semplice a base di una pianta aromatica, conosciuta con diversi nomi: finocchina, finocchio selvatico o “Finucchieddu ri montagna”.
Questo è il periodo migliore per raccogliere o acquistare il finocchietto selvatico. Questa pianta, qui in Sicilia, cresce spontaneamente in campagna e per me è facile farne sempre delle grandi raccolte. Questa volta ho preparato le polpette con l’aggiunta di pinoli e uvetta. Sono andate a ruba. Vi consiglio di provarle, sono buonissime.

Ingredienti:
• 150 g Finocchietto Selvatico crudo pulito(200 g lessato e strizzato)
• 3 - 4 Uova
• 30 g Pangrattato (due cucchiai + quello per la panatura)
• 50 g Parmigiano Reggiano (grattugiato)
. 60 g di pane ammollato in acqua (poi strizzato)
• 30 g Uvetta (non l'abbiamo usata)
• 1 cucchiaio Pinoli (non usati
• 1 spicchio Aglio (non usato)
• q.b. Sale
• 1 pizzico Pepe Nero
• 1 cucchiaio Olio Di Oliva

Preparazione:
1. Lavate il finocchietto selvatico. Eliminate la parte dura del gambo e lessate, in acqua bollente salata la “barba”verde. Basteranno circa 10-15 minuti di cottura.
Dopo, scolate il finocchietto e tritatelo con un coltello.
2. Versate il trito di finocchio in una ciotola e insaporite con: le uova, il pangrattato, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe, l’uvetta ammollata in precedenza e i pinoli. Mescolate.
3. Formate delle piccole crocchette e passatele in un piatto con del pangrattato. Fatelo aderire su tutta la superficie delle polpette.
4. Friggete le Polpette di finocchietto selvatico in poco olio di oliva, fino a doratura.
5. Servite le Polpette di finocchietto selvatico subito, ancora calde. Buone anche tiepide.

Se vi piace, potete arricchire l’impasto delle Polpette di finocchietto selvatico con pezzi di provola e pezzettini di prosciutto cotto.
presa da:
https://blog.giallozafferano.it/leto...tto-selvatico/
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Re:PESTO AL FINOCCHIETTO SELVATICO

Messaggio da oizirbaf » 27/04/2019, 13:08

Pesto al finocchietto selvatico
Ed ecco qui un pesto siculo/trinacrio che sprizza d'estate da tutti i pori...ehm...finocchietti. Aspetto il mio finocchietto.

Ingredienti per condire la pasta per 4 persone:
 1 mazzetto di finocchietto selvatico (finocchietto “di timpa” in dialetto)
 50 gr di pinoli
 50 gr di mandorle leggermente tostate
 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
 1 cucchiaio di pecorino siciliano
 olio extravergine d’oliva qb
 sale
 1 spicchio d’aglio (facoltativo)

Per prima cosa pelate le mandorle; sarà sufficiente immergerle per pochi secondi in acqua bollente per eliminare facilmente la pellicina esterna. Successivamente tostate leggermente mandorle e i pinoli in un padellino antiaderente. Mettete da parte la frutta secca tostata.
Lavate accuratamente il finocchietto selvatico scegliendo il germoglio centrale più tenero. Alcuni preferiscono sbollentare il finocchietto selvatico in acqua bollente salata per qualche minuto prima di procedere, una volta raffreddato, alla preparazione del pesto, in famiglia saltiamo questo passaggio.
Preparate il pesto di finocchietto frullando con un mixer il finocchietto, i formaggi grattugiati, la frutta secca tostata, e, se volete, l’aglio, aggiungendo a filo l’olio extravergine d’oliva, fino ad ottenere una cremina densa e omogenea.
Con la salsa ottenuta potete condire la pasta del formato che preferite, di solito noi usiamo i maccheroni al ferretto, i fileja, trovate la ricetta –> qui oppure gli scialatielli.
Questo pesto al finocchietto selvatico è un’ottima alternativa al classico pesto di basilico… certo, il finocchietto non sempre è semplice da trovare, ma se lo trovate, valproprio la pena di provare questa ricetta.

https://blog.giallozafferano.it/gnam...atico-ricetta/
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Ultima modifica di oizirbaf il 19/06/2019, 11:54, modificato 4 volte in totale.
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CINGHIALE ALLA MARESCA IN TEGAME

Messaggio da oizirbaf » 27/04/2019, 13:10

Cinghiale alla maresca in tegame
Un modo più...leggero e forse meno "impegnativo di preparare il "porcone".
Non so cosa sia la Maresca. L'unica Maresca che conosco è un ameno posticino sull'appennino Pistoiese nel comune di S.Marcello-Pitigliano e l'omonimo fiume, affluente del Reno, che scende dal parco del Teso, regno di cinghi e beccacce, ma mi ispira. E, ispirato, qui riporto la ricetta druidica in attesa di impressioni, giudizi ed opinioni dei soci buon gustai cinghialai ed aggregati.

Ingredienti:
• 900 gr cinghiale
• 1 carota
• q.b. prezzemolo
• 1 dl vino rosso (per farla corta diciamo 100ml !)
• 1 rametto rosmarino
• q.b. noce moscata
• 1 peperoncino
• q.b. sale
• 1 cipolla
• 1 sedano coste (gambo)
• 1 dl olio di oliva extravergine
• 8 dl brodo di carne
• 1 foglia alloro
Tagliate la polpa di cinghiale a bocconcini e la cotenna (100 g) ben raschiata e nettata dalle setole, a pezzetti; sbucciate la cipolla e
tritatela con la carota raschiata, il sedano mondato e il prezzemolo.
In un tegame, possibilmente di terracotta, scaldate l'olio con le verdure tritate e, non appena queste prendono colore, aggiungete la polpa e la cotenna di cinghiale. Fate rosolare per qualche minuto, quindi salate, mescolate e lasciate insaporire, sempre a fuoco vivace.
Dopo qualche minuto, bagnate la carne con il vino e, quando questo sarà completamente evaporato, aggiungete il brodo
caldo, quindi profumate con il rosmarino, l'alloro, la noce moscata e il peperoncino privato dei semini e sminuzzato. Mescolate ancora, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per almeno 2 ore. Servite il cinghiale molto caldo con il sughetto che si sarà formato.
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GNOCCHETTI ALLA CHIAVENNASCA (pizzoccheri bianchi della Valc

Messaggio da oizirbaf » 27/04/2019, 13:14

GNOCCHETTI ALLA CHIAVENNASCA (pizzoccheri bianchi della Valchiavenna )
Gli gnocchetti alla chiavennasca, detti anche gnocchetti della Val Chiavenna o pizzoccheri bianchi della Val Chiavenna (che sarebbe la valle adiacente alla Valtellina,), sono un gustoso primo piatto tipico della tradizione gastronomica lambarda. Un piatto appartenente anche alla tradizione della cucina di montagna, con i suoi piatti morbidi, cremosi e consistenti Questa è una ricetta proposta dal ristorante Crotto Quartino, di Santa Croce di Piuro in provincia di Sondrio, dove ci spiegano che in questi gnocchetti, secondo la ricetta originale di Chiavenna, non vanno aggiunte le patate che, invece, vengono aggiunte nell'impasto di chi prepara questi stessi gnocchetti a Mesa (un paese vicino).
Mi hanno lasciato un po' sconcertato i "70 / 85g " di sale. io ne ho usati 10 e non me ne sono pentito, con tutto il formaggio, quindi Sodio, già presente... Del resto c'è una notevole somiglianza tra questo piatto ed i "Gnocchi di malga o “sbatui” della Lessinia (Verona) dove di sale ne usano appunto 10g per quantità analoghe.
Comunque piatti golosi, certo un po' pesantini...ma quando ci vuole ci vuole!

Ingredienti:
• 1 kg di farina bianca tipo 00
• 70/85 g di sale (!) ( da ridurre drasticamente se consumati subito!):10g
• 650 g d’acqua
• parmigiano grattugiato (100g)
• Scimud (formaggio tipico valtellinese) (250 g)
Procedimento:
1. Amalgamare tutti gli ingredienti e lavorarli a mano con energia, fino a ottenere una pasta liscia e omogenea. A partire da questa, lavorare gli gnocchetti secondo la grandezza che si preferisce.
2. Quando saranno pronti, versare gli gnocchetti in acqua leggermente salata. Appena saranno a galla, scolarli con una schiumarola e condirli, strato dopo strato, con abbondante parmigiano grattugiato e Scimud (formaggio tipico valtellinese).
3. Terminata l’operazione, soffriggere in una padella burro, salvia tritata finemente e aglio. Quando questo soffritto sarà ben dorato, andrà versato sugli gnocchi.
4. Per il tocco finale, condire con una macinata di pepe nero e gli gnocchetti chiavennaschi sono pronti da servire.
Video ricetta:
https://www.youtube.com/watch?v=NXga5Z-YL5M
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SPAGHETTI AGLIO, OLIO, PEPERONCINO CON POMODORINI CONFIT

Messaggio da oizirbaf » 27/04/2019, 13:19

Un classsico rivisitato con un'aggiunta estremamente azzeccata. Ora che arriva la bella stagione può rappresentare un classico del "messo insieme all'ultimo momento" perchè i pomodorini confit possono esserre preparati in anticipo anche di alcuni giorni. Ho scovato la ricetta e l'ho testè sperimentata, su questo blog di cui riporto riporto doverosamente il link:
https://it.julskitchen.com/primi-pia...-e-peperoncino

Spaghetti aglio, olio e peperoncino con i pomodorini confit

Ingredienti:
Ingredienti per i pomodorini confit
• 1 kg di pomodori ciliegino di diversi colori gialli, rossi, bruni…
• 4 spicchi di aglio
• Olio extra vergine di oliva
• Sale
Ingredienti per gli spaghetti aglio, olio e peperoncino
• 400 g di spaghetti
• 8 cucchiai di olio extra vergine di oliva
• 2 spicchi di aglio
• Peperoncino a gusto personale
• Prezzemolo
Istruzioni
1. Iniziate preparando i pomodorini confit. Possono anche essere fatti in anticipo e conservati in frigorifero.
2. Lavate i pomodorini, disponeteli su una teglia e conditeli generosamente con olio, sale e aglio affettato sottilmente. Cuoceteli in forno caldo a 150°C per un’ora, poi spegnete il forno e lasciate dentro i pomodorini fino a che il forno non sarà del tutto freddo.
3. Raccogliete i pomodorini in un contenitore ermetico con il loro olio ormai aromatizzato e conservateli in frigo fino al momento di usarli.
4. Cuocete gli spaghetti in acqua bollente salata.
5. Nel frattempo scaldate l’olio in una padella a fuoco basso con l’aglio tagliato a fette sottili e il peperoncino sbriciolato. Quando l’aglio si è ammorbidito e comincia quasi a sciogliersi aggiungete anche i pomodorini confit con il loro olio.
6. Scolate gli spaghetti al dente, versate gli spaghetti in padella, saltateli per farli insaporire e serviteli con il prezzemolo tritato.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da oizirbaf » 27/04/2019, 14:49

Apprezzo la considerazione!
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da oizirbaf » 12/05/2019, 15:18

Zuppa di mais e pomodori.
Un piatto decisamente inusuale che ho scovato sul web su questo noto sito in cui vi sono anche le foto. https://ricette.donnamoderna.com/zup...ais-e-pomodori
Qualche "modifica espositiva" e l'ho assaggiata con soddisfazione. Non poteva essere diversamente vista la mia ben nota passione per qualsiasi polenta.

Ingredienti per 6 persone
• 120 g di farina di mais per polenta (bramata oro)
• 4 pomodori maturi, (o 1 barattolo di “Polpa Pronta)
• paprika più o meno piccante (un cucchiaio a piacere)
• sale,
• pepe,
• 3-4 spicchi d'aglio,
• 2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine.

Pela i pomodori dopo averli tuffati in acqua bollente per una decina di secondi, togli i semi e passa la polpa al mixer.
Scalda 2 litri litri di acqua con le spezie (la paprika, facoltativa, va usata con cautela) e con gli spicchi d'aglio interi (se preferisci un sapore più delicato)
o finemente sminuzzati e falla bollire per dieci minuti.
Unisci il passato di pomodori e la farina di mais, mescolando con una frusta.
Cuoci su fuoco basso per 35-40 minuti circa e aggiungi un
pizzico di sale. Servi la zuppa, unendo un filo di olio versato a crudo.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da mattandre1305 » 17/05/2019, 23:49

Io di solito quando voglio farmi una scorpacciata di pasta con il tonno acquisto sempre e solo VENTRESCA che per il sugo e il non plus ultra!! Ne converrai Alpha!!!! :october:

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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da oizirbaf » 18/05/2019, 9:59

Già copiata la ricetta e catalogata nel ricettario alla firma di Alfio Siculo Trinacrio (che sa molto di poeta latino tipo Quinto Orazio Flacco) e qui la poesia non è certo fuori posto...
Ma...per un "Gallo cisalpino" cosa significa:
Quindi piuttosto tonnetto alletterato
?
Ben so cosa sia il "tonnetto" (ho avuto modo di pescarlo dalle tue parti ma sul... versante nord della Trinacria) ma è quel "alletterato" che mi lascia perplesso! Sembrerebbe quasi un tonnetto...ignorante! :rido:
Ti so dire molto sugli ungulati in genere...ma sui pesci di mare ho diverse (!) lacune!
Oizirbaf
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da mattandre1305 » 18/05/2019, 15:13

Alpha63 ha scritto:
mattandre1305 ha scritto:Io di solito quando voglio farmi una scorpacciata di pasta con il tonno acquisto sempre e solo VENTRESCA che per il sugo e il non plus ultra!! Ne converrai Alpha!!!! :october:
Ventresca che qua chiamiamo "filetto del tonno"... è SPETTACOLARE!
Non sapevo che fossi un buongustaio, non ha mai partecipato ai post gastronomici o mi sbaglio?
:october:
Ehhh, dato che la corporatura è di 180 x 150 va da sè che bisogna essere un buon gourmet!!!! Guardo spesso le varie trasmissioni di cucina e qualche ricetta di tanto in tanto la metto in pratica, alla faccia dell'infarto, del diabete, della pressione alta e chi più ne ha più ne metta!!! Seguace del detto " meglio crepare a pancia piena che dare le sberle alla bocca " !!!! :october: :october:

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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggio da oizirbaf » 17/06/2019, 18:49

60 RICETTE DI CINGHIALE di Massimo Unico Arcangelo. .
Ci ho sbattuto proprio poco fa la volata della carabina curiosando nella macchia culinaria ed ho pensato di fare cosa gradita agli amici buon gustai del forum che, come me, non lo conoscevano:
http://www.marcogalleri.it/img/60_ricet ... iale_1.pdf
Da scaricare e conservare.
Notevole.
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Capriolo in salsa

Messaggio da oizirbaf » 17/06/2019, 18:57

CAPRIOLO IN SALSA
Sempre nello spirito della ricetta precedente e sempre a "spese" del folletto del bosco, mi è capitata a tiro di mouse e tastiera questa ricetta che mi ha ispirato. Non l'ho ancora provata perchè di questi tempi tra pranzi, cene e caprioli vari rischio la lievitazione. Però mi attira questa sensazione un po' diversa che ne proviene e che si discosta decisamente dall'usuale. Ho apportato qualche lievissima variazione "procedurale" non sostanziale ma di esperienza e buon senso circa il tempo di cottura che, per chi ha esperienza di cottura di certe carni (non al sangue), sa che un'ora "categorica" è decisamente un po' pochina. Se qualcuno mi precederà nell'esecuzione e relativo critico assaggio, ci faccia sapere.
Capriolo in salsa
Ingredienti:
• 1 Kg polpa di capriolo correttamente frollita.
• Pelati 500 g
• ¼ di panna da cucina
• Due bicchierini di grappa
• Farina q.b.
• Olio 4-5 cucchiai
• Sale e pepe q.b.
Per la marinata:
• 1 bottiglia di vino (rosso o bianco a piacere)
• 2 chiodi di garofano
• 2 spicchi d’aglio
• 2 bacche di ginepro
• 1 cipolla
• 1 carota
• 1 ciuffo di prezzemolo
• 1 gambo di sedano
• 1 foglia di alloro
• 1 rametto di timo
• Sale e pepe in grani


Preparate la marinata: tritate il prezzemolo con gli spicchi d’aglio, tagliate a pezzetti carota e sedano, ad anelli sottili la cipolla. Mettete la carne di capriolo tagliata a spezzatino in una grande terrina, unite le verdure preparate, aggiungete la foglia di alloro sminuzzata, i chiodi di garofano, il timo, le bacche di ginepro, i grani di pepe e un pizzico di sale. Quindi versate su tutto il vino, coprite e lasciate marinare al fresco 2 giorni, mescolando di tanto in tanto.

In un tegame scaldate quattro cucchiai d’olio, rosolatevi la carne sgocciolata, quando ha preso colore spruzzatela con la grappa e lasciate evaporare, salate. Cospargete la carne con un po’ di farina, versate nel recipiente il vino filtrato della marinata, aggiungete i pelati, salate, pepate e cuocete per circa 1 ora o più a seconda di taglio, di sesso e di anagrafe…Accertatevi della sufficiente cottura con il più classico degli “assaggi” (che non è poi un sacrificio così pesante!). A cottura ultimata aggiungete la panna, lasciate scaldare e addensare.
Per la foto ci si accontenti (per ora) di quella del link della ricetta originale.
La posterò non appena preparato personalmente il piatto.
Da: https://www.cucchiaio.it/ricetta/ric...apriolo-salsa/
Ultima modifica di oizirbaf il 19/06/2019, 11:46, modificato 1 volta in totale.
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Capriolo delicato

Messaggio da oizirbaf » 17/06/2019, 19:01

CAPRIOLO DELICATO
Essendo stato il recente un periodo non proprio di caldo estivo, e necessitando il freezer di un certo "alleggerimento delle prede dello scorso anno e precedenti, ci siamo dedicati un po' a sughi nonchè a cosci di capreolus provando qualche variazione trovata qua e là. Questa che segue è un'alternativa molto delicata che ricorda altre ricette molto simili che abbiamo da tempo impiegato con coniglio, minilepre non chè altre carni anche non selvatiche. Penso però che sia di assoluto imperativo disporre di carne di capriolo meglio se giovane ed ancor meglio se femmina, con una frollitura assolutamente perfetta (frigo a 1- 3° per 7-10 gg) per evitare qualsiasi stopposità residua della carne. Abbiamo usato il vino bianco (Prosecco) a nostro gusto più delicato del rosso. L'uva ha dato un gradevole tocco finale che non mi sarei aspettato.
Capriolo delicato
Dosi e ingredienti
• 750 g di polpa di coscia di capriolo o di spalla
• 1 litro di vino rosso (magari un anche un prosecco!)
• 2 foglie d'alloro
• 5-6 bacche di ginepro
• 50 g di pancetta
• 1 cipolla tritata
• 3 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
• farina
• 1 grosso grappolo d'uva bianca
• sale
Tagliate a pezzetti la polpa della coscia e metteteli in una terrina, bagnateli con il vino, unite l'alloro e le bacche di ginepro, fate marinare per una notte.
Scolate i pezzi di carne dalla marinata e asciugateli con carta assorbente da cucina.
Passateli in un velo di farina.
In una casseruola fate tostare la pancetta e la cipolla tritata con 3 cucchiai d'olio, unite la carne, fatela colorire, salatela, poi cuocetela per circa un'ora, unendo a mano a mano il vino della marinata filtrato.
Lavate l'uva e staccate gli acini e uniteli al capriolo dopo il tempo indicato per la cottura.
Proseguite per altri 10 minuti, poi servite il capriolo ben caldo con l'uva e il suo fondo di cottura.
Da: https://cucinare.meglio.it/ricetta-c...si-ingredienti
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Pasta zucchine e zafferano

Messaggio da oizirbaf » 17/06/2019, 19:06

Pasta Zucchine e zafferano
Sempre in tema di "pasta" che sembra piacere sempre a tutti e di piatti anche agevoli e veloci da preparare, eccone qui un'altra che ho trovato, preparata e mangiata, ieri l'altro. La mia nipotina di 3 anni, critico gourmet dai gusti alquanto difficili e non molto disponibile alle novità, ha decretato un "nonna che pasta super"!
Riporto l'indirizzo del sito di Giulia dove spesso incappo in interessanti ricette.
Pasta zucchine e zafferano
Da: https://it.julskitchen.com/

Ingredienti
• 360 g di pasta corta tipo penne
• 4 zucchine tipo romane
• 1 pizzico di pistilli di zafferano
• 2 tazze di brodo vegetale o acqua calda
• 100 ml di panna fresca
• 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
• 50 g di Parmigiano Reggiano grattato
• Qualche foglia di menta
• Sale
• Pepe
Istruzioni
1. Mettete lo zafferano in infusione in una tazzina di acqua calda.
2. Lavate le zucchine, tagliate a cubetti e cuocetele in un pentolino di brodo o di acqua calda, finché non saranno tanto morbide da poter essere facilmente bucate con un coltello.
3. Scolatele e frullatele con lo zafferano e la tazzina di acqua, la panna e qualche foglia di menta. Dovrete ottenere una crema: scegliete quanto liscia la volete, io ho preferito lasciare un po' di consistenza. Regolate la crema di sale e pepe.
4. Comincia a mettere a bollire l'acqua per la pasta e metti il pizzico di pistilli di zafferano in infusione in un po' d'acqua.
5. Versate la crema di zucchine in una padella e aggiungete due cucchiai di olio, fatela cuocere per 2-3 minuti finché non si assoda un po'.
6. Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata. Scolatela molto al dente, conservando un ramaiolo di acqua di cottura. Versate la pasta in padella, aggiungete l'acqua di cottura della pasta e il Parmigiano grattato.
7. Saltate la pasta per qualche minuto, aggiungete qualche altra foglia di meta fresca e servitela subito.
Oizirbaf
Ultima modifica di oizirbaf il 19/06/2019, 11:45, modificato 1 volta in totale.
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Anatra con le prugne

Messaggio da oizirbaf » 17/06/2019, 19:08

Anatra con le prugne
Alcuni anni orsono in occasione di un convivio di amici nembrotti estremamente composito (cacciatori d'Africa da big five, camosciari e capriolari, cervaioli e cinghialai, fagianai ed allodolai, beccaccinisti, beccaccisti e anatrai...di tutte le canne, insomma) in un ristorante non lontano da casa, ebbi modo di assaggiare dell'anatra alle prugne (fornite da uno della compagnia) che mi piacque particolarmente. Ma quella strega della cuoca, nonostante le mie insistenze, promesse, lusinghe e spergiuri circa l'assoluto mantenimento del segreto, non me ne volle spiegare la ricetta! Tempo fa inciampai in questa su santa Internetta che mi ispirò e che volli provare. Risultato decisamente apprezzabile. Volendo si può anche rinunciare a tutta la faccenda del contorno di patate siffatte limitandoci anche alla sola cottura al vapore delle stesse.
Anatra alle prugne
Ingredienti:
• Anatra: un bel germano reale.
• Prugne Secche 200 g
• Un limone
• Vino Bianco ½ bicchiere
• Patate 500 g
• Zucchero 1 cucchiaio
• Burro 30 g
• Sale e pepe q.b.

Preparazione:
Mettete le prugne ad ammollare in una ciotola con acqua tiepida. Lavate l'anatra, (levate il cuore e il fegato e teneteli da parte), asciugatela e soffregatela internamente ed esternamente con sale e pepe mescolati assieme. Dopo averli ben lavati e tolto al fegato la vescichetta biliare (fiele), tagliate a pezzetti il fegato e il cuore. Mescolateli alle prugne e al limone affettato e riempite l'anatra con questo composto. Cucite l'apertura con dello spago bianco sottile. Mettete l'anatra in una teglia unta e cuocetela in forno già caldo a 170° per circa 3 ore bagnandola spesso con il grasso di cottura che si formerà. Sbucciate, lavate, tagliate e lessate (o cuocete al vapore) le patate. Scolatele e tagliatele a dadi. Mettete il burro in una padella, unite lo zucchero e fate sciogliere sul fuoco a fiamma bassa fino a quando lo zucchero sarà leggermente dorato. Unite le patate e regolate di sale. Scuotete ogni tanto la teglia per dorare uniformemente le patate e fate insaporire per circa 10 minuti. Togliete l'anatra dal forno, tagliatela a pezzi e disponetela su di un piatto da portata. Eliminate il grasso dalla teglia e staccate il fondo di cottura, versandovi il vino bianco su fuoco basso e lasciate evaporare. Versate il fondo di cottura sull'anatra. Disponete le patate e intorno all'anatra e servite.
Oizirbaf
Ultima modifica di oizirbaf il 19/06/2019, 11:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: Insalata di patate al finocchietto selvatico

Messaggio da oizirbaf » 19/06/2019, 11:43

Insalata di patate al finocchietto selvatico
(finocchiu di timpa o finocchiu rizzu: e non ditemi che non studio! Eh?)
Un’insalata di patate con i profumi della campagna mediterranea, con capperi, olive e finocchietto selvatico.
Ingredienti
• 500 g patate novelle
• 1 mazzetto finocchietto selvatico
• 2 cucchiai olive taggiasche
• 1 cucchiaio capperi sotto sale, sciacquati bene
• 4 cucchiaio olio extra vergine di oliva
• 1 cucchiaio aceto di mele
• Sale
• Pepe nero appena macinato
Istruzioni
Lavate le patate sotto l’acqua corrente per togliere ogni eventuale residuo di terra. Mettetele in una pentola e copritele di acqua. Cuocete le patate a fuoco medio fino a che non riuscirete a trapassarle facilmente con la punta di un coltello. Nel frattempo tritate finemente il finocchietto e mettetelo da parte.
Quando le patate sono cotte, scolatele, passatele rapidamente sotto l’acqua fredda e sbucciatele subito.
Raccogliete le patate in una ciotola e conditele immediatamente, finché sono calde, con il finocchietto tritato, i capperi, le olive, l’olio extra vergine di oliva e l’aceto di mele. Assaggiatele e regolatele di sale e pepe.
Mescolate bene, e non preoccupatevi se le patate si ammaccheranno un po’, questo non farà altro che aiutare il condimento nell’insaporire le patate.
Lasciate riposare le patate per almeno mezz’ora, dando il tempo agli ingredienti del condimento di legarsi, e poi servite l’insalata tiepida o fredda, come contorno o piatto unico.

da https://it.julskitchen.com/contorno/...l-finocchietto
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Pennette al tartufo dei "poveri"

Messaggio da oizirbaf » 19/06/2019, 13:42

Riporto la ricetta così come l'ho trovata sul sito linkato.
Pennette al “tartufo dei poveri”
Da un pò avevo in mente la ricetta di Marcella riguardo il "Tartufo dei poveri", oggi mi son deciso ed ho voluto provarla utilizzando un formato diverso di pasta. Ne è risultato un piatto squisito, ricco di profumi e dal sapore delizioso che si prepara in pochi minuti e senza difficoltà.

Ingredienti:
• 200 g di champignon
• 15 olive nere al forno snocciolate
• ½ spicchio d’aglio
• Un pezzetto di peperoncino
• 2 filetti di acciuga
• Olio evo
• Sale e pepe

Preparazione:
Frullare tutti gli ingredienti, intiepidire la salsa ottenuta e con questa condite le pennette o un formato di pasta a piacere.

Da http://mestoloepaiolo.blogspot.com/2008 ... cella.html
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