Legislazione armi all'estero e pensione

notizie dal mondo delle armi e delle munizioni
Francesco1272
Livello 3
Livello 3
Messaggi: 909
Iscritto il: 28/05/2011, 14:50

Re: Legislazione armi all'estero e pensione

Messaggio da Francesco1272 » 03/10/2015, 22:11

bm66 ha scritto:bello pensarla così. Chi se ne frega ........ E poi ci si lamenta se l'Italia è ridotta in sto Stato.
a parte il fatto che se mi compero una cosa vorrei anche poterla tenere. Se ragioni così non ti serve manco comperare un'arma, noleggi quelle del tiro a segno e sei a posto.
Sul fatto dell'andare all'estero, sui raccomandati e sulle persone capaci ............ gli incapaci, così come i capaci, vanno o restano indifferentemente.
La Canalis, nota per la sua "bravura" ( forse solo quella di esercitare nei luoghi d'alto bordo piuttosto che sulle strade ) è fuggita negli USA adducendo le stesse motivazioni tue, che qui non sanno apprezzare le sue capacità, così come tante altre sue colleghe han detto e fatto le stesse cose. Altro caso eclatante la Bellucci, nota bella statuina incapace di recitare 2 battute in modo decente fa fortuna in Francia e, dulcis in fundo, Letta, incapace politico italiano ora addirittura sullo scranno di un'università a Parigi. Monti che gode più credito all'estero che qui in Italia e tanti altri sia di dx che di sx.
Siamo così sicuri che all'estero siano così tanto diversi da noi?
Però è altrettanto vero che le capacità vengono apprezzate anche da noi, non solo i raccomandati. Il common rail è italiano 8 e non solo per la concezione ), per le presse siamo leader mondiali, idem per le attrezzature per calzature, per parti importanti delle turbine aeronavali e per tante altre cose che molti ignorano. Anche nel campo della ricerca medica deteniamo diversi primati.
La cosa che forse più ci frega è la nostra dichiarata mancanza di nazionalismo, in primis del popolino, ancor prima della politica.
Come fa ad esistere un nazionalismo italiano se fin dai tempi dei tempi la nazione italiana non é mai esistita, é solo un' invenzione creata per campare a sbafo, prima dai Savoia, poi dai politici italioti che ne hanno preso il posto? Troppi popoli diversi, che non hanno niente in comune, pur con tutto il rispetto per tutti essi da Lampedusa fino al Brennero. Le persone brillanti ci sono, ma devono sfacchinare anche per i mediocri, senza per questo essere premiati, e questo sistema prima o poi é destinato a crollare, in particolar modo se messo in concorrenza globale con altri stati infinitamente piú meritocratici. Se nella ditta xxx in Italia ci lavorano 30 persone e 10 sono paraculi, il prodotto sará piú costoso della ditta yyy che opera altrove dove 28 sono li perché sono capaci e 2 perché sono raccomandati. Prima della globalizzazione con dazi ed altri mezzucci tipo controlli pressanti e vessatori, si poteva far fuori la concorrenza, ma adesso no. Mi dispiace ma io non voglio essere presente al momento del botto, da parte mia non ho fatto altro che lavorare e ingoiare rospi di gente che mi passava davanti spesso solo per conoscenze.
Buon divertimento

Beppepac
Livello 4
Livello 4
Messaggi: 1127
Iscritto il: 21/12/2010, 17:52
Località: Torino

Re: Legislazione armi all'estero e pensione

Messaggio da Beppepac » 04/10/2015, 15:46

Francesco1272 ha scritto: Come fa ad esistere un nazionalismo italiano se fin dai tempi dei tempi la nazione italiana non é mai esistita, é solo un' invenzione creata per campare a sbafo, prima dai Savoia, poi dai politici italioti che ne hanno preso il posto? Troppi popoli diversi, che non hanno niente in comune, pur con tutto il rispetto per tutti essi da Lampedusa fino al Brennero. Le persone brillanti ci sono, ma devono sfacchinare anche per i mediocri, senza per questo essere premiati, e questo sistema prima o poi é destinato a crollare, in particolar modo se messo in concorrenza globale con altri stati infinitamente piú meritocratici. Se nella ditta xxx in Italia ci lavorano 30 persone e 10 sono paraculi, il prodotto sará piú costoso della ditta yyy che opera altrove dove 28 sono li perché sono capaci e 2 perché sono raccomandati. Prima della globalizzazione con dazi ed altri mezzucci tipo controlli pressanti e vessatori, si poteva far fuori la concorrenza, ma adesso no. Mi dispiace ma io non voglio essere presente al momento del botto, da parte mia non ho fatto altro che lavorare e ingoiare rospi di gente che mi passava davanti spesso solo per conoscenze.
Buon divertimento
Domanda, dove vorresti andare?
In Giappone? Con un debito pil al 200% è in una crisi nera neanche le riforme fatte Shinzo Abe son servite, quando le industrie delocalizzano come si puo dirle tornate a produrre in patria.
In Cina? Gli anni in cui il Pil aumentava de 12% sono finiti. Questo anno prevedevano un aumento del 7%,ma le esportazioni si sono dimezzate e sicuramente anche le previsioni lo faranno.Per un paese Europeo un Pil a 3% sarebbe fantastico, per la Cina con una popolazione di 1,6 miliardi e una tragedia.
Arabia Saudita? Il paese con il più alto reddito procapite, con un Pil in crescita e una dittatura araba senza opposizione.

Non so cosa fai, ma sei sicuro che in altro paese verresti valutato solo per quello che sai fare?
Il grande Bill Gates(grande come amministratore no come genio informatico) licenziava ogni anno il 5% per cento del
personale.Anche senza motivo, soltanto per tenere alla corda chi restava!
Come per un esule Istriano, quando perdi tutto ,torni fra la gente parla la tua lingua mangia e prega come te.
Se i miei avi sono sopravvissuti perché non dovrei farlo io!
Beppe

Rispondi