detenzione senza porto d armi

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carlixeddu
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detenzione senza porto d armi

Messaggio da carlixeddu » 28/08/2011, 23:16

Salve signori,prima del quesito vi faccio un esempio dell accaduto..:
un uomo posside delle armi,denunciate etc etc,un giorno muore...
la moglie (senza pda)può detenere le armi ??o come mi hanno detto puo essere denunciata per detenzione o cose simili..??
grazie a chiunque voglia rispondere.. :october:
saluti
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MaximilianII
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da MaximilianII » 28/08/2011, 23:27

Ti dico cosa c'è da fare.
Recarsi immediatamente presso i CC o Commissariato di polizia presso il quale le armi sono state denunciate, magari con una copia della denuncia, per comunicare il decesso di chi aveva la detenzione. I CC o Polizia, provvederanno a prendere in consegna le armi o affidarle in custodia, con delega dell'erede, a chi ne ha titolo. Per ritornarne in possesso la moglie, erede del defunto marito (nell'eredità rientrano anche le armi e munizioni detenute), dovrà, entro un certo termine, ottenere un nulla osta, identico a quello che richiede chi vuole acquistare armi senza avere un porto armi. Ottenuto il nulla osta, potrà ritirare le armi, inserendole in una sua denuncia, altrimenti queste saranno avviate alla rottamazione, a meno che non le ceda a chi ne ha titolo.
Quindi, la risposta al tuo quesito è: "è assolutamente possibile detenere armi e munizioni senza alcun porto. semplicemente quelle armi non potranno essere ne portate (PDA), ne trasportate (TAV) perchè manca il titolo valido."
Ultima modifica di MaximilianII il 28/08/2011, 23:34, modificato 3 volte in totale.
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da Ducati_Roma » 28/08/2011, 23:29

Chi alla morte di un soggetto che deteneva armi regolarmente denunziate diviene erede o si trova comunque in possesso delle armi, deve fare sollecita denunzia delle armi, assumendone la custodia; se nessuno se ne assume la custodia, le armi devono essere consegnate in custodia a P.S. o C.C. (meglio chiedere che vengano a prendersele o che autorizzino il trasporto) oppure a persona munita di porto d'armi oppure ad un armiere. Se l'interessato richiede il nulla osta o ha porto d'armi, può intestarsi le armi definitivamente. È priva di senso la richiesta del consenso di tutti gli eredi perché è questione civilistica che non riguarda l'autorità di P.S. Se il funzionario insiste, limitarsi alla intestazione provvisoria!



NULLA OSTA PER EREDITA' DELLE ARMI
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da bakerman » 28/08/2011, 23:31

può detenerle tranquillamente senza PDA, non puù detenere le munizioni.
deve solo andare dai cc o questura con la denuncia del marito e farselre intestare,
il pda serve per acquisto e trasporto di armi e munizioni, anche senza può comunque cederle a chi abbia titolo.
con la nuova legge penso debba fare la visita medica per dimostrare di essere idonea alla detenzione, e osservare le consuete cauzioni nella custodia.
può essere denunciata solo se omette di dichiarare la detenzione.
:october:

p.s. al solito, mentre scrivo mi precedono..... :?
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da carlixeddu » 28/08/2011, 23:41

Ducati_Roma ha scritto: È priva di senso la richiesta del consenso di tutti gli eredi perché è questione civilistica che non riguarda l'autorità di P.S. Se il funzionario insiste, limitarsi alla intestazione provvisoria!
è proprio qui che volevo arrivare...il comandante della stazione del mio paese ha chiesto le firme di tutti gli eredi..
sai qualche link dove trovare uno scritto da portare in caserma?
e a proposito..per il nulla osta che documenti servono?
grazie signori..mi siete di grande aiuto
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da carlixeddu » 28/08/2011, 23:47

grazie lo stesso vanni..domani mi muovo per tutta la trafila..la signora in questione è mia nonna..e oltre la sofferenza per la perdita del marito ora si deve sorbire pure i soliti avvoltoi che arrivano a morte avvenuta..cosa che mi fa tremendamente incazzare..sarei andato a denunciarle io le armi..ma voglio evitare litigi con le parentele varie.. :mazza: :mazza:
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da stefanodt » 29/08/2011, 0:56

Non so quanto convenga alla nonna intestarsi le armi, per il nullaosta deve fare il maneggio armi al TSN ed il solito certificato alla ASL. Pensi che sarà in grado? Ne vale la pena? Non sarebbe meglio che se le intestasse uno dei figli?
Sappiamo più cose inutili di quante ne ignoriamo necessarie. (L. de Clapiers de Vauvenargues)

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da carlixeddu » 29/08/2011, 7:50

bé...ho postato la domanda appunto per sapere se ne vale la pena o no...certo che se c é da fare troppi casini mi sa che non ne vale di certo la pena..vorrà dire che si dovrà mettere l anima in pace..
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da bakerman » 29/08/2011, 9:04

se un parente è disposto ad intestarsele e gli altri eredi firmano il modulo di rinuncia (a mè lo hanno dato i cc) può cederle a questo, altrimenti le può cedere o vendere a terzi, se hanno un certo valore sarebbe un peccato avviarle alla demolizione.
in questo caso non dovrebbe servire il certificato medico.
basta recarsi dai CC con il modulo firmato e credo le fotocopie dei documenti dei rinuncianti, insieme all'acquirente.
per mè è stato così, in caserma mi hanno dato i moduli necessari e hanno tenuto in custodia le armi nell'attesa che arrivasse il TAV nel mio caso.
dimenticavo, condoglianze per la dipartita del parente, lui ha risolto i suoi problemi ed è in pace, poi stà a noi essere all'altezza.
:october:
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da JimBowie » 29/08/2011, 11:19

Potrebbe darsi che l'autorizzino alla sola detenzione delle armi e non alle munizioni, quindi senza certificazione di maneggio.
Per il discorso eredi, è un problema del codice civile, se insistono con gli eredi alla fine basta una dichiarazione in carta semplice.

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da cat-erpillar » 29/08/2011, 14:31

bakerman ha scritto:può detenerle tranquillamente senza PDA, non puù detenere le munizioni....... :?
prima di prendere il tav avevo regolarmente arma denunciata e MUNIZIONI...perchè queste no?
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da cat-erpillar » 29/08/2011, 14:41

se ci sono diversi contendenti alle armi, in attesa che si definisca chi le dovrà ereditare la cosa più semplice e lasciarle ad una armeria di fiducia, magari se si ha un buon rapporto non chiede nulla per la custodia, sicuramente per detenerle la nonna deve prima fare "il maneggio"....alla ps non interessa chi ha diritto a ereditarle o chi non ne ha, interessa sapere chi le custodisce e se ne ha i requisiti
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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da axel1899 » 29/08/2011, 14:51

Secoli fà (a memoria una quindicina d'anni) , in risposta ad un quesito , i competenti uffici del Ministero scrivevano come in caso di acquisto mortis causa l'erede potesse essere esentato dal conseguire l'abilitazione al maneggio se rinunciava a (e gli veniva vietato di) detenere munizioni ... quesito e risposta erano state pubblicate sulla compianta Diana Armi ed erano visibili anche sul vecchio sito dell esimio Bordin ... se mi lasciate qualche tempo vedo di recuperarli (e neppure escludo che il concetto sia stato ribadito in successivi atti)

A prescindere tuttavia suggerirei di tener presente due ulteriori fattori :
1) l'ultimo Decreto Legislativo prevede che in futuro saranno assoggettati a visite mediche periodiche anche i meri detentori non titolari di un PdA ed a oggi non ci è dato sapere se ne saranno esentati (come buon senso vorrebbe) quanti NON detengono munizioni
2) quanto sento parlare di "far rinunciare " gli altri eredi mi si drizzano i capelli... perchè la rinuncia all'eredità (che alcuni uffici chiedono) è cosa ben diversa (si può rinunciare alla propria quota dell attivo ereditario non a un singolo bene facente parte di esso)

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da axel1899 » 29/08/2011, 15:10

aggiornamento n° 1)

la sopraddetta risposta ha i seguenti estremi:

559/C.16082/10179 (3) del 11 aprile 1995

se fate copia/incolla con un qualunque motore di ricerca la trovate in un nanosecondo (non sò se il regolamento del forum permette di linkare altri siti........)

ora vado a rivedermi un paio di circolari.....

axel 1899

P.s. ovviamente la vedova deve fare immediata denuncia .... immediata dal momento in cui viene a conoscenza di avere armi in casa, che se il defunto buonanima gli aveva giurato di averle cedute e le aveva imboscate sopra un armadio.....

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da goerz » 29/08/2011, 15:41

Nel caso di un erede che ha il certificato di maneggio, ma non ha il porto d'armi, perché scaduto, che cosa succede? Gli fanno fare solo la visita medica?
Ciao,
Goerz

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da voltaire » 29/08/2011, 15:52

Allego un Quesito del Ministero Interno del 2004, inerente il rinvenimento armi:

MINISTERO DELL'INTERNO - DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA - UFFICIO PER L’AMMINISTRAZIONE GENERALE
Risposta a quesito 557/PAS.9624-10100(2)1 del 19 luglio 2004
OGGETTO: Rinvenimento armi. Quesito
ALLA QUESTURA DI RIETI
La Questura in indirizzo ha posto a quest’Ufficio un quesito circa le modalità di “regolarizzazione” delle armi rinvenute da privati cittadini.
A tale proposito si deve, in via preliminare, ricordare che l’articolo 20 della legge 18 aprile 1975, nr 110, prevede che “chiunque rinvenga un’arma o parti di essa è tenuto ad effettuarne immediatamente il deposito presso l’ufficio locale di P.S. o, in mancanza, presso il più vicino comando dei carabinieri che ne rilasciano apposita ricevuta”.
Poiché, però, il cittadino potrebbe non avere titolo al trasporto di armi, l’arma rinvenuta potrebbe essere di tipo vietato (da guerra o clandestina) o, essere corpo di reato e come tale da sottoporre a perizie balistiche e dattiloscopiche, è opportuno che il predetto deposito sia effettuato avvalendosi, per il trasporto, dell’assistenza del personale dell’ufficio di polizia presso il quale lo stesso dovrà avvenire che, all’uopo, dovrà essere interessato, anche per le vie brevi, al fine delle necessarie intese.
Mediante le procedure concordate, l’arma è, così, posta dalla forza di polizia a disposizione dell’Autorità provinciale di P.S. (Questore).
In considerazione della particolare natura dei beni a cui si fa riferimento, tutte le norme del codice civile afferenti, devono però essere raccordate con le leggi di P.S , per cui, in tali casi, il Questore sostituisce il Sindaco quale autorità incaricata dalla predetta normativa a ricevere le cose oggetto di rinvenimento, per le specifiche competenze che la legge gli attribuisce in materia di armi.
Successivamente, colui che ha effettuato il rinvenimento, potrà, qualora interessato, diventare il proprietario dell’arma secondo le procedure in seguito descritte, ricordando, però, che la possibilità di acquisire e detenere un’arma può essere concessa solo ai titolari di una licenza di polizia in materia (porto d’armi o nulla osta), per i quali, quindi, l’Autorità di P.S. abbia verificato il possesso dei requisiti soggettivi (capacità tecnica e psico-fisica) previsti dalla normativa vigente.
Si possono prevedere due distinte ipotesi di rinvenimento, quello che avviene nella propria abitazione o nelle pertinenze di essa, diverso da quello che avviene, invece, su suolo pubblico.
Nel primo caso, sempre che non sia possibile con i successivi accertamenti giungere all’individuazione del proprietario del bene, possono trovare applicazione le norme sul “possesso” (art. 1140 e seguenti del Codice Civile).Nell’altra ipotesi l’acquisto della proprietà è regolato dagli articoli 927-930 del Codice Civile.
Quindi, trascorso un anno dall’ultima pubblicazione all’albo comunale senza che nessuno si sia presentato in Questura a rivendicare la proprietà dell’arma, il ritrovatore ne diviene il proprietario.
Diverso ancora è il caso dell’acquisto per successione “mortis causa”, per il quale si procederà in modo analogo alle cessioni tra vivi.
Chi acquista la proprietà secondo le modalità di cui sopra potrà decidere se versare l’arma per la distruzione, detenerla personalmente o cederla a terzi, fermo restando che, se non può essere rilasciato il “nulla osta all’acquisto” l’arma deve essere ceduta o versata per la rottamazione.
Altra condizione per acquisire la disponibilità dell’arma è che questa sia “detenibile”,cioè: non clandestina, non alterata, non da guerra, conforme a quanto disposto dall’articolo 11 della legge 18 aprile 1975 nr. 110, e cioè provvista dei punzoni di un Banco di Prova riconosciuto e del numero di matricola, ricordando che non ricadono nei predetti obblighi le armi prodotte anteriormente al 1920, e per le quali si è accertato che non sono state, in passato, utilizzate per la commissione di reati.
Infine, chi subentra nel possesso dell’arma, dovrà, come d’ordinario, denunciarne la detenzione ai sensi dell’articolo 38 del T.U.L.P.S..Giova ricordare che le armi detenibili da parte dei privati, sono solo quelle catalogate o classificate come comuni da sparo da questo Ministero.
Le armi che risultano iscritte nell’apposito Catalogo Nazionale delle armi comuni (disponibile sul sito internet della Polizia di Stato), o per le quali la Commissione Consultiva Centrale per il controllo della armi abbia, comunque, riconosciuto tale classificazione, qualora prive dei punzoni del Banco Nazionale di Prova, potranno essere presentate dagli interessati al predetto Ente, al fine della sottoposizione a prova di sparo forzata e, quindi, successiva punzonatura.
Qualora, invece, l’arma rivenuta non possieda i requisiti di detenibilità da parte dei privati, l’Autorità di P.S. che ne ha la disponibilità, prima di versarla alle direzioni di artiglieria per la rottamazione, dovrà interessare la sovrintendenza per i beni artistici e storici competente per territorio, che potrà, eventualmente, far assegnare la stessa ad un museo.

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da voltaire » 29/08/2011, 16:02

Gli Ufficiali di PS non vogliono entrare nelle contestazioni ereditarie, a volte molto lunghe.
Per tale motivo chiedono un accordo scritto da parte degli eredi del defunto.
Nel caso in esame, i parenti debbono trovare un accordo e registrare in Questura il nuovo proprietario delle armi rinvenute.

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da axel1899 » 29/08/2011, 16:09

goerz ha scritto:Nel caso di un erede che ha il certificato di maneggio, ma non ha il porto d'armi, perché scaduto, che cosa succede? Gli fanno fare solo la visita medica?
Ciao,
Goerz
i problemi (anche riguardo al maneggio) si complicano con l'ultimo Decreto Legislativo.......

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da axel1899 » 29/08/2011, 16:13

voltaire ha scritto:Gli Ufficiali di PS non vogliono entrare nelle contestazioni ereditarie, a volte molto lunghe.
Per tale motivo chiedono un accordo scritto da parte degli eredi del defunto.
Nel caso in esame, i parenti debbono trovare un accordo e registrare in Questura il nuovo proprietario delle armi rinvenute.
ma la denuncia e la " presa in carico " delle armi cadute in successione non possono (IMAO) essere subordinate ad un accordo tra gli eredi/chiamati all eredità .... sopratutto se non Vi è la possibilità di arrivare ad un accordo in tempi rapidissimi ...

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Re: detenzione senza porto d armi

Messaggio da TNT58 » 29/08/2011, 18:01

Meno di un anno fa è mancato un mio vicino con cui avevamo dei buoni rapporti, la moglie e i due figli hanno voluto cedere le armi che deteneva a mio figlio come regalo/ricordo nel frattempo loro hanno sbrigato cose ben più urgenti e le armi sono state custodite nella locale caserma, quando avvenne la cessione i CC chiesero una dichiarazione congiunta degli eredi a scanso di futuri equivoci o grane.
Saluti TNT

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