munizioni

pistole, fucili, carabine, Ex ordinanza, collezione
Danieleg
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Re: munizioni

Messaggio da Danieleg » 01/03/2020, 11:36

DELTAOMEGA ha scritto:
29/02/2020, 19:26
La licenza di porto d’armi per utilizzo sportivo, consente il trasporto in sicurezza dell’arma dal proprio domicilio al luogo dove la stessa deve essere utilizzata ; se questo luogo è un campo di tiro privato in campagna, io posso andarci tranquillamente e lì utilizzarla.
Che il campo di tiro sia di mia proprietà o meno non fa alcuna differenza, si tratta pur sempre di attività sportiva di tiro a segno per la quale è validissimo il porto d'armi per uso sportivo.
Un altro discorso è portare l'arma in fondina sotto la giacca o tenerla in auto senza recarsi verso il luogo dell'attività sportiva, ciò è possibile solo col porto d'armi per difesa personale.
Quello che dici è esatto ma l'errore di fondo sta nel considerare il mio terreno in campagna campo di tiro.
Non è così, il campo di tiro ha tutta una serie di autorizzazioni nonchè il famoso direttore di tiro, tutte cose che nel terreno isolato non hai e che possono metterti nei guai se impugni un arma.
Vale infatti la pena ricordare che portare un arma non significa averla carica in fondina, ma anche impugnarla (vedi ad esempio tutti i riferimenti al "porto" in armeria).
Come successo nel secondo articolo che ho linkato, un processo penale in situazioni non chiarissime è in agguato. Poi che nel caso specifico, per superficialità e ignoranza degli accertatori, il protagonista se la sia cavata è una felice coincidenza (per lui) ma sarebbe bastato che avessero contestato violazioni diverse e forse sarebbe finita diversamente.

Questa la mia idea, ovviamente, e non essendo "del ramo" posso tranquillamente sbagliare ma io in queste situazioni non mi ci metterei. ;)

cisco60
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Re: munizioni

Messaggio da cisco60 » 01/03/2020, 12:53

Fra1 ha scritto:
01/03/2020, 10:40
cisco60 ha scritto:
29/02/2020, 18:00
Comunquemente io gli farei un monumento. Un conto se gli avessi detto di
non possederne niuna e lui invece avesse consigliato ma si, chettefrega,
mettiamocene una scatola così quando la comprerai non verrai a romperme
er casso. Un conto, su diciannove (quello che me le ha cedute, in denuncia ne
aveva originariamente 20) visto che commercialmente non si possono vendere
munizioni sfuse e le confezioni sono principalmente di 20, fare come cerebralmente
corretto, ha fatto lui. So che sei più che addetto ai lavori anche se non ricordo se hai
raggiunto l'agognata pensione e quindi formalmente il tuo richiamo non farebbe
una grinza ma io preferisco incontrare persone con la testa sulle spalle piuttosto
che il codice penale. E da post precedenti, mi sembra di aver dimostrato di essere
uno abbastanza pignolo su certi argomenti.
:october:
Credo che lo apprezzerei anch'io, ma non lo pubblicherei sul forum....
Fra.

Per me è una cosa veniale però anche in considerazione della tua autorevolezza
cercherò di essere più discreto. Ho paura però che, avendo già pubblicato un'altra
cassata in un post differente, il tuo consiglio sia arrivato tardi. Ma da ora in avanti,
cerniera sulla bocca e manette ai polsi.
:october:

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Re: munizioni

Messaggio da DELTAOMEGA » 01/03/2020, 17:53

Danieleg ha scritto:
01/03/2020, 11:36
DELTAOMEGA ha scritto:
29/02/2020, 19:26
La licenza di porto d’armi per utilizzo sportivo, consente il trasporto in sicurezza dell’arma dal proprio domicilio al luogo dove la stessa deve essere utilizzata ; se questo luogo è un campo di tiro privato in campagna, io posso andarci tranquillamente e lì utilizzarla.
Che il campo di tiro sia di mia proprietà o meno non fa alcuna differenza, si tratta pur sempre di attività sportiva di tiro a segno per la quale è validissimo il porto d'armi per uso sportivo.
Un altro discorso è portare l'arma in fondina sotto la giacca o tenerla in auto senza recarsi verso il luogo dell'attività sportiva, ciò è possibile solo col porto d'armi per difesa personale.
Quello che dici è esatto ma l'errore di fondo sta nel considerare il mio terreno in campagna campo di tiro.
Non è così, il campo di tiro ha tutta una serie di autorizzazioni nonchè il famoso direttore di tiro, tutte cose che nel terreno isolato non hai e che possono metterti nei guai se impugni un arma.
Vale infatti la pena ricordare che portare un arma non significa averla carica in fondina, ma anche impugnarla (vedi ad esempio tutti i riferimenti al "porto" in armeria).
Come successo nel secondo articolo che ho linkato, un processo penale in situazioni non chiarissime è in agguato. Poi che nel caso specifico, per superficialità e ignoranza degli accertatori, il protagonista se la sia cavata è una felice coincidenza (per lui) ma sarebbe bastato che avessero contestato violazioni diverse e forse sarebbe finita diversamente.

Questa la mia idea, ovviamente, e non essendo "del ramo" posso tranquillamente sbagliare ma io in queste situazioni non mi ci metterei. ;)
Se io avessi una proprietà isolata, dove nessun ficcanaso possa rompere le palle con telefonate, dove nessuno possa udire gli spari onde evitare i 3 reati contestabili : procurato allarme, disturbo della quiete pubblica, esplosioni pericolose, non mi creerei problemi nell'andare a fare tiro a segno, perchè la legge non lo vieta.

Posseggo un terreno di 2 ettari con relativa abitazione, ma purtroppo è troppo vicino al centro abitato, sentirebbero gli spari e verrebbero a rompere le palle come già successo una volta.

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Re: munizioni

Messaggio da Fra1 » 02/03/2020, 11:35

DELTAOMEGA ha scritto:
01/03/2020, 17:53
Danieleg ha scritto:
01/03/2020, 11:36
DELTAOMEGA ha scritto:
29/02/2020, 19:26
La licenza di porto d’armi per utilizzo sportivo, consente il trasporto in sicurezza dell’arma dal proprio domicilio al luogo dove la stessa deve essere utilizzata ; se questo luogo è un campo di tiro privato in campagna, io posso andarci tranquillamente e lì utilizzarla.
Che il campo di tiro sia di mia proprietà o meno non fa alcuna differenza, si tratta pur sempre di attività sportiva di tiro a segno per la quale è validissimo il porto d'armi per uso sportivo.
Un altro discorso è portare l'arma in fondina sotto la giacca o tenerla in auto senza recarsi verso il luogo dell'attività sportiva, ciò è possibile solo col porto d'armi per difesa personale.
Quello che dici è esatto ma l'errore di fondo sta nel considerare il mio terreno in campagna campo di tiro.
Non è così, il campo di tiro ha tutta una serie di autorizzazioni nonchè il famoso direttore di tiro, tutte cose che nel terreno isolato non hai e che possono metterti nei guai se impugni un arma.
Vale infatti la pena ricordare che portare un arma non significa averla carica in fondina, ma anche impugnarla (vedi ad esempio tutti i riferimenti al "porto" in armeria).
Come successo nel secondo articolo che ho linkato, un processo penale in situazioni non chiarissime è in agguato. Poi che nel caso specifico, per superficialità e ignoranza degli accertatori, il protagonista se la sia cavata è una felice coincidenza (per lui) ma sarebbe bastato che avessero contestato violazioni diverse e forse sarebbe finita diversamente.
Questa la mia idea, ovviamente, e non essendo "del ramo" posso tranquillamente sbagliare ma io in queste situazioni non mi ci metterei. ;)
Se io avessi una proprietà isolata, dove nessun ficcanaso possa rompere le palle con telefonate, dove nessuno possa udire gli spari onde evitare i 3 reati contestabili : procurato allarme, disturbo della quiete pubblica, esplosioni pericolose, non mi creerei problemi nell'andare a fare tiro a segno, perchè la legge non lo vieta.
Posseggo un terreno di 2 ettari con relativa abitazione, ma purtroppo è troppo vicino al centro abitato, sentirebbero gli spari e verrebbero a rompere le palle come già successo una volta.
Delta facciamo un po di chiarezza.
Innazitutto il procurato allarme; si tratta dell'azione che commette colui che avvisa le autorità su di un pericolo inesistente. E' un delitto, non un reato colposo; vale a dire occorre che l'autore abbia la consapevolezza di affermare falsamente un fatto che invece non esiste; occorre cioè la prova del dolo.
Per capirsi, non costituisce il reato di procurato allarme cagionare nei terzi un allarme (il rumore degli spari) tale che costoro, in buona fede, allertino le autorità.
Per quanto attiene l'utilizzo di un terreno agricolo per attività di tiro, la materia è complessa.
Se ipotizziamo un uso occasionale, la Giurisprudenza ha sancito che non esiste una variazione urbanistica della destinazione d'uso in relazione ad una variazione meramente funzionale, cioè senza alcuna alterazione dello stato dei luoghi (altrimenti non si potrebbe cacciare, non si potrebbero mettere ombrelloni e sedie sdraio sulla battigia, etc...).
Ma se, invece, occorre eseguire delle opere (es. terrapieni) tali da modificare lo stato dei luoghi, occorrono autorizzazioni, temporanee o definitive, che debbono seguire iter urbanistici semplici o complessi a seconda della zona.
Da cosa discende questa riflessione apparentemente marginale ?
Dal fatto che l'art. 57 TULPS dispone quanto segue: <<...senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco nè lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa...>>.
Si potrebbe opinare che un luogo isolato è di per se sicuro rispetto alle circostanze indicate nella norma citata; occorre invece rifletere che usando armi a canna rigata, lo spazio necessario affinché non ricorrano situazioni di rischio si amplia notevolmente arrivando ad alcuni Km. e potendosi così non escludere che una pallottola possa giungere fino ad un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa.
A meno che si realizzino opere di protezione (recinzioni, terrapieni, etc.) tali da ricadere, come dicevo, nella trasformazione dei luoghi di natura urbanistica.
Insomma, ricadere nella valutazione anche discrezionale che l'autorità può impartire e che può necessitare di valutazioni peritali specifiche.
Ecco perché sparare in campagna è possibile solo in linea teorica ed astratta ma assolutamente non consigliabile (e mi astengo da ulteriori valutazioni che attengono l'ipotesi, che pure le autorità potrebbero affermare, sull'attività venatoria).
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Re: munizioni

Messaggio da DELTAOMEGA » 02/03/2020, 14:34

Fra1 ha scritto:
02/03/2020, 11:35
Delta facciamo un po di chiarezza.
Innazitutto il procurato allarme; si tratta dell'azione che commette colui che avvisa le autorità su di un pericolo inesistente. E' un delitto, non un reato colposo; vale a dire occorre che l'autore abbia la consapevolezza di affermare falsamente un fatto che invece non esiste; occorre cioè la prova del dolo.
Per capirsi, non costituisce il reato di procurato allarme cagionare nei terzi un allarme (il rumore degli spari) tale che costoro, in buona fede, allertino le autorità.
Per quanto attiene l'utilizzo di un terreno agricolo per attività di tiro, la materia è complessa.
Se ipotizziamo un uso occasionale, la Giurisprudenza ha sancito che non esiste una variazione urbanistica della destinazione d'uso in relazione ad una variazione meramente funzionale, cioè senza alcuna alterazione dello stato dei luoghi (altrimenti non si potrebbe cacciare, non si potrebbero mettere ombrelloni e sedie sdraio sulla battigia, etc...).
Ma se, invece, occorre eseguire delle opere (es. terrapieni) tali da modificare lo stato dei luoghi, occorrono autorizzazioni, temporanee o definitive, che debbono seguire iter urbanistici semplici o complessi a seconda della zona.
Da cosa discende questa riflessione apparentemente marginale ?
Dal fatto che l'art. 57 TULPS dispone quanto segue: <<...senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco nè lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa...>>.
Si potrebbe opinare che un luogo isolato è di per se sicuro rispetto alle circostanze indicate nella norma citata; occorre invece rifletere che usando armi a canna rigata, lo spazio necessario affinché non ricorrano situazioni di rischio si amplia notevolmente arrivando ad alcuni Km. e potendosi così non escludere che una pallottola possa giungere fino ad un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa.
A meno che si realizzino opere di protezione (recinzioni, terrapieni, etc.) tali da ricadere, come dicevo, nella trasformazione dei luoghi di natura urbanistica.
Insomma, ricadere nella valutazione anche discrezionale che l'autorità può impartire e che può necessitare di valutazioni peritali specifiche.
Ecco perché sparare in campagna è possibile solo in linea teorica ed astratta ma assolutamente non consigliabile (e mi astengo da ulteriori valutazioni che attengono l'ipotesi, che pure le autorità potrebbero affermare, sull'attività venatoria).
Fra1
Purtroppo ti sbagli, il reato di procurato allarme potrebbe essere contestato a chi spara in campagna, e spiego il motivo che tra l'altro è spiegato benissimo qui http://www.tiropratico.com/normativa/LE ... larme.html

Cito testualmente da Tiro Pratico.com : "per procurato allarme si intende il compimento di atti che fanno scattare le procedure di emergenza senza che vi sia la presenza di un reale pericolo. Si tratta di un reato contravvezionale.
La norma suddetta è stata interpretata in maniera estensiva, arrivando a comprendere tra il novero dei legittimati passivi, non solo coloro che erano diretti autori consapevoli dell'annuncio di un pericolo inesistente, bensì anche coloro i quali ingeneravano colposamente in altri il timore di un pericolo imminente ma inesistente, inducendoli alla comunicazione dello stesso alle Autorità."


Per cui chi spara rientra a pieno titolo nel novero di coloro che generano colposamente in altri il timore di pericolo imminente.

"La migliore cosa da fare per scongiurare il pericolo di incorrere nel reato suddetto è quella di mettere sempre al corrente le Autorità di P.S. dello svolgimento di attività che possano suscitare allarme nella popolazione, compresi spari a distanza ragionevole ma che possono essere percepiti come spari pericolosi per il cittadino comune."

Mi ripeto per l'ennesima volta : in campagna si può sparare, nessuna legge lo vieta, ma bisogna che sia un posto veramente isolato, lontano dai centri abitati, dove non ci siano ficcanaso e dove non possano essere contestati i 3 reati di : procurato allarme, di disturbo della quiete pubblica e di esplosioni pericolose in centro abitato.
L'ideale sarebbe una casa di campagna con relativo terreno di proprietà lontanissimo dai "rompi-palle". Io ce l'ho ma purtroppo è a soli 2 Km dal paese, ma c'è chi è più fortunato di me in tal senso.
Inoltre, avendo il posto adatto, prima di andarci a sparare, si potrebbero avvisare i carabinieri.

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Re: munizioni

Messaggio da Fra1 » 02/03/2020, 16:35

DELTAOMEGA ha scritto:
02/03/2020, 14:34
Fra1 ha scritto:
02/03/2020, 11:35
Delta facciamo un po di chiarezza.
Innazitutto il procurato allarme; si tratta dell'azione che commette colui che avvisa le autorità su di un pericolo inesistente. E' un delitto, non un reato colposo; vale a dire occorre che l'autore abbia la consapevolezza di affermare falsamente un fatto che invece non esiste; occorre cioè la prova del dolo.
Per capirsi, non costituisce il reato di procurato allarme cagionare nei terzi un allarme (il rumore degli spari) tale che costoro, in buona fede, allertino le autorità.
Per quanto attiene l'utilizzo di un terreno agricolo per attività di tiro, la materia è complessa.
Se ipotizziamo un uso occasionale, la Giurisprudenza ha sancito che non esiste una variazione urbanistica della destinazione d'uso in relazione ad una variazione meramente funzionale, cioè senza alcuna alterazione dello stato dei luoghi (altrimenti non si potrebbe cacciare, non si potrebbero mettere ombrelloni e sedie sdraio sulla battigia, etc...).
Ma se, invece, occorre eseguire delle opere (es. terrapieni) tali da modificare lo stato dei luoghi, occorrono autorizzazioni, temporanee o definitive, che debbono seguire iter urbanistici semplici o complessi a seconda della zona.
Da cosa discende questa riflessione apparentemente marginale ?
Dal fatto che l'art. 57 TULPS dispone quanto segue: <<...senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco nè lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa...>>.
Si potrebbe opinare che un luogo isolato è di per se sicuro rispetto alle circostanze indicate nella norma citata; occorre invece rifletere che usando armi a canna rigata, lo spazio necessario affinché non ricorrano situazioni di rischio si amplia notevolmente arrivando ad alcuni Km. e potendosi così non escludere che una pallottola possa giungere fino ad un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa.
A meno che si realizzino opere di protezione (recinzioni, terrapieni, etc.) tali da ricadere, come dicevo, nella trasformazione dei luoghi di natura urbanistica.
Insomma, ricadere nella valutazione anche discrezionale che l'autorità può impartire e che può necessitare di valutazioni peritali specifiche.
Ecco perché sparare in campagna è possibile solo in linea teorica ed astratta ma assolutamente non consigliabile (e mi astengo da ulteriori valutazioni che attengono l'ipotesi, che pure le autorità potrebbero affermare, sull'attività venatoria).
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Purtroppo ti sbagli, il reato di procurato allarme potrebbe essere contestato a chi spara in campagna, e spiego il motivo che tra l'altro è spiegato benissimo qui http://www.tiropratico.com/normativa/LE ... larme.html
Cito testualmente da Tiro Pratico.com : "per procurato allarme si intende il compimento di atti che fanno scattare le procedure di emergenza senza che vi sia la presenza di un reale pericolo. Si tratta di un reato contravvezionale.
La norma suddetta è stata interpretata in maniera estensiva, arrivando a comprendere tra il novero dei legittimati passivi, non solo coloro che erano diretti autori consapevoli dell'annuncio di un pericolo inesistente, bensì anche coloro i quali ingeneravano colposamente in altri il timore di un pericolo imminente ma inesistente, inducendoli alla comunicazione dello stesso alle Autorità."

Per cui chi spara rientra a pieno titolo nel novero di coloro che generano colposamente in altri il timore di pericolo imminente.
"La migliore cosa da fare per scongiurare il pericolo di incorrere nel reato suddetto è quella di mettere sempre al corrente le Autorità di P.S. dello svolgimento di attività che possano suscitare allarme nella popolazione, compresi spari a distanza ragionevole ma che possono essere percepiti come spari pericolosi per il cittadino comune."
Mi ripeto per l'ennesima volta : in campagna si può sparare, nessuna legge lo vieta, ma bisogna che sia un posto veramente isolato, lontano dai centri abitati, dove non ci siano ficcanaso e dove non possano essere contestati i 3 reati di : procurato allarme, di disturbo della quiete pubblica e di esplosioni pericolose in centro abitato.
L'ideale sarebbe una casa di campagna con relativo terreno di proprietà lontanissimo dai "rompi-palle". Io ce l'ho ma purtroppo è a soli 2 Km dal paese, ma c'è chi è più fortunato di me in tal senso.
Inoltre, avendo il posto adatto, prima di andarci a sparare, si potrebbero avvisare i carabinieri.
Delta, meglio affidarsi alla Giurisprudenza, piuttosto che ad un testo elaborato chissà da chi, nell'ambito di uno dei tanti siti in materia di armi e non di cultori del diritto; non credi ???
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 43815.<<… la condotta sanzionata e’ “il falso annuncio di disastri, infortuni o pericoli” che susciti allarme presso l’Autorita’ o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio…>>.
Per il resto ho cercato di illustrare quali siano i profili normativi che si combinano tra urbanistica e norme di sicurezza.
Poi ognuno è libero di fare come crede....
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Re: munizioni

Messaggio da DELTAOMEGA » 02/03/2020, 17:55

Fra1 ha scritto:
02/03/2020, 16:35
Delta, meglio affidarsi alla Giurisprudenza, piuttosto che ad un testo elaborato chissà da chi, nell'ambito di uno dei tanti siti in materia di armi e non di cultori del diritto; non credi ???
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 43815.<<… la condotta sanzionata e’ “il falso annuncio di disastri, infortuni o pericoli” che susciti allarme presso l’Autorita’ o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio…>>.
Per il resto ho cercato di illustrare quali siano i profili normativi che si combinano tra urbanistica e norme di sicurezza.
Poi ognuno è libero di fare come crede....
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Sta di fatto che i reati contestabili sono soprattutto quei 3, compreso il procurato allarme, come conferma anche Armi&Tiro : https://www.armietiro.it/sparare-fuori- ... o-armi-142

Cito testualmente :
"SPARARE FUORI DAI POLIGONI UITS SI PUO'
... restano ferme, naturalmente, le fattispecie di reato di disturbo della quiete pubblica e di procurato allarme, nonchè il divieto posto dall'articolo 703 del codice penale (che sanziona l'utilizzo di armi da fuoco senza licenza dell'autorità in luogo abitato o nelle sue adiacenze), dell'articolo 57 del Tulps (che in pratica ripete il medesimo divieto) e dell'articolo 110 che disciplina l'utilizzo di esplosivi."


Se non sei d'accordo puoi rivolgerti ad un avvocato, ma tant'è !

Per evitare le contestazioni di quei reati è necessario che la proprietà sia privata, isolata, lontana dai centri abitati e da vicini ficcanaso, inoltre bisogna poter dimostrare che il bracconaggio è fuori discussione. Purtroppo la mia proprietà non risponde a questi requisiti, altrimenti ci andrei senza problemi.

Inoltre il PdA uso sportivo mi permette di portare l'arma in altra proprietà come ho fatto diverse volte, a patto che sia privata, può essere anche della fidanzata (come ho letto in altro topic), di un amico, di un parente, l'importante è che NON sia un terreno pubblico dove potrebbe essere contestato il porto abusivo di arma da fuoco.

Ho portato tante volte l'arma nella casa di campagna per difesa personale e i carabinieri ne erano a conoscenza dal momento che ho presentato denuncia di infrazione e furto e ho fatto presente che dormivo con l'arma a fianco carica.

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Re: munizioni

Messaggio da Fra1 » 02/03/2020, 20:03

DELTAOMEGA ha scritto:
02/03/2020, 17:55
Fra1 ha scritto:
02/03/2020, 16:35
Delta, meglio affidarsi alla Giurisprudenza, piuttosto che ad un testo elaborato chissà da chi, nell'ambito di uno dei tanti siti in materia di armi e non di cultori del diritto; non credi ???
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 3 ottobre 2018, n. 43815.<<… la condotta sanzionata e’ “il falso annuncio di disastri, infortuni o pericoli” che susciti allarme presso l’Autorita’ o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio…>>.
Per il resto ho cercato di illustrare quali siano i profili normativi che si combinano tra urbanistica e norme di sicurezza.
Poi ognuno è libero di fare come crede....
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Sta di fatto che i reati contestabili sono soprattutto quei 3, compreso il procurato allarme, come conferma anche Armi&Tiro : https://www.armietiro.it/sparare-fuori- ... o-armi-142
Cito testualmente :
"SPARARE FUORI DAI POLIGONI UITS SI PUO'
... restano ferme, naturalmente, le fattispecie di reato di disturbo della quiete pubblica e di procurato allarme, nonchè il divieto posto dall'articolo 703 del codice penale (che sanziona l'utilizzo di armi da fuoco senza licenza dell'autorità in luogo abitato o nelle sue adiacenze), dell'articolo 57 del Tulps (che in pratica ripete il medesimo divieto) e dell'articolo 110 che disciplina l'utilizzo di esplosivi."

Se non sei d'accordo puoi rivolgerti ad un avvocato, ma tant'è !
Per evitare le contestazioni di quei reati è necessario che la proprietà sia privata, isolata, lontana dai centri abitati e da vicini ficcanaso, inoltre bisogna poter dimostrare che il bracconaggio è fuori discussione. Purtroppo la mia proprietà non risponde a questi requisiti, altrimenti ci andrei senza problemi.
Inoltre il PdA uso sportivo mi permette di portare l'arma in altra proprietà come ho fatto diverse volte, a patto che sia privata, può essere anche della fidanzata (come ho letto in altro topic), di un amico, di un parente, l'importante è che NON sia un terreno pubblico dove potrebbe essere contestato il porto abusivo di arma da fuoco.
Ho portato tante volte l'arma nella casa di campagna per difesa personale e i carabinieri ne erano a conoscenza dal momento che ho presentato denuncia di infrazione e furto e ho fatto presente che dormivo con l'arma a fianco carica.
Delta, calma, calma....
Non è che quando ci imbattiamo in una opinione diversa dobbiamo sempre alterarci.
Sarebbe sufficiente esporre semplicemente le proprie ipotesi ed ascoltare ( e riflettere) su quelle esposte da altri.
Dovremmo sempre ipotizzare (e nel diritto ancor di più) <<...e se chi ho di fronte avesse anche un minimo di ragione ??? >> quale che sia la materia di cui si discute.
Non credi ?
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Re: munizioni

Messaggio da DELTAOMEGA » 02/03/2020, 22:41

Fra1 ha scritto:
02/03/2020, 20:03
Delta, calma, calma....
Non è che quando ci imbattiamo in una opinione diversa dobbiamo sempre alterarci.
Sarebbe sufficiente esporre semplicemente le proprie ipotesi ed ascoltare ( e riflettere) su quelle esposte da altri.
Dovremmo sempre ipotizzare (e nel diritto ancor di più) <<...e se chi ho di fronte avesse anche un minimo di ragione ??? >> quale che sia la materia di cui si discute.
Non credi ?
Fra1

Ma non sono alterato, anzi averne parlato non mi è dispiaciuto affatto ... piuttosto mi rammarico di non avere un posto sicuro dove andare ad esercitarmi senza che nessuno scassi i cosiddetti.

Ci sono delle leggi che si prestano a diverse interpretazioni e altre leggi fatte male, per le quali, ad esempio, il giudice Mori non risparmia critiche e non perde occasione per sottolineare l'incompetenza dei legislatori.

Proprio sui campi di tiro privati e improvvisati vi è un vuoto legislativo ed infatti non esiste una legge che vieta di sparare in campagna, ma ci sono degli articoli del codice penale che se applicati maldestramente dalle forze di polizia creerebbero grossi danni ai tiratori, ed il procurato allarme è uno di questi.

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Re: munizioni

Messaggio da cisco60 » 02/03/2020, 23:05

Ai tempi del rapimento "Moro" ero d'uso fare con amici anche ex Boy Scout traking
e pernottamenti in montagna. Pur assicurandoci di indossare sempre abbigliamento
tale da non destare sospetti, abbiamo sempre avvisato i CC della nostra presenza
e la dove possibile anche i proprietari dei terreni. Non oso immaginare cosa potrebbe
suscitare l'uso, sia pur permesso, di armi da fuoco in aperta campagna o all'interno di un
boschetto di proprietà. Magari tra un taglio di legna e l'altro. Se uno avesse bisogno di
un aiuto, non lo si troverebbe nemmeno a pagarlo ma appena vorresti fare una cosa
preferibilmente riservata, anche solo calarti i pantaloni per un espletamento fisiologico
più o meno piacevole, eccoli li spuntare come funghi rompipaglioni di ogni genere.
Com'è che si chiama quella legge delle probabilità ??
:october:

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Re: munizioni

Messaggio da DELTAOMEGA » 02/03/2020, 23:37

cisco60 ha scritto:
02/03/2020, 23:05
Ai tempi del rapimento "Moro" ero d'uso fare con amici anche ex Boy Scout traking
e pernottamenti in montagna. Pur assicurandoci di indossare sempre abbigliamento
tale da non destare sospetti, abbiamo sempre avvisato i CC della nostra presenza
e la dove possibile anche i proprietari dei terreni. Non oso immaginare cosa potrebbe
suscitare l'uso, sia pur permesso, di armi da fuoco in aperta campagna o all'interno di un
boschetto di proprietà. Magari tra un taglio di legna e l'altro. Se uno avesse bisogno di
un aiuto, non lo si troverebbe nemmeno a pagarlo ma appena vorresti fare una cosa
preferibilmente riservata, anche solo calarti i pantaloni per un espletamento fisiologico
più o meno piacevole, eccoli li spuntare come funghi rompipaglioni di ogni genere.
Com'è che si chiama quella legge delle probabilità ??
:october:
Nel caso da te ipotizzato si configurerebbe il reato di violazione di proprietà privata da parte dei ficcanaso che sarebbero querelabili ; il problema è averla una proprietà privata isolata dove poter fare tiro a segno in santa pace.

Su You Tube ci sono un sacco di video fatti in aperta campagna, in campi di tiro improvvisati lontani dai centri abitati ; lo so benissimo che negli USA le leggi sono molto più permissive ma in località così isolate sarebbe possibile anche in Italia.

Se avessi avuto la possibilità avrei pubblicato su You Tube un sacco di video spettacolari e interessanti : 460 e 500 Magnum, 50AE e 454 Casull contro blocchetti di vario tipo, assi di legno, lastre di metallo, flaconi di acqua, sagome metalliche, ecc ... ma purtroppo in Italia abbiamo l'appuntato Cacace che non vuole.

Non mi pare che negli USA facendo tiro a segno nei boschi, in montagna, ecc, siano tutti criminali ... ad esempio questo in Italia sarebbe considerato un criminale: https://youtu.be/G6JsQHes-4Y

Il Cacace di turno dovrebbe vergognarsi e soprattutto levarsi dalle palle !

cisco60
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Re: munizioni

Messaggio da cisco60 » 05/03/2020, 13:14

Comunquemente, beato te che riesci a toglierti qualche sfizio che oltrtutto
in un periodo come questo dove le strutture rimangono chiuse, non è poco.
Io purtroppo, e con mille precauzioni (le scuole sono chiuse ed i figli dei
vicini, a casa), mi devo accontentare del tiro ridotto in cantina/garage con
la rivoltella e l'AC.
:october:

Fra1
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Re: munizioni

Messaggio da Fra1 » 06/03/2020, 13:03

DELTAOMEGA ha scritto:
02/03/2020, 22:41
Fra1 ha scritto:
02/03/2020, 20:03
Delta, calma, calma....
Non è che quando ci imbattiamo in una opinione diversa dobbiamo sempre alterarci.
Sarebbe sufficiente esporre semplicemente le proprie ipotesi ed ascoltare ( e riflettere) su quelle esposte da altri.
Dovremmo sempre ipotizzare (e nel diritto ancor di più) <<...e se chi ho di fronte avesse anche un minimo di ragione ??? >> quale che sia la materia di cui si discute.
Non credi ? Fra1
Ma non sono alterato, anzi averne parlato non mi è dispiaciuto affatto ... piuttosto mi rammarico di non avere un posto sicuro dove andare ad esercitarmi senza che nessuno scassi i cosiddetti.
Ci sono delle leggi che si prestano a diverse interpretazioni e altre leggi fatte male, per le quali, ad esempio, il giudice Mori non risparmia critiche e non perde occasione per sottolineare l'incompetenza dei legislatori.
Proprio sui campi di tiro privati e improvvisati vi è un vuoto legislativo ed infatti non esiste una legge che vieta di sparare in campagna, ma ci sono degli articoli del codice penale che se applicati maldestramente dalle forze di polizia creerebbero grossi danni ai tiratori, ed il procurato allarme è uno di questi.
Delta, a mente serena tornerei sull'argomento del procurato allarme, ma solo per finalità accademiche (riusciamo ad astrarci dal disappunto che la vacatio legis procura in noi ???).
Hai citato la fonte di "Tiro Pratico" che illustrava come: <<... la norma suddetta è stata interpretata in maniera estensiva, arrivando a comprendere tra il novero dei legittimati passivi, non solo coloro che erano diretti autori consapevoli dell'annuncio di un pericolo inesistente, bensì anche coloro i quali ingeneravano colposamente in altri il timore di un pericolo imminente ma inesistente, inducendoli alla comunicazione dello stesso alle Autorità....>>.
Che cos'è l'intepretazione estensiva ?
Si contrappone all'analogia legis, vietata in ambito penale (art. 1 CP), ed è utilizzata laddove la lettera della norma non comprenderebbe alcuni comportamenti che invece sarebbero stati previsti nella sua ratio.
L'inteprete (il giudice) spesso deve fare riferimento ai lavori preparatori del parlamento e delle sue commissioni per comprendere quale fosse l'intento originario del legislatore che ha scaturito la norma e come invece essa è stata formulata.
Questa attività comprende l'esegesi della norma e la sua logica finalistica (ontologia).
Se ci caliamo nel caso specifico, il reato di procurato allarme, troviamo che l'intepretazione estensiva (di cui parlava tiro pratico) concerne l'ampliamento dei soggetti imputabili non soltanto a coloro i quali avvisano l'autorità su fatti inesistenti ma anche di coloro che hanno suscitato nell'autore l'apparenza di un fatto tale che egli in buona fede avvisa l'autorità.
E' il caso del giornalista che in una sua indagine viene a sapere da un malavitoso di un certo reato che sta per compiersi ed avvisa l'autorità affinché intervenga; in tal caso si consuma il reato di procurato allarme causato da un terzo che è il vero autore del reato che, voglio ricordarlo ancora, è un delitto, cioè necessita del dolo (la consapeviolezza di affermare un fatto falso).
In assenza del dolo, non c'è reato.
Ti faccio un esempio: tizio uscendo dalla banca vede entrarvi caio (riconosciuto come un noto malavitoso) con un vistoso rigonfiamento sotto il maglione; ipotizzando fosse un'arma e che una rapina sta per avvenire, avvisa le autorità che intervengono ma rilevano che caio teneva sotto il maglione solo un telefeno cellulare.
Il reato di procuraro allarme non si è consumato perché l'azione di tizio avviene in buona fede e non c'è dolo.
Ora torniamo al nostro caso.
Tizio (Un altro tizio...) sente degli spari in campagna ed avvisa le autorità.
Il fatto riferito è vero, quindi già in partenza non esiste un procurato allarme avendo tizio riferito un fatto vero.
Supponiamo che l'autore degli spari fosse autorizzato (es. periodo di caccia, oppure un impianto di tiro privato); in questo caso tizio avrebbe avvisato le autorità riferendo un fatto vero da egli supposto come reato.
Neppure in questo caso può sussistere il reato di procurato allarme perché il fatto riferito è vero (il rumore degli spari) ma l'autore dei colpi era autorizzato ad esploderli e, quindi, l'autorità è stata allarmata inutilmente.
Spero di essere riuscito a spiegarmi .
Ciao/Fra1.

luigi.lioi@yahoo.it
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Re: munizioni

Messaggio da luigi.lioi@yahoo.it » 23/03/2020, 20:35

...e ti preoccupi?? io delle 100 denunciate forse ne rimangono una decina!!!!

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