Il complotto del Banco di prova

pistole, fucili, carabine, Ex ordinanza, collezione
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MarcoVSK
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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da MarcoVSK » 16/11/2012, 23:55

Che qui ci siano personaggi con interessi mi pare evidente. Non voglio offendere ne litigare con nessuno, lo prendo come un gioco dei ruoli, ma alcune patetiche prese di posizione non possono che essere giustificate solo da interessi economici e/o personali.
Questo è uno dei Forum più importanti d'Italia, ed è della rivista più importante d'Italia, mi sembra quasi logico venire qui e cercare di influenzare le opinioni degli acquirenti.
Ripeto io personalmente lo prendo come un gioco delle parti ma quando si vuole far passare per scemi i forumisti allora non ci sto più, si è arrivati a dire che dietro un emendamento al decreto 79 non c'erano le prove che ci fosse l'unica ditta italiana che produce avancarica ! E chi avrebbe interesse a esonerare le avancarica dalla trafila banco di prova, il consorzio Parmigiano reggiano ?
Si è arrivati a dire che non sono le grandi aziende italiane, le uniche a non produrre AR o a trattare di ex-ordinanza, a voler ostacolare black rifle e AK ! E a chi fa comodo eliminarli dal mercato, a quelli che producono il dado Knorr ?
Vogliamo parlare del divieto al 9x19 ? Chi ci guadagna a non vedere importare qui i 3/4 della produzione di armi corte mondiale ? La Motorini Garelli ? Chi ci guadagna ad avere meno concorrenti che producono munizioni 9x21 ? La Pampers ?

Dai una volte per tutte, giochiamo a carte scoperte, basta con questa patetica pagliacciata.

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da torquemada » 17/11/2012, 0:00

hai dimenticato la mattel la melegatti e la pernigotti, non ci giurerei ma la condirelli la vedo piuttosto con le mani in pasta bel 9para

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da MarcoVSK » 17/11/2012, 1:45

Gunstrade.com: AVVISO PER CHI E' SORDO O NON VUOL SENTIRE E PER COLORO CHE SONO SEMPRE ALLA FINESTRA.

"Il Banco Nazionale di prova deve solo accertare che le armi presentate per la punzonatura siano armi comuni da sparo per costruzione o per corretta demilitarizzazione e che siano muniti dei segni distintivi quali il marchio di fabbrica o sigla, il numero di matricola ed il calibro. Il Banco di prova è obbligato a punzonare le armi comuni da sparo e non deve inventarsi alcuna norma non prevista dalla legge quale la limitazione dei colpi nel caricatore oppure inventarsi i "calibri da guerra" che da guerra non sono e far passare le armi lunghe quali armi corte."

Mi dispiace che Gunstrade abbia solo armi che adesso non mi posso permettere, comprerei da loro solo per questa presa di posizione !
Finalmente un'impresa italiana che non ci sta a fardello buttare passivamente nel deretano. Forza Gunstrade !

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da torquemada » 17/11/2012, 14:45

è da tempo che gt ha prende posizioni decisamente forti e concrete.... peccato sia l'unico che non si nasconde come gli struzzi infilando la testa sotto la sabia se fossero di più a fare come lui i risultati si vedrebbero molto più fretta.

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da MarcoVSK » 17/11/2012, 15:22

E chi, Bignami ad esempio ? Non mi stupirei se al contrario avesse da tempo un accordo di non belligeranza con l'Anpam : "voi non mi rendete la vita difficile con i vostri compari al Ministero, io mi limito ad importare solo determinate cose che non vi diano troppo fastidio..."
Fanstacienza ? Forse.

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da torquemada » 17/11/2012, 16:22

no no altro che fantascienza... la cruda realtà......

chi non vuole fastidi chi ha troppi scheletri nell'armadio e troppe porcate alle spelle per denunciare.....

ma qualcuno si salverà pure no?

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da MarcoVSK » 17/11/2012, 16:51

Beh, io non posso ne voglio ipotizzare "porcate" o cose illecite, ma un silente accordo commerciale è ovvio.
Purtroppo fino a quando i numerosi e piccoli fabbricanti/importatori non faranno un'alleanza dovranno sempre sottostare alle elucubrazioni del Banco, ossia alle imposizioni dell'Anpam che non so come ma deve essere molto convincente quando chiama il Ministero.
Spero solo che a breve torni l'UE a menare forte, come già e stato per l'imposta abolizione del C.n.a.p.a. (Catalogo nazionale armi preferite dall'Anpam).
:october:

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da Andrew80 » 17/11/2012, 17:09

torquemada ha scritto:.... peccato sia l'unico che non si nasconde come gli struzzi infilando la testa sotto la sabia se fossero di più a fare come lui i risultati si vedrebbero molto più fretta.
Molto più in fretta?
A parte che non sai chi si sta muovendo e ti assicuro che non sono pochi. Come ho già detto, non tutti appendono striscioni alle strade per comunicare cosa stanno facendo ma questo non vuol dire che siano fermi a guardare. Ricordo inoltre che un eventuale ricorso al TAR non ha tempi brevi... Se ti va bene ci metti due anni.
Sarebbe invece da dire che le associazioni, che tanti pagano, non fanno nulla. Questo si.

Ciao
Andrea

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da MarcoVSK » 17/11/2012, 17:13

Andrew80 ha scritto:
torquemada ha scritto:.... peccato sia l'unico che non si nasconde come gli struzzi infilando la testa sotto la sabia se fossero di più a fare come lui i risultati si vedrebbero molto più fretta.
Molto più in fretta?
A parte che non sai chi si sta muovendo e ti assicuro che non sono pochi. Come ho già detto, non tutti appendono striscioni alle strade per comunicare cosa stanno facendo ma questo non vuol dire che siano fermi a guardare. Ricordo inoltre che un eventuale ricorso al TAR non ha tempi brevi... Se ti va bene ci metti due anni.
Sarebbe invece da dire che le associazioni, che tanti pagano, non fanno nulla. Questo si.
Ciao
Andrea
Beh, anche questo è vero, e se fosse così sarebbe meglio per noi !
:october:

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da davide20 » 17/11/2012, 17:15

magari dopo 2 anni poi qualcuno risarcira' le piccole aziende per i danni che hanno avuto da questa cosa... ho potuto vedere preventivi annullati, caparre restituite e materiale gia' acquistato......messi tutti in fila fanno un bella somma, quando poi un giudice nel caso riconosca il danno subito..si spera che ci sia anche il colpevole..a cui battere cassa.. :wink:
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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da Beppepac » 17/11/2012, 17:24

Io ammiro gunstreda e waffenamt per il loro coraggio!
ma mi sembra che la cospirazione in atto uno ha bancato il masada.
E waffenamt e riuscito a portarci AK 74 ne calibro originale 5,45x39!!

Beppe

http://www.waffenamt.it/wa/shop?l=Item% ... =0,0rs=0,0

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da speedglock » 17/11/2012, 20:12

Beppepac ha scritto:Io ammiro gunstreda e waffenamt per il loro coraggio!
ma mi sembra che la cospirazione in atto uno ha bancato il masada.
E waffenamt e riuscito a portarci AK 74 ne calibro originale 5,45x39!!

Beppe

http://www.waffenamt.it/wa/shop?l=Item% ... =0,0rs=0,0
Io su questi AK74 ci starei molto attento ......questa arma NON è stata CLASSIFICATA DAL BANCO (andate a controllare) l'arma è demilitarizzata e dovrebbe tassativamente passare dal banco nazionale per il controllo della disattivazione (queste sono le disposizioni ) ed il prezzo mi sembra un po esagerato ....1800,00 euro!! è un arma che desidero molto anchio ma non vorrei trovarmi in situazioni spiacevoli, vista poi la cifra da esborsare....

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da torquemada » 17/11/2012, 22:34

Andrew80 ha scritto:
torquemada ha scritto:.... peccato sia l'unico che non si nasconde come gli struzzi infilando la testa sotto la sabia se fossero di più a fare come lui i risultati si vedrebbero molto più fretta.
Molto più in fretta?
A parte che non sai chi si sta muovendo e ti assicuro che non sono pochi. Come ho già detto, non tutti appendono striscioni alle strade per comunicare cosa stanno facendo ma questo non vuol dire che siano fermi a guardare. Ricordo inoltre che un eventuale ricorso al TAR non ha tempi brevi... Se ti va bene ci metti due anni.
Sarebbe invece da dire che le associazioni, che tanti pagano, non fanno nulla. Questo si.

Ciao
Andrea
Se nvecue del tar abdassero duretti sul civile..... Firse sarebbe piu diretto.

Di struscioni ne vedo pochi e di assoociazioni che faccian qualcosa nessuna.....

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da torquemada » 17/11/2012, 22:37

speedglock ha scritto:
Beppepac ha scritto:Io ammiro gunstreda e waffenamt per il loro coraggio!
ma mi sembra che la cospirazione in atto uno ha bancato il masada.
E waffenamt e riuscito a portarci AK 74 ne calibro originale 5,45x39!!

Beppe

http://www.waffenamt.it/wa/shop?l=Item% ... =0,0rs=0,0
Io su questi AK74 ci starei molto attento ......questa arma NON è stata CLASSIFICATA DAL BANCO (andate a controllare) l'arma è demilitarizzata e dovrebbe tassativamente passare dal banco nazionale per il controllo della disattivazione (queste sono le disposizioni ) ed il prezzo mi sembra un po esagerato ....1800,00 euro!! è un arma che desidero molto anchio ma non vorrei trovarmi in situazioni spiacevoli, vista poi la cifra da esborsare....

Sul site che e' clasificata..... Ma non danno un codice di ckassificazione...ancora da pubblicare? 1800 euro? Esticazzi

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da speedglock » 18/11/2012, 1:28

torquemada ha scritto:
speedglock ha scritto:
Beppepac ha scritto:Io ammiro gunstreda e waffenamt per il loro coraggio!
ma mi sembra che la cospirazione in atto uno ha bancato il masada.
E waffenamt e riuscito a portarci AK 74 ne calibro originale 5,45x39!!

Beppe

http://www.waffenamt.it/wa/shop?l=Item% ... =0,0rs=0,0
Io su questi AK74 ci starei molto attento ......questa arma NON è stata CLASSIFICATA DAL BANCO (andate a controllare) l'arma è demilitarizzata e dovrebbe tassativamente passare dal banco nazionale per il controllo della disattivazione (queste sono le disposizioni ) ed il prezzo mi sembra un po esagerato ....1800,00 euro!! è un arma che desidero molto anchio ma non vorrei trovarmi in situazioni spiacevoli, vista poi la cifra da esborsare....

Sul site che e' clasificata..... Ma non danno un codice di ckassificazione...ancora da pubblicare? 1800 euro? Esticazzi
Le publicazioni delle classificazioni
Sono in tempo reale (confermato dal banco) una volta classificato viene immediatamente pubblicato....comunque sono incazzato nero avevo giá prenotato un AKSU in 7,62x39 Zastava e adesso il mio sogno é svanito .... Era uno degli AK che più desideravo da mettere insieme agli altri miei AK ...

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da tacticalsense » 18/11/2012, 2:00

L'AKSU l'ho visto dalla Jager ed e' veramente bello, sperem :october:

Magari con l'anno nuovo si sapra' qualche cosa,)
Gaetano Garda

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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da aim » 18/11/2012, 5:35

MarcoVSK ha scritto:cut

Vogliamo parlare del divieto al 9x19 ? Chi ci guadagna a non vedere importare qui i 3/4 della produzione di armi corte mondiale ? La Motorini Garelli ? Chi ci guadagna ad avere meno concorrenti che producono munizioni 9x21 ? La Pampers ?

Dai una volte per tutte, giochiamo a carte scoperte, basta con questa patetica pagliacciata.
Scusa ma io quando vado alle fiere vedo che in Italia sono importate la gran parte delle armi corte attualmente prodotte nel mondo, Colt, S&W, Mauser, H&K, Glock, Walther, Sig Sauer, Browning etc. mi pare che importino in Italia praticamente tutto cio' che producono salvo rarissime eccezioni tipo il 500 S&W.

Sono io che mi sbaglio ?

Cordialmente
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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da MarcoVSK » 18/11/2012, 16:03

aim ha scritto:
MarcoVSK ha scritto:Vogliamo parlare del divieto al 9x19 ? Chi ci guadagna a non vedere importare qui i 3/4 della produzione di armi corte mondiale ? La Motorini Garelli ? Chi ci guadagna ad avere meno concorrenti che producono munizioni 9x21 ? La Pampers ?
Dai una volte per tutte, giochiamo a carte scoperte, basta con questa patetica pagliacciata.
Scusa ma io quando vado alle fiere vedo che in Italia sono importate la gran parte delle armi corte attualmente prodotte nel mondo, Colt, S&W, Mauser, H&K, Glock, Walther, Sig Sauer, Browning etc. mi pare che importino in Italia praticamente tutto cio' che producono salvo rarissime eccezioni tipo il 500 S&W.
Sono io che mi sbaglio ?
Cordialmente
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Parole sante Aim, parole sante. Importano (quasi) tutto tranne il .500 S&W, nel senso che quando provò ad importarlo Bignami venne rifiutato, ma quando fu Tanfoglio a produrlo a Gardone venne classificato... e pure sportivo :haha:
Dai Aim, cordialmente, spiegaci questa cosa, come mai Bignami no e Tanfoglio si ?

Già che ci sei, ci spieghi anche come mai una Betta Nano in USA costa 372 € mentre in Italia 660 € ?
Oppure come mai una Beretta 92FS in USA costa 569 € mentre la 98FS in Italia costa 1029 € ?

Qual'è la tua spiegazione ?

aim
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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da aim » 18/11/2012, 16:21

Calibri strani a parte,
Parole sante Aim, parole sante. Importano (quasi) tutto tranne il .500 S&W, nel senso che quando provò ad importarlo Bignami venne rifiutato, ma quando fu Tanfoglio a produrlo a Gardone venne classificato... e pure sportivo :haha:
Dai Aim, cordialmente, spiegaci questa cosa.

Già che ci sei, ci spieghi anche come mai una Betta Nano in USA costa 372 € mentre in Italia 660 € ?
Oppure come mai una Beretta 92FS in USA costa 569 € mentre la 98FS in Italia costa 1029 € ?

Qual'è la tua spiegazione ?[/quote]

Caro Marco VSK,

in primo luogo mi pare che le tue statistiche sulle armi non importante in Italia sono del tutto campate in aria, sono i 9/10 ad essere importati e non i 3/4 a non esserlo.

Riguardo aglle incongruenze della Commissione, se ne contano a centinaia, basti pensare alle Glock 19 catalogate a 15 colpi ed oltre e le Caracal compatte ridotte a 13 quando di fabbrica sarebbero da 15, Sig rifiutati e poi catalogati quasi uguali, armi identiche catalogate con caricatori a volte da 5 altre volte da 10 colpi, Beretta obbligata a cambiare i caricatori della Cx4 per il solo mercato Italiano e potrei continuare per pagine intere, riguardo al 500 S&W aggiungo che giudicare allo stesso modo un revolver ed una pistola monocolpo non e' del tutto onesto; la spiegazione e' comunque gia' ovvia, la Commissione (che comunque era solo consultiva) non riusciva a fare bene il suo lavoro.

Una Beretta Nano costa la meta' negli USA perche':
1- il mercato e' molto piu' vasto;
2- il mercato e' molto piu' competitivo;
3- vi sono norme fiscali diverse;
4- i costi commerciali sono una frazione di quelli Italiani;
5- gli imprevisti ed i tempi morti a cui sono sottoposti fabbricanti e commercianti sono molto minori dei nostri.

Insomma nulla di cosi' strano o sconosciuto, vale anche per la quasi totalita' degli altri generi merceologici con l'eccezione, praticamente unica dei generi di lusso.

Cordialmente
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Re: Il complotto del Banco di prova

Messaggio da MarcoVSK » 18/11/2012, 17:59

aim ha scritto:Caro Marco VSK,
in primo luogo mi pare che le tue statistiche sulle armi non importante in Italia sono del tutto campate in aria, sono i 9/10 ad essere importati e non i 3/4 a non esserlo.
Riguardo aglle incongruenze della Commissione, se ne contano a centinaia, basti pensare alle Glock 19 catalogate a 15 colpi ed oltre e le Caracal compatte ridotte a 13 quando di fabbrica sarebbero da 15, Sig rifiutati e poi catalogati quasi uguali, armi identiche catalogate con caricatori a volte da 5 altre volte da 10 colpi, Beretta obbligata a cambiare i caricatori della Cx4 per il solo mercato Italiano e potrei continuare per pagine intere, riguardo al 500 S&W aggiungo che giudicare allo stesso modo un revolver ed una pistola monocolpo non e' del tutto onesto; la spiegazione e' comunque gia' ovvia, la Commissione (che comunque era solo consultiva) non riusciva a fare bene il suo lavoro.
Una Beretta Nano costa la meta' negli USA perche':
1- il mercato e' molto piu' vasto;
2- il mercato e' molto piu' competitivo;
3- vi sono norme fiscali diverse;
4- i costi commerciali sono una frazione di quelli Italiani;
5- gli imprevisti ed i tempi morti a cui sono sottoposti fabbricanti e commercianti sono molto minori dei nostri.
Insomma nulla di cosi' strano o sconosciuto, vale anche per la quasi totalita' degli altri generi merceologici con l'eccezione, praticamente unica dei generi di lusso.
Cordialmente
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"la spiegazione e' comunque gia' ovvia, la Commissione (che comunque era solo consultiva) non riusciva a fare bene il suo lavoro." Oh poverini, deve essere stato terribile :bacio:
Aim accendere la cortina fumogena alla 007 non funziona.
Piacerebbe anche a me che a Gardone Val Trompia fosse tutto così celestiale, cordiale, candido e al massimo ingenuo (poverini). Invece non è così nonostante i tentativi di abbindolare la gente.
La CCCA ed il Banco di prova, organi controllati dai grandi costruttori italiani, rifiutarono l'importazione del .500 SW alle armi importate da Bignami ma lo consentirono su di un'arma Tanfoglio, per dare un vantaggio economico, un favore, un privilegio, alla fratelli Tanfoglio di Gardone Val Trompia. Ricordo a tutti che Tanfoglio in quanto membro dell'Anpam sedeva nella CCCA (http://www.armietiro.it/i-membri-in-car ... -armi-3809).
Idem per i favori alle armi ad avancarica, Pedersoli sedeva nella CCCA come Anpam e Conarmi.
Poi Aim se ci dici che la CCCA era solo consultiva e che poverini "non riuscivano a fare bene il loro lavoro" (che cosa struggente), torniamo al punto di prima : basta prendersi per il culo.

Per quanto riguarda i prezzi Beretta hai risposto correttamente "2- il mercato e' molto piu' competitivo;". Questo grazie ai tuoi... diciamo idoli va ! Propri grazie alle porcate descritte fin'ora, misure ad personam, vantaggi burocratici, leggi a misura etc. etc.

Ripeto, viva l'UE che ultimamente mena forte su queste porcate.

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