banco di prova nazionale

pistole, fucili, carabine, Ex ordinanza, collezione
belpi
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da belpi » 24/10/2012, 15:25

UHU ha scritto:E' da qualche tempo che al banco di prova nazionale non vengono bancate molte armi per calibro e/o per tipologia.
Essendo un argomento che interessa TUTTI, è strano che nelle news di ARMI E TIRO, non se ne faccia menzione.
Buona giornata a tutti.

scusa, ma di preciso a quali rifiuti ti riferisci?

aim
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da aim » 24/10/2012, 15:32

Una delle differenze tra un mestatore ed una persona seria, il mestatore instilla il dubbio senza prove la persona seria presenta delle prove da discutere.

Cordialmente
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da Forcav » 24/10/2012, 15:45

resto sempre molto perplesso su alcune proposte e alcune risposte dei grandi capoccioni che sono li al governo.... la loro paura maggiore è armare il cittadino e quindi mettono alcune limitazione ai calibri ecc.. oppure come ormai sappiamo tutti, devono far "mangiare" chi dicono loro, non per questo hanno limitato l'uso del 9X18 per le FFAA e FFOO(in tutto il mondo utilizzato anche per armi civili) e introdotto solo in ITALIA il 9X21

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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da cheytac » 24/10/2012, 17:35

aim ha scritto:Una delle differenze tra un mestatore ed una persona seria, il mestatore instilla il dubbio senza prove la persona seria presenta delle prove da discutere.

Cordialmente
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Credo che UHU, si referisca al rifiuto di bancatura di armi in 408cheytac,375cheytac ecc ma anche nel più usato 338lapua come quello della Noreen arms, come specificatamente apparso in altri post come quello sui caricatori,per non parlare di armi corte e assieme a queste cosucce ,atti come la pretesa che tutte le armi anche quelle già bancate in un banco riconosciuto europeo debbano essere ribancate in quello italiano,dove contrariamente alla legge si sono inventati un"nuovo catalogo"del tutto arbitrario ed incomprensibile,tanto è, che vi sono stati rifiuti di bancatura anche per modelli di armi già presenti nel "fu"catalogo e con le motivazioni tra le più fantasiose ed irrazionali nonche controlegge :mazza: :mazza: :pipi: :pipi: .Ciao veci :giudice:P.S c'è un altro post aperto dall'utente UHU sempre con questo titolo,che è forse più esplicativo,assieme anche ad altri tread,a cui bisognerebbe dare il risalto dovuto.
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da undertaker » 24/10/2012, 17:56

Alpha63 ha scritto:Avete letto l'editoriale del numero di ottobre?

E' chiarissimo che l'ipotesi che dietro ci sia la lunga mano del Ministero è praticamente una certezza.

Dott. Mori, ma perchè non si candida alle elezioni? Una persona come Lei farebbe tantissimo per frenare le schizofrenie ministeriali. Sottosegretario agli Interni.
Io lo voterei anche se si candidasse con il Partito "Antimeridionali specialmente quelli di Catania che sichiamano Alfio e sono alti 1,70".
1,70 ???? A 'CCHI STRINCISTI A FORZA DI STARI A MARI! :haha: :haha: :haha:
a proposito di Banco di Prova Nazionale, sai dove viene bancata la D.E. dell'assiduo frequentatore/fautore de "Ragazze da poligono"???
Nel BANCO DI PROVA NUZIALE :haha: :haha: :haha: :haha:
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da belpi » 24/10/2012, 18:17

cheytac ha scritto:
aim ha scritto:Una delle differenze tra un mestatore ed una persona seria, il mestatore instilla il dubbio senza prove la persona seria presenta delle prove da discutere.

Cordialmente
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Credo che UHU, si referisca al rifiuto di bancatura di armi in 408cheytac,375cheytac ecc ma anche nel più usato 338lapua come quello della Noreen arms, come specificatamente apparso in altri post come quello sui caricatori,per non parlare di armi corte e assieme a queste cosucce ,atti come la pretesa che tutte le armi anche quelle già bancate in un banco riconosciuto europeo debbano essere ribancate in quello italiano,dove contrariamente alla legge si sono inventati un"nuovo catalogo"del tutto arbitrario ed incomprensibile,tanto è, che vi sono stati rifiuti di bancatura anche per modelli di armi già presenti nel "fu"catalogo e con le motivazioni tra le più fantasiose ed irrazionali nonche controlegge :mazza: :mazza: :pipi: :pipi: .Ciao veci :giudice:P.S c'è un altro post aperto dall'utente UHU sempre con questo titolo,che è forse più esplicativo,assieme anche ad altri tread,a cui bisognerebbe dare il risalto dovuto.

che tutte le armi già bancate debbano passare nuovamente al BNP non mi pare.
ho letto la prova (A&T settembre ) dell'AR in 6,8 Spc, quella è una bella novità rispetto alle menate che aveva fatto la commissione
sui caricatori, non mi sembra che i dubbi siano del Banco: A&T riporta un virgolettato del direttore del banco in cui dice espressamente che non ci sono limiti di legge alla capacità delle armi in generale, e che si pone un problema solo per la indeterminatezza del "limitato volume di fuoco" delle armi in calibri "tipo militare"

ora, qualcuno ha un dato su un rifiuto?


sul sito della Grande Armeria Camuna sono dichiarati disponibili fucili in .408 CheyTac, in .375 CheyTac e in .338 LM.
perché a lui sì?
a chi, e perché, è stata rifiutata la classificazione dal BNP?


grazie.

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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da undertaker » 24/10/2012, 18:21

E' mia opinione, sicuramente errata, ma ormai consolidata, che la Beretta abbia acquistato anche la produzione delle fionde! Quando ancora Benelli non era Beretta, naufragò miseramente quel progetto di pistola automatica, del tutto rivoluzionario, della Benelli stessa! Forse dava fastidio a qualcuno? Mah!!!! Costi di produzione eccessivi? Non mi sembra!
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da cheytac » 24/10/2012, 18:26

Ho appena letto le note pubbliche del direttore del BNP,e credo che oltre a poterlo assimilare al don Abbondio di manzoniana memoria,serva anche un buon professionista in igiene mentale.Pensate che dai suoi scritti si evince che certi "rifiuti"che non gli competono per legge questo tizio li fa per il nostro bene e per un domani evitarci di finire davanti ad un giudice,chissà poi perchè.Al posto di improvvisarsi buon samaritano,per renderci felici veramente, potrebbe regalarci le sue dimissioni invece di accampare scuse o atti di sfida verso la categoria!!!Veramente incommentabile :pipi: :pipi: :pipi: Ciao veci
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da cheytac » 24/10/2012, 18:41

belpi ha scritto:
cheytac ha scritto:
aim ha scritto:Una delle differenze tra un mestatore ed una persona seria, il mestatore instilla il dubbio senza prove la persona seria presenta delle prove da discutere.

Cordialmente
aim
Credo che UHU, si referisca al rifiuto di bancatura di armi in 408cheytac,375cheytac ecc ma anche nel più usato 338lapua come quello della Noreen arms, come specificatamente apparso in altri post come quello sui caricatori,per non parlare di armi corte e assieme a queste cosucce ,atti come la pretesa che tutte le armi anche quelle già bancate in un banco riconosciuto europeo debbano essere ribancate in quello italiano,dove contrariamente alla legge si sono inventati un"nuovo catalogo"del tutto arbitrario ed incomprensibile,tanto è, che vi sono stati rifiuti di bancatura anche per modelli di armi già presenti nel "fu"catalogo e con le motivazioni tra le più fantasiose ed irrazionali nonche controlegge :mazza: :mazza: :pipi: :pipi: .Ciao veci :giudice:P.S c'è un altro post aperto dall'utente UHU sempre con questo titolo,che è forse più esplicativo,assieme anche ad altri tread,a cui bisognerebbe dare il risalto dovuto.

che tutte le armi già bancate debbano passare nuovamente al BNP non mi pare.
ho letto la prova (A&T settembre ) dell'AR in 6,8 Spc, quella è una bella novità rispetto alle menate che aveva fatto la commissione
sui caricatori, non mi sembra che i dubbi siano del Banco: A&T riporta un virgolettato del direttore del banco in cui dice espressamente che non ci sono limiti di legge alla capacità delle armi in generale, e che si pone un problema solo per la indeterminatezza del "limitato volume di fuoco" delle armi in calibri "tipo militare"

ora, qualcuno ha un dato su un rifiuto?


sul sito della Grande Armeria Camuna sono dichiarati disponibili fucili in .408 CheyTac, in .375 CheyTac e in .338 LM.
perché a lui sì?
a chi, e perché, è stata rifiutata la classificazione dal BNP?


grazie.
Belpi consentimi di dirti di evitare, di interpretare a tuo modo quello che ho scritto, ma di attenerti semplicemente a ciò.Il banco pretende che ripassino da questo istituto anche le armi già bancate,in un banco estero riconosciuto,e questo ai fini di importazione.Il sito dell'armeria camuna ,dice quali sono le armi che fino ad ora erano disponibili e commercializzate(il condizionale è d'obbligo)",visto che proprio anche questo produttore assieme ad altri ,si è visto rifiutare la bancatura di armi gia presenti anche nell'ex catalogo nazionale con le motivazioni più disparate e fantasiose.Per ulteriori prego consultare anche la prima pagina del sito di a&t dove è riportata la lettera del direttore del BNP in merito a questa faccenda,e anche la risposta della stessa rivista.Ciao veci
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da Pivi » 24/10/2012, 18:48

Intanto il direttore del banco afferma che calibri come il 408 CT e il 460 Steyr non sono mai stati catalogati e che nessuno ha fatto ricorso per questo. Si confonde con il 50 BMG, visto che gli altri sono stati tutti catalogati.

Poi dice che non conta quello che ha fatto la commissione in passato...e quelli che hanno una contender in 223 rem? Diventano da un giorno all'altro detentori di armi da guerra?

L'arrampicata sugli specchi per giustificare la mancata bancatura dei 338 Lapua e similari è fenomenale "ho visto il 338 Lapua sul sito dell'esercito e gli altri calibri lo superano". Chevvvordì? Anche il 300 Winmag e il 7 mm Rem mag sono / sono stati utilizzati dalle forze armate di mezzo mondo e sono ben più potenti di un 7.62 NATO. Quindi? Vietiamo tutti i calibri che per energia cinetica sono superiori ai calibri militari?
Sembra di si, perchè secondo lui questa è la visione "letterale" della legge....anche se in realtà la legge vorrebbe dire un'altra cosa...
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CERCO / SCAMBIO CARTUCCE INERTI E BOSSOLI...NEL CASO MANDATE UN PM !
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da belpi » 24/10/2012, 18:54

cheytac ha scritto: Belpi consentimi di dirti di evitare, di interpretare a tuo modo quello che ho scritto.
io non ho interpretato nulla.
ti ho semplicemente chiesto di darmi dei riferimenti ai numerosi rifuti di cui parli, perché si possa discutere di fatti concreti e magari poter leggere e discutere la motivazione che hanno dato.
anche per appoggiare come utenti l'importatore / produttore che si è visto rifiutare ingiustamente.

ho indicato delle armi che un costruttore non sospettabile di "poteri occulti" mette a disposizione nei calibri CT.


se non hai voglia di rispondere, pazienza.

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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da cheytac » 24/10/2012, 20:17

Belpi ti ho risposto,e come già detto puoi prendere spunto da tread come quello che tratta i caricatori,dove diversi utenti non solo hanno dato degli spunti,ma hanno riportato per diverse tipologie di armi i motivi di rifiuto delle bancature :mazza: :mazza: :pipi: :pipi: .La letterina del"direttore" del BNP dovrebbe averti dato ulteriori e consolidati elementi!!!Ciao vecio
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da peppino » 24/10/2012, 20:37

... leggendo la risposta del direttore del BNP pubbicata da A&T posso confermare che costui farnetica e si sostituisce al legislatore. Per favore fermiamolo subbbbito.

Ciao a tutti.

peppino
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da peppino » 24/10/2012, 21:30

... per Belpi,

accedi come operatore registrato al sito del BNP e potrai vedere tutti i rifiuti illegittimi dell'amico Girlando.

Rispondendo sempre all'Ingegnere ..... ingegnere poi di cosa uno che spara cazzate megagalattiche prive di contenuto tecnico giuridico e non sa neanche cosa dice perchè denunciare il banco significa denunciare lui.
Ma su questo deve stare tranquillo tanto qualcuno l'ha già fatto in campo penale e forse anche in quello civile (con risarcimento danni). Un uccellino mi dice che forse arriveranno altre denunce..... chi vivrà vedrà.

Ciao a tutti.

UHU
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da UHU » 24/10/2012, 21:32

Informati aim! Saluti.

davide20
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da davide20 » 24/10/2012, 21:41

peppino ha scritto:... per Belpi,

accedi come operatore registrato al sito del BNP e potrai vedere tutti i rifiuti illegittimi dell'amico Girlando.

Rispondendo sempre all'Ingegnere ..... ingegnere poi di cosa uno che spara cazzate megagalattiche prive di contenuto tecnico giuridico e non sa neanche cosa dice perchè denunciare il banco significa denunciare lui.
Ma su questo deve stare tranquillo tanto qualcuno l'ha già fatto in campo penale e forse anche in quello civile (con risarcimento danni). Un uccellino mi dice che forse arriveranno altre denunce..... chi vivrà vedrà.

Ciao a tutti.
e' quello che ho sentito pure io...
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da belpi » 24/10/2012, 22:05

UHU ha scritto:Informati aim! Saluti.

caspita, che contributo costruttivo!!!!


aim, comincio a pensare che il tuo riferimento sia preciso.

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Rocchetta
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da Rocchetta » 25/10/2012, 0:07

Ho letto la risposta del Sig. Direttore del BNP.

Uno cosi dovrebbe cambiare mestiere.

Un'altra cosa che dovreste fare, è aprire un'altro banco di prova altrove.

Infine: recepimento sic et sempliciter della direttiva europea e delle classificazioni in 4 categorie di armi. E buttare la 110 nel cesso.

Per come la vedo, prima o poi qualcuno denuncia l'Italia per turbativa di mercato e ricominciate a pagare multe mostruose alla UE. E per Girlando vedo un futuro tra carte bollate ed esborsi di risarcimenti a fioccare come la neve d'inverno.

Perchè se Girlando si aspetta che il Mininterno gli copra le spalle (e sono stato delicato...) si sbaglia di grosso...
Un cittadino disarmato è solo uno che paga le tasse

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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da Rocchetta » 25/10/2012, 0:23

Tanto per rinfrescare la memoria:

Categoria a - armi da fuoco proibite

1. Dispositivi di lancio ed ordigni per uso militare ad effetto esplosivo

2. Le armi da fuoco automatiche

3. Le armi da fuoco camuffate sotto forma di altro oggetto

4. Le munizioni a pallottole perforanti, esplosive o incendiarie, nonché i proiettili per dette munizioni

5. Le munizioni per pistole e rivoltelle dotate di proiettili ad espansione nonché tali proiettili, salvo quelle destinate alle armi da caccia o di Tiro al bersaglio per le persone abilitate ad usare tali armi.

Categoria b - armi da fuoco soggette ad autorizzazione

1. Le armi da fuoco corte semiautomatiche o a ripetizione

2. Le armi da fuoco corte a colpo singolo, a percussione centrale

3. Le armi da fuoco corte, a colpo singolo, a percussione anulare, di lunghezza totale inferiore a 28 cm

4. Le armi da fuoco lunghe semiautomatiche a serbatoio e camera idonei a contenere più di tre cartucce

5. Le armi da fuoco lunghe semiautomatiche con serbatoio e camera contenenti al massimo tre cartucce, il cui caricatore non è fissato e per le quali non si garantisce che non possano essere trasformate, mediante strumenti manuali, in armi con serbatoio e camera idonei a contenere più di tre cartucce

6. Le armi da fuoco lunghe a ripetizione e semiautomatiche a canna liscia, la cui canna non supera i 60 cm

7. Le armi da fuoco per uso civile semiautomatiche somiglianti ad un'arma da fuoco automatica.

Categoria c - armi da fuoco soggette a dichiarazione

1. Le armi da fuoco lunghe a ripetizione diverse da quelle di cui al punto B 6

2. Le armi da fuoco lunghe a colpo singolo dotate di canna rigata

3. Le armi da fuoco lunghe semiautomatiche diverse da quelle di cui alla categoria b, punti 4-7

4. Le armi da fuoco corte, a colpo singolo, a percussione anulare, di lunghezza totale superiore o uguale a 28 cm

Categoria d - altre armi da fuoco

a. Le armi da fuoco lunghe a colpo singolo a canna liscia.

b. Le parti essenziali delle suddette armi da fuoco; il meccanismo di chiusura, la camera e la canna delle armi da fuoco, in quanto oggetti distinti, rientrano nella categoria in cui è stata classificata l'arma da fuoco di cui fanno o sono destinati a fare parte.

-----------

La norma europea, cosi come è scritta, evita cretinerie tipicamente italiote come le "armi tipo guerra", definisce cosa sono armi da guerra, e cosa non lo sono.

Non si deve interpretare niente.

Ma capisco che per la maniera di pensare tipicamente italiota avere qualcosa di semplice non sia concepibile: dopo tutti sarebbero messi alla stessa stregua, ed il funzionario che si esercitasse in "legislazione creativa" incorrerebbe troppo facilmente in rigori sanzionatori e non potrebbe farsi bello e sentirsi tanto potente.

Meglio lasciare tutto cosi come è... oh no? :giudice:
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Re: banco di prova nazionale

Messaggio da Dal » 25/10/2012, 1:44

Ho letto le falsità che dice Girlando, ma ecco cosa diceva ieri sulle pistole in calibro 223 in sede di catalogazione:

"L'ing. GIRLANDO invita a riflettere sul fatto che una pistola è un'arma destinata alla difesa personale, quindi al porto occulto in fondina. L'arma in questione, benché rientri nei parametri della direttiva 477/91 come arma corta, in realtà è un fucile d'assalto. Inoltre, se usata in poligono, tale arma, per via della canna eccessivamente corta in relazione alla munizione impiegata, produrrebbe grandi quantità dì polveri incombuste, con gravi rischi per la sicurezza. "


"Il Dr. PAZZANESE, pur convenendo sulle argomentazioni dell'Ing. GIRLANDO, ricorda che egli faceva parte della Commissione che catalogò armi analoghe. Se tali considerazioni sono valide dal punto di vista, tecnico, dovevano essere recepite anche allora. "

"D'Orsi, Errante Parrino, Girlando, Bassano, Averna, Aliquò, Pazzanese ed il Presidente esprimono parere contrario alla catalogazione poiché ritengono l'arma "tipo guerra”. " (in base a quale norma)


Nel decreto ministeriale venne poi detto che l'arma fu rifiutata non perché tipo guerra (evidentemente al Ministero si vergognavano di scrivere certe falsità), ma perché la scatola di scatto era intercambiabile con la versione automatica dell'arma, cosa smentita dagli atti in sede di catalogazione, che provavano chiaramente il contrario.

A Girlando e al Ministero certe armi non sono mai piaciute e la differenza di farle classificare a 301mm di canna e 601mm di lunghezza totale è solo per evitare che chi è dotato di porto di pistola possa girare con armi del genere, sappiamo infatti che la licenza per il porto di armi lunghe non viene più concessa nemmeno alle GPG in molte province, o comunque viene data ancora più con il contagocce.


In merito al fatto che un DM sia di rango inferiore a una legge è pacifico. Ma ricordo che il DM sul materiale d'armamento è stato previsto dalla Legge 185/90, non è nato autonomamente. E ricordo che le leggi successive abrogano quelle precedenti. Tanto che tutti i maggiori giuristi del settore concordavano in pieno che la Commissione fosse stata superata dall'introduzione della legge 185/90, o che comunque dovesse attenersi ai suoi principi, cosa che non ha mai fatto.
Il primo emendamento leghista prevedeva esplicitamente che le armi da guerra fossero la categoria A dell'allegato I della direttiva comunitaria e quelle stabilite legge 185/90. Ma in seguito non è stato scritto esplicitamente perché si considerava scontato, infatti sia la legge 185/90 è vigente, sia la direttiva europea.
Ecco cosa dice comunque la Legge 185 in merito:

L'elenco dei materiali di armamento, da comprendere nelle categorie di cui al comma 2 è approvato
con decreto del Ministro della difesa
di concerto con i Ministri degli affari esteri, dell'interno, delle
finanze, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle partecipazioni statali e del commercio
con l'estero, da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
L'individuazione di nuove categorie e l'aggiornamento dell'elenco dei materiali di armamento sono
disposti con decreto da adottarsi nelle forme su indicate, avuto riguardo alla evoluzione della
produzione industriale, a quella tecnologica, nonché agli accordi internazionali cui l'Italia aderisce.




In merito al fatto che la direttiva europea preveda che gli stati possano essere più restrittivi della direttiva stessa è cosa certa. Ma non serviva che la direttiva lo specificasse, è sempre così. Gli stati devono raggiungere l'obiettivo minimo della direttiva, ma possono anche eccederlo.

Questo è vero per gli altri paesi dell'Unione Europea, ma non certo per l' Italia.
In Italia infatti, è previsto che NON POSSONO ESSERE SUPERATI I LIVELLI DI REGOLAMENTAZIONE PREVISTI DALLE DIRETTIVE EUROPEE, GRAZIE A UNA NOSTRA NORMA INTERNA.
Lo prevede l''articolo 15 della L. 183/2011
che modifica l'ar. 14 della L.246/2005 aggiungendo i seguenti commi:
24-bis. Gli atti di recepimento di direttive comunitarie non possono prevedere l'introduzione o il mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive stesse, salvo quanto previsto al comma 24-quater.
24-ter. Costituiscono livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive comunitarie:
a) l'introduzione o il mantenimento di requisiti, standard, obblighi e oneri non strettamente necessari per l'attuazione delle direttive;
b) l'estensione dell'ambito soggettivo o oggettivo di applicazione delle regole rispetto a quanto previsto dalle direttive, ove comporti maggiori oneri amministrativi per i destinatari;
c) l'introduzione o il mantenimento di sanzioni, procedure o meccanismi operativi più gravosi o complessi di quelli strettamente necessari per l'attuazione delle direttive.
24-quater. L'amministrazione dà conto delle circostanze eccezionali, valutate nell'analisi d'impatto della regolamentazione, in relazione alle quali si rende necessario il superamento del livello minimo di regolazione comunitaria. Per gli atti normativi non sottoposti ad AIR, le Amministrazioni utilizzano comunque i metodi di analisi definiti dalle direttive di cui al comma 6 del presente articolo

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