NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

pistole, fucili, carabine, Ex ordinanza, collezione
jacques
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Messaggio da jacques » 17/09/2012, 11:42

TUTTE LE COSE CHE AVETE LETTO FINO A ADESSO SONO UN BELLISSIMO GIOCO, NON VI SERVIRANNO A NULLA IN CASO DI DIFESA PERSONALE, MA SONO DIVERTENTI E SI GIOCA ANCHE DA ADULTI.

Se volete allenarvi ad affrontare delle situazioni violente, purtroppo possono succedere, dovete mettervi in contatto con delle emozioni forti e in qualche modo assuefarvi, ma prima ancora dovete conoscervi e a seconda di come reagite in condizioni molto forti potrete impostare un tipo di allenamanto su misura per voi.

Non si possono fare tutti gli esercizi che si fanno sotto le armi o almeno non ve li possono far fare gli istruttori ( vi insegnano a cambiare caricatori e risolvere inceppamenti perché non possono insegnarvi altro, in primo luogo perché sono cresciuti nei poligoni e quindi non sanno nulla che non sia sportivo a parte aver letto manuali di cui riportano i titoli in continuazione, in secondo luogo se fossero militari finirebbero in galera perché è proibito insegnare l'uso delle armi al di fuori dello sport ai civili, si può insegnare solo il maneggio), ma nessuno vi vieta di mettervi alla prova tra di voi SENZA USARE ALCUN TIPO DI ARMA si possono creare delle situazioni che portano un soggetto - VOLONTARIO- in una situazione prima di disagio, poi di rabbia, poi di paura, poi di panico; il gioco che si faceva da bambini di stare di schiena e qualcuno dava uno schiaffo portanno all'eccesso SEMPRE TRA VOLONTARI potra certamente riprodurre tutte le emozioni di cui sopra.

Poi ciò che aiuta molto sono soprattutto gli sport cosidetti pericolosi SUB, ALPINISMO, DISCESA DAI TORRENTI CON GOMMONI, SPORT DI COMBATTIMENTO A CONTATTO PIENO, insomma tutte quelle attività che vi mettono in contatto con delle emozioni forti di paura, solo così potete capire come reagirete in condizioni estreme e potrete costruire un allenamento giusto per voi E SPRATTUTTO assuefarvi all'adrenalina e alla paura, ci si abitua anche a quello non del tutto ma per una discreta parte.
NON SI PUO' IMPARARE NULLA SENZA RISCHIARE NULLA, meglio fare tiro sportivo e non pensarci più alla difesa, andrà come andrà... SE NON SIETE DISPOSTI A CORRERE DEI RISCHI NON POTETE IMPARARE IN UN CONTESTO DIFENSIVO è anche logico in fondo se ci pensate, sarebbe come diventare dei piloti di formula 1 solo guidando con i giochini del computer, E LA DIFESA E' UNA GARA DI F1 CREDETE.

Mettetevi prima di tutto in contatto con la vostra paura e capite cosa potrete o non potrete fare poi si inizierà a capire cosa si può allenare per la difesa, le cose cono semplicissime dopo le capirete da soli con un po' di buon senso, saranno poche semplici e sempre quelle.

Il fenomeno degli istruttori che vorrebbero insegnare la difesa con le armi nasce soprattutto da individui che amano le armi hanno passato un sacco di tempo nei poligoni, hanno letto decine di libri fasulli (perché quelli veri non sarebbero pubblicabili) e hanno frequentato un sacco di corsi fasulli (perché chi insegnasse cose serie sull'uso delle armi finirebbe in galera, quindi anche se l'struttore è valido ed ha avuto esperienze VERE non avrà insegnato loro altro che fesserie a prova di eventuale controllo degli organi di polizia o militari) quindi questi istruttori amanti delle armi che hanno letto manuali inutili e fatto corsi altrettanto inutili se non al maneggio in sicurezza, MA QUI NON STIAMO PARLANDO DI QUESTO vorrebbero svolgere un'attività che gli piaccia insomma unire l'utile al dilettevole, questo sport che tanti soldi gli ha fatto spendere perché non metterlo a frutto a finalmente vedere se li può ora far guadagnare qualche cosa? PIU' CHE LEGITTIMO, ma devono insegnare tiro sportivo, non possono insegnare cose che non hanno mai fatto solo per aver letto tanti manuali INUTILI e se sono stati operatori e hanno accumulato esperienza non rischiano certo la galera per insegnare a voi.

VA DETTO PER CHIAREZZA CHE IO NON FACCIO CORSI E NON NE TENGO NEPPURE PER AMICI.

:october:
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da sceriffo » 17/09/2012, 12:22

jacques ha scritto:NON SI PUO' IMPARARE NULLA SENZA RISCHIARE NULLA,
Giusto, se vivi da persona normale, non hai vissuto o lavorato nel rischio, non puoi capire quello che ti succede dentro in certi momenti, se vogliono insegnarvi a picchiare dovete sapere che per imparare bene le devi necessariamente prenderne di botte! Se non vivi di persona le cose reali non ti rimane dentro niente, ci vuole la realtà per metterti alla prova.Sai quanti episodi mi piacerebbe togliere, cancellare dal mio passato?! tanti ma visto che sono passati e ci sono ancora, mi ricordano quali sono le cose più importanti e come è stata la mia reazione. Una notte ero in una casa nelle campagne , il proprietario la mattina aveva commesso un tentato omicidio nei confronti di una famiglia vicino molto " pericolosa" , per paura di vendette io dovetti passare la notte abbracciato alla figlia che amavo a quel tempo seduto sul letto con la pistola in mano, ogni rumore fuori era un sussulto, il cuore in gola, quelli erano gentaccia vera ed io solo ,avevo 20 anni, è stato brutto, la mattina ero stanco ma la paura mi teneva in piedi e all^erta cambiammo casa subito senza lasciare traccia. Ora ripensandoci, ho riesaminato cosa feci e cosa dovevo fare di meglio.Una lezione, che però non è stata indolore.
Ultima modifica di sceriffo il 17/09/2012, 12:49, modificato 1 volta in totale.

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da ricarica1 » 17/09/2012, 12:24

Bellissimo"Pistolone" ma a pro di cosa,posso essere d'accordo in tutto,ma non cambia una sola virgola in tutto quello che succede nel mondo delle armi in qualsiasi parte del mondo è così e sarà immagino sempre così,perché alla fine ognuno è libero di fare ciò che vuole nel suo tempo libero e spendere e spandere i suoi soldi come li pare.... :october:

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da duxino » 17/09/2012, 12:49

Mi scuserai per il mio scarsissimo acume. ma mica ho capito il perchè di questo 3D o dell'altro a proposito di allenarsi sulla difesa personale. Dispensi consigli, parli modi di fare, disquisisci di atteggiamenti mentali, tattiche, allenamenti fatti così o colì ecc. scusa ma a che titolo? Sei nelle FF.OO, FF.AA, hai almeno un porto? Ciao
....non chiedere per chi suona la campana, essa suona per Te.

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da jacques » 17/09/2012, 14:44

duxino ha scritto:Mi scuserai per il mio scarsissimo acume. ma mica ho capito il perchè di questo 3D o dell'altro a proposito di allenarsi sulla difesa personale. Dispensi consigli, parli modi di fare, disquisisci di atteggiamenti mentali, tattiche, allenamenti fatti così o colì ecc. scusa ma a che titolo? Sei nelle FF.OO, FF.AA, hai almeno un porto? Ciao

Dire cosa si fa, quì non ha nessun senso, non è verificabile.
Quello che voglio stimolare è il ragionamento visto che sento parlare di cose che non servono a nulla per chi non ha fatto ben altre cose prima, ma per quello che dico non occorre chissà cosa basta osservare da un altro lato, io spero di offrirvi questo altro lato. Leggo di cose divertenti e le farei volentieri anch'io, ma non vorrei che qualcuno pensasse che possano essere utili a qualche cosa se prima non hanno costruito un cervello adeguato e come avere una ferrari senza motore. Il primo allenamento riguarderà il motore cioè il cervello poi la carrozzeria le tecniche sono una conseguenza del cervello che hai, hai un cervello da ferrari ci vorranno tecniche adatte, hai un cervello da mini cooper ci vorrà una carrozzeria adeguata quindi tenciche adeguate.
MA QUELLO VERRA' DOPO DOPO DOPO... DOPO AVER ACQUISITO UN CERVELLO PRONTO.
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da sceriffo » 17/09/2012, 14:53

jacques ha scritto:Dire cosa si fa, quì non ha nessun senso, non è verificabile.
Bene non elencare titoli e medaglie ed onoreficenze che mi stanno sul cazzo, continua sul training del cervello, OK, ci si può sempre migliorare! :october: :october:

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da jacques » 17/09/2012, 14:55

ricarica1 ha scritto:Bellissimo"Pistolone" ma a pro di cosa,posso essere d'accordo in tutto,ma non cambia una sola virgola in tutto quello che succede nel mondo delle armi in qualsiasi parte del mondo è così e sarà immagino sempre così,perché alla fine ognuno è libero di fare ciò che vuole nel suo tempo libero e spendere e spandere i suoi soldi come li pare.... :october:
Ma certo, ma è anche giusto sviluppare un po' di senso critico e chiamare giochi i giochi, visto che siamo adulti e vi vedo parlare di tecniche su tecniche con la dicitura finale speriamo di non doverle mai sperimentare allora mi viene il dubbio che le possiate credere utili a qualche cosa in caso di aggressione, io vi voglio far riflettere sul fatto che manca prima la costruzione dell parte più importante cioè il cervello, se invece sono divertimento come altri va benissimo, possiamo anche fare un corso di paracadutismo e poi di sub e gettarci da un aereo in mare e raggiungere la profondità d'una sessantina di metri sentendoci dei Navy Seals, basta che teniamo sempre presente che stiamo giocando. Per chi dovesse invece aver bisogno di imparare qualche cosa per la difesa dovrà occuparsi subito dopo il maneggio o anche prima non occorre un'arma per cominciare, dovrà occuparsi di preparare il cervello, dopo averlo conosciuto naturalmente.

:october:
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da jacques » 17/09/2012, 15:07

sceriffo ha scritto:
jacques ha scritto:Dire cosa si fa, quì non ha nessun senso, non è verificabile.
Bene non elencare titoli e medaglie ed onoreficenze che mi stanno sul cazzo, continua sul training del cervello, OK, ci si può sempre migliorare! :october: :october:


Medaglie ho quelle di mio nonno, di Vittorio Veneto: una croce di bronzo e una medaglia d'oro non so per cosa...

POSSONO SERVIRE????

:haha:

lE HO DAVVERO EH, SONO IN UN QUADRETTO

:october:
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da sceriffo » 17/09/2012, 15:21

jacques ha scritto: Medaglie ho quelle di mio nonno, di Vittorio Veneto: una croce di bronzo e una medaglia d'oro non so per cosa...

POSSONO SERVIRE????



lE HO DAVVERO EH, SONO IN UN QUADRETTO
Bene , onore al nonno,io ironizzavo ma mi è capitato , figuri che esternano, pubblicizzano, o vantano, e penso sicuramente anche millantano onori e titoli che non hanno, e questi piccoli uomini me stanno sulle palle quasi al pari di chi ha fatto qualcosa e se ne vanta in misura eccessiva, se vali qualcosa non serve parlare, si vede, e buon per te che sei così. :october: :october:

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da jacques » 17/09/2012, 15:24

sceriffo ha scritto:
jacques ha scritto:NON SI PUO' IMPARARE NULLA SENZA RISCHIARE NULLA,
Giusto, se vivi da persona normale, non hai vissuto o lavorato nel rischio, non puoi capire quello che ti succede dentro in certi momenti, se vogliono insegnarvi a picchiare dovete sapere che per imparare bene le devi necessariamente prenderne di botte! Se non vivi di persona le cose reali non ti rimane dentro niente, ci vuole la realtà per metterti alla prova.Sai quanti episodi mi piacerebbe togliere, cancellare dal mio passato?! tanti ma visto che sono passati e ci sono ancora, mi ricordano quali sono le cose più importanti e come è stata la mia reazione. Una notte ero in una casa nelle campagne , il proprietario la mattina aveva commesso un tentato omicidio nei confronti di una famiglia vicino molto " pericolosa" , per paura di vendette io dovetti passare la notte abbracciato alla figlia che amavo a quel tempo seduto sul letto con la pistola in mano, ogni rumore fuori era un sussulto, il cuore in gola, quelli erano gentaccia vera ed io solo ,avevo 20 anni, è stato brutto, la mattina ero stanco ma la paura mi teneva in piedi e all^erta cambiammo casa subito senza lasciare traccia. Ora ripensandoci, ho riesaminato cosa feci e cosa dovevo fare di meglio.Una lezione, che però non è stata indolore.
Imparare è così, farsela sotto, rischiare di brutto mentre si poteva fare un lavoro pulito, aver sentito un sacco di teorie e sul momento non essere riusciti a applicarne nemmeno una, poi via via... si può diventare anche bravi.
Ma uno che fosse pure diventato bravo cosa potrebbe mai insegnare a dei civili, non è come quando gli mettono un novellino insieme che passo passo rischia con te e impara dalla tua esperienza e che sei anche abilitato ad istruire. Ai civili fai smontare l'arma e rimontarla dopo 30 flessioni e se vuoi rendere la cosa difficile ne fai fare 50 :ciglia: , risolvere inceppamenti, poi prendi un sacco di terminologie straniere e spieghi spieghi... il nulla. Ti immagini un maresciallo dei carabinieri che dovesse giustificarsi con i sui superiori per aver insegnato delle tecniche anche solo investigative... ma chi lo farebbe mai? Sai che lavata di capo!

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da sceriffo » 17/09/2012, 15:41

jacques ha scritto:Ma uno che fosse pure diventato bravo cosa potrebbe mai insegnare a dei civili, non è come quando gli mettono un novellino insieme che passo passo rischia con te e impara dalla tua esperienza e che sei anche abilitato ad istruire.
Vero.
jacques ha scritto:i immagini un maresciallo dei carabinieri che dovesse giustificarsi con i sui superiori per aver insegnato delle tecniche anche solo investigative... ma chi lo farebbe mai? Sai che lavata di capo!
Ognuno il suo, apposta per questo credo fermamente che i migliori che sanno fare e potrebbero darti qualcosa, non pubblicizzano niente. :october:

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da wardog » 17/09/2012, 16:08

In realta', il mestiere delle armi (il termine che io utilizzo per identificare qualsiasi persona che SERIAMENTE affronti un percorso di vita che contempli l'uso a qualsiasi titolo di un arma, di qualsiasi tipo) e' un processo evolutivo graduale, ma sopratutto PERSONALE.

Se noi potessimo fare un raffronto fra chi usa le armi professionalmente e in un contesto di vita o morte, e noi volgo civile, noteremmo immediatamente che il migliore istruttore possibile e' la morte.

Essa, dividendo coloro i quali, per culo, per abilita', per perizia o semplicemente per caso, sono sopravvissuti, da quelli che invece sono andati al creatore, identifica IMMEDIATAMENTE o perlomeno in un lasso di tempo ragionevole, cio' che funziona da cio' che non serve a un cazzo.

Pertanto, I SOPRAVVISSUTI, sono i depositari primi del sapere. Il problema e' spiegarlo in termini comprensibili agli altri.

Ecco quindi la figura del TRAMITE. Che e' una cosa comune a tutte le ideologie, pratiche, religioni che dir si voglia.

I depositari del SAPERE.

GLI ISTRUTTORI.

Essi vanno visti come gradini di una scalinata d'apprendimento dove l'obbiettivo non e' quello di identificarsi in qualcosa, ma semplicemente di assorbire, e rifiutare, a seconda del proprio essere.

Alcune caratteristiche (poche) non possono essere trasmesse. Tutto il resto puo' essere modificato.

Non esiste IL METODO, esiste la CIRCOLARITA' del metodo stesso, la sua evoluzione e involuzione, il respiro del ciclo vita-morte..inalare, trattenere, espirare...nozioni, tecniche tattiche, concetti, stili.

Tanto piu' ci si allontana dalla morte, tanto piu' il percorso diventa suscettibile di essere INTERPRETATO, e quindi avulso dal suo contesto iniziale. Primordiale, istintuale, abissale.

Il problema principe dell'apprendimento, sta nell' idolatria, e nel feticismo.

Come uno dei mie gradini d'apprendimento diceva:

"un bastone, e' un bastone..non e' una spada, ne' una bacchetta magica..."

Quello che conta non e' IL METODO, perche' ogni metodo e' una parte, e il complesso diventa il metodo in relazione a quel preciso istante in cui si compie l'azione.

Quello che conta non e' IL TRAMITE perche' ogni tramite e' allo stesso tempo buono o pessimo, in quanto compromesso iniziale fra piu' opzioni.

Non c'è una risposta definitiva, che non sia IL CAMMINO. E una disposizione mentale aperta. Rara. Un processo che non finisce mai.

Ognuno ha le sue convinzioni. Forgiate dall'esperienza. Il problema sono i dogmi.

Weaver, cooper, il corvo nel cielo, la santa isoscele, la 1911, le forze speciali, i militari, i ninja, nostro signore, i samurai..

Sono tutte maschere per facilitare il compito che facile non e'.

Una disposizione mentale di morte.

Non facile, impossibile.

I bambini a casa, la moglie, la mamma, la nonna, il lavoro tanto tempo denaro fatica mezzi vita cazzi mazzi frizzi e lazzi...

Per arrivare alla fine a un semplice SI, o NO.

Cosa voglio fare? non cosa POSSO fare, quello non importa, sono gia' fottuto.

Cosa VOGLIO fare?

Cosa CONTA?

Alcuni vivono, posano l'arma. Un giorno in piu', un anno in piu', dieci anni in piu'.

E benedetti siano loro, e' la scelta giusta.

Altri, si identificano in qualcosa di diverso, di primordiale, che ha il suo scopo nello scontro, non nell'esito.

Che si REALIZZANO nello scontro.

Un altro gradino urlava:

"CHARGE THE FUCKERS, BE AGGRESSIVE, YOU WILL NOT LIVE FOREVER ANYWAY, SO BE IT.."

Per me, con tutti i miei errori e la mia umanita', questo e' il cardine di tutto.

Discorso ermetico, ma chi deve capire capira'..
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da jacques » 17/09/2012, 16:29

wardog ha scritto:In realta', il mestiere delle armi (il termine che io utilizzo per identificare qualsiasi persona che SERIAMENTE affronti un percorso di vita che contempli l'uso a qualsiasi titolo di un arma, di qualsiasi tipo) e' un processo evolutivo graduale, ma sopratutto PERSONALE.

Se noi potessimo fare un raffronto fra chi usa le armi professionalmente e in un contesto di vita o morte, e noi volgo civile, noteremmo immediatamente che il migliore istruttore possibile e' la morte.

Essa, dividendo coloro i quali, per culo, per abilita', per perizia o semplicemente per caso, sono sopravvissuti, da quelli che invece sono andati al creatore, identifica IMMEDIATAMENTE o perlomeno in un lasso di tempo ragionevole, cio' che funziona da cio' che non serve a un cazzo.

Pertanto, I SOPRAVVISSUTI, sono i depositari primi del sapere. Il problema e' spiegarlo in termini comprensibili agli altri.

Ecco quindi la figura del TRAMITE. Che e' una cosa comune a tutte le ideologie, pratiche, religioni che dir si voglia.

I depositari del SAPERE.

GLI ISTRUTTORI.

Essi vanno visti come gradini di una scalinata d'apprendimento dove l'obbiettivo non e' quello di identificarsi in qualcosa, ma semplicemente di assorbire, e rifiutare, a seconda del proprio essere.

Alcune caratteristiche (poche) non possono essere trasmesse. Tutto il resto puo' essere modificato.

Non esiste IL METODO, esiste la CIRCOLARITA' del metodo stesso, la sua evoluzione e involuzione, il respiro del ciclo vita-morte..inalare, trattenere, espirare...nozioni, tecniche tattiche, concetti, stili.

Tanto piu' ci si allontana dalla morte, tanto piu' il percorso diventa suscettibile di essere INTERPRETATO, e quindi avulso dal suo contesto iniziale. Primordiale, istintuale, abissale.

Il problema principe dell'apprendimento, sta nell' idolatria, e nel feticismo.

Come uno dei mie gradini d'apprendimento diceva:

"un bastone, e' un bastone..non e' una spada, ne' una bacchetta magica..."

Quello che conta non e' IL METODO, perche' ogni metodo e' una parte, e il complesso diventa il metodo in relazione a quel preciso istante in cui si compie l'azione.

Quello che conta non e' IL TRAMITE perche' ogni tramite e' allo stesso tempo buono o pessimo, in quanto compromesso iniziale fra piu' opzioni.

Non c'è una risposta definitiva, che non sia IL CAMMINO. E una disposizione mentale aperta. Rara. Un processo che non finisce mai.

Ognuno ha le sue convinzioni. Forgiate dall'esperienza. Il problema sono i dogmi.

Weaver, cooper, il corvo nel cielo, la santa isoscele, la 1911, le forze speciali, i militari, i ninja, nostro signore, i samurai..

Sono tutte maschere per facilitare il compito che facile non e'.

Una disposizione mentale di morte.

Non facile, impossibile.

I bambini a casa, la moglie, la mamma, la nonna, il lavoro tanto tempo denaro fatica mezzi vita cazzi mazzi frizzi e lazzi...

Per arrivare alla fine a un semplice SI, o NO.

Cosa voglio fare? non cosa POSSO fare, quello non importa, sono gia' fottuto.

Cosa VOGLIO fare?

Cosa CONTA?

Alcuni vivono, posano l'arma. Un giorno in piu', un anno in piu', dieci anni in piu'.

E benedetti siano loro, e' la scelta giusta.

Altri, si identificano in qualcosa di diverso, di primordiale, che ha il suo scopo nello scontro, non nell'esito.

Che si REALIZZANO nello scontro.

Un altro gradino urlava:

"CHARGE THE FUCKERS, BE AGGRESSIVE, YOU WILL NOT LIVE FOREVER ANYWAY, SO BE IT.."

Per me, con tutti i miei errori e la mia umanita', questo e' il cardine di tutto.

Discorso ermetico, ma chi deve capire capira'..
Io sono convinto che ci siano delle persone che hanno nel combattere un rapporto innato, un'attrattiva insieme ad un rispetto, e per queste il percorso della vita è un andare in quella direzione anche quando fanno un lavoro da falegname o tinteggiano casa sarebbero dei combattenti molto capaci ma non appartengono a corpi o eserciti perché sentono che devono arrivarci con la propria strada: questi se hanno percorso già molta di questa strada possono essere anche molto più capaci di molti con più esperienza perchè ci sono persone che ciò che non hanno d'esperienza diretta intuiscono proprio perchè hanno una "vocazione" potentissima. Un poeta francese Brel elencava un sacco di cose che sarebbe stato giusto essere e concludeva dicendo: non so se sarò io quell'eroe ad essere così capace, ma certamente se lo fossi il mio cuore sarebbe tranquillo.
Ma questi individui non vanno per corsi dai nomi stravaganti.
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da wardog » 17/09/2012, 16:39

Pero' anche rifiutare aprioristicamente e' un dogma..

Io capisco perfettamente che applicare l'IPSC in uno scontro a fuoco equivale a suicidarsi tatticamente, PERO'..riconosco che alcuni strumenti e metodologie andranno a arricchire il mio bagaglio di esperienza.

Il problema non sono i corsi, sono I COSTI..di solito un corso costa un bel po', e magari quello che imparate puo' essere condensato in 20 minuti..dipende da che valore date alla cosa..un po' come per tutto..

Tatticamente che cazz di differenza fanno delle dawson che fanno tanto TACTI-COOL rispetto alle mire di merda della glock di serie?..magari nel 99percento dei casi quelle di serie funzionano uguale.

I cazzi acidi stanno sempre nell'uno percento delle cose..
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da jacques » 17/09/2012, 16:42

I cazzi acidi stanno sempre nell'uno percento delle cose..


Si, sembra impossibile ma è verissimo (almeno per me)


:october:
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da hutgard » 17/09/2012, 17:04

sceriffo ha scritto: Bene , onore al nonno,io ironizzavo ma mi è capitato , figuri che esternano, pubblicizzano, o vantano, e penso sicuramente anche millantano onori e titoli che non hanno, e questi piccoli uomini me stanno sulle palle quasi al pari di chi ha fatto qualcosa e se ne vanta in misura eccessiva, se vali qualcosa non serve parlare, si vede, e buon per te che sei così. :october: :october:
Sicuramente se uno vale qualcosa si vede,
Il problema però è che su internet il verificare è un tantinello più complesso, qui potrebbe scrivere Salgari e dire che è Sandokan raccontando le sue avventure, è uno potrebbe pensare "quanto è forte sto Sandokan", peccato però che lo scrittore e il pirata hanno ben poco in comune e le avventure sono frutto di una fervida fantasia. Questo per dire che dal vivo 99 volte su 100 se uno vale si vede, su internet io preferisco che chi predica o da indicazioni (non facilmente verificabili), fornisca qualche prova in più anche se magari può passare per uno che si vanta o pubblicizza(sarà che su usenet ho visto dei Troll niente male, far credere le cose più strampalate).

Poi parliamoci chiaro io sono un malfidato di natura eh, e comunque se gli argomenti sono interessanti li leggo uguale, diciamo che presto più attenzione se chi professa allenamenti o stati mentali ha dato prova di essere in grado di sostenere dal vero quello che professa. Ovviamente questo sopra riportato è un mio pensiero generale e approccio ai Forum, non intendo offendere nessuno dei partecipanti al thread :october:

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da wardog » 17/09/2012, 18:48

La cosa si complica ulteriormente se considerate che essere mohamed bruce lee del combattimento tattico urbano-ninja non equivale a essere un bravo istruttore.

La capacita di insegnare e' innata, trasmettere dei concetti, non sempre proviene da chi e' stato con il culo dentro al fuoco, anzi, molto spesso e' l'opposto, perche' le due anime sono pressoche' antitetiche.

Le virtu' tipiche dell'insegnante, malissimo si accordano con quelle del combattente, o del guerriero che dire si voglia..

Pazienza, empatia, la voglia e l'ardore nel forgiare qualcuno non sono esattamente virtu' tipiche di chi va' in battaglia..

Il che confonde ulteriormente le altre.

Uno dei miei istruttori favoriti di sempre, aveva le movenze e la voce da checca nei film comici, ma le sue spiegazioni erano adamantine, e il suo curriculum a prova di bomba, eppure mai aveva subito o partecipato a uno scontro a fuoco, ma le sue referenze contavano alcune fra le migliori scuole su questo pianeta..unite a una capacita' di tenere desta l'attenzione anche dopo molte ore di lezione.

Per converso, un pluricampione titolatissimo, aveva un soporifero modo di spiegare che dopo 20 minuti faceva incrociare sguardi con punti interrogativi di carta stagnola grandi quanto dei pepper popper per ipovedenti..

Fino ad arrivare a esperti militari nel settore softair, che con tre video su youtube in purissimo stile blackwater dei tempi d'oro di Paul Bremer, inchiappettano 650 euro a cranio per insegnare con voce incerta (e dico INCERTA..) nozioni che un qualsiasi dvd magpul a 50 euro renderebbe chiare anche a un cerebroleso..

I modi per sgamare i furboni ci sono.
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sceriffo
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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da sceriffo » 17/09/2012, 20:20

hutgard ha scritto:Questo per dire che dal vivo 99 volte su 100 se uno vale si vede, su internet io preferisco che chi predica o da indicazioni (non facilmente verificabili), fornisca qualche prova in più anche se magari può passare per uno che si vanta o pubblicizza(sarà che su usenet ho visto dei Troll niente male, far credere le cose più strampalate).
Il mio riferimento non era per chi da nozioni e le accompagna ove richiesto dagli interlocutori di fornire credenziali, no è per i "palloni gonfiati" quelli che iniziano i discorsi . " io ho fatto e quest^altro!" io io io...come quello che senti dire" me so scopato questa così e cosà..." per me chi si vanta troppo non fa , parla SOLO.Poi certo la realtà è una cosa, sul PC, maledizione, la cosa è differente. :october: :october:

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da sceriffo » 17/09/2012, 20:25

wardog ha scritto:Le virtu' tipiche dell'insegnante, malissimo si accordano con quelle del combattente, o del guerriero che dire si voglia..
Un plauso al grande War, quello che dico da un po da un punto di vista differente,perchè per imparare da un " guerriero " devi stargli vicino quando opera, se puoi.Mentre gli insegnanti hanno magari grandi doti di insegnanti, però bisogna vedere se hanno veramente operato dal vivo, nella realtà!! Qui sta il problema. :cazz:

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Re: NON C'E NIENTE DI SERIO CREDETE...

Messaggio da giovannimerecano » 17/09/2012, 22:02

La caccia ad animali pericolosi e' probabilmente la maniera migliore di "misurarsi." E' vero che non c'e' grande somiglianza fra il tiro difensivo "in the gravest extreme" contro bersagli umani decisi a farvi fuori, ma almeno ci si rende conto se si e' capaci di mantenere il sang froid e usare il cervello e l'addestramento fatto di fronte ad una vera minaccia. Se uno "va a pezzi" di fronte a un bufalo, un grizzly, o un elefante in piena carica, molto probabilmente soccombera' ad un incontro con un essere (sub)umano armato, che in fondo e' piu' pericoloso di qualsiasi animale--soprattutto se non c'e' un PH pronto a difendervi con il suo "express" cal. .500 Gibbs. Io il mio incontro ravvicinato con un Kodiak l'ho fatto e l'ho superato, e sono quasi sicuro che sarei capace di difendermi senza passare guai per essere stato troppo pronto a sparare (dando da guadagnare agli avvocati) o per aver tentennato troppo prima di sparare (dando da guadagnare al becchino). Per la cronaca, sebbene l'orso si fosse avvicinato fino a otto metri da me e avesse assunto un atteggiamento minaccioso, non ho ne' premuto il grilletto ne' mi sono cacato addosso o ho cercato di scappare. Ho fatto tutto cio' che si deve fare in una tale situazione, ho evaluato la minaccia, mi sono preparato a sparare, ma poi l'orso per sua fortuna ha deciso che aveva altri interessi altrove e se ne e' andato.
Per quanto riguarda cio' che Jacques ha detto a proposito di quelli che sperano di non dover mai premere il grilletto, penso che questo sia un grosso neo nella sua discussione del soggetto. A meno che uno non sia uno psicopatico che porta un'arma sperando di poterla usare alla minima provocazione o appena ci sia la giustificazione legale di usarla, la gente normale non ha alcuna intenzione di uccidere un altro essere umano. Ma il non volerlo fare non esclude il poterlo fare quando e' necessario farlo.
E sebbene l'action shooting non sia affatto simile alla realta' della strada e del vicolo buio con malfattori armati, serve tuttavia a creare quella memoria fisica, quei riflessi condizionati che al momento giusto prenderanno il comando dell'individuo in the gravest extreme, non solo permettendogli di premere il grilletto quando e' necessario, ma soprattutto prevenendo azioni ingiustificabili. Ma naturalmente bisognerebbe anche andare ai poligoni adatti, con gli istruttori adatti, e fare percorsi con situazioni impreviste e imprevedibili, sempre nuove e diverse, con situazioni di "shoot--don't shoot." Percorsi come l'Hogan's Alley, o esercitazioni dentro edifici, con scarsa luce, con manichini che rappresentano malfattori ed ostaggi e che vengono spostati dagli istruttori di volta in volta. Non so se da voi tali percorsi esistano o siano permessi. So che la P.S. a Roma ha un poligono con uno schermo cinematografico interreactive, ma a parte il fatto che non e' aperto a tutti, non credo che sia molto valido perche' i tiratori sparano sempre dalla stessa posizione, senza muoversi, spostarsi, correre.
Non vedo perche' non sarebbe possibile in ogni citta' creare in un poligono un' Hogan's Alley con bersagli verosimili che appaiono e scompaiono, situazioni "shoot--don't shoot" per creare nel tiratore una certa tensione nervosa, e per addestrarlo a affilare i suoi sensi e a ragionare. Certo, l'allenamento fisico/psicologico non e' la realta', ma ci prepara per la realta' molto meglio che stare in piedi sempre nello stesso posto e sparare centinaia di colpi a un bersaglio immobile di carta con cerchi concentrici e un bullseye nero.
La Glock e' un'ottima pistola per quelli che non sanno usare una 1911

NEMO ME IMPUNE LACESSIT


SOCIO SOSTENITORE FISAT

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