Finitura ad olio calcio

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Finitura ad olio calcio

Messaggioda jackflash476 » 02/10/2019, 21:34

Buonasera,

sto provando a finire ad olio un calcio di un vecchio Breda a molla,
non è il mio lavoro ma lo faccio per "gioco" e sono abbastanza soddisfatto
di quello che sta uscendo. Qualcuno di voi ha mai provato a farlo?
Avete qualche consiglio per me che non ne so nulla? In particolare
sarei curioso di sapere come realizzare un tampone adeguato, per ora sto
usando una pezzuola di lino (una vecchia camicia dismessa) con del cotone
dentro.

grazie,
Andrea
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda lupo69 » 03/10/2019, 7:07

Buon divertimento... :october:
Per le info, aspetta che il buon Doc Oizirbaf legga, è lui il mago delle foniture...
"se le armi saranno bandite, solo i banditi saranno armati"
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda oizirbaf » 06/10/2019, 21:18

Eccomi qua!
Jack, è un passatempo che da molta soddisfazione! Ognuno ha la sua ricetta con piccole sfumature. Comunque:
Usa uno sverniciatore gel dei tanti in commercio, togli l'eventuale strato di vernice poliuretanica originale, raschia per bene il calcio con una lama da stucco. Ovviamente dopo aver rimosso tutti i "finimenti" metallici.
Asportate le tracce della vecchia vernice dai una lavata rapida con acqua e spazzola al tutto. La ben asciugare ed essicare. Dopo questa fase potrai provvedere a "risollevare" le eventuali ammaccature (senza perdita di sostanza) con la tecnica della "bollitura con umidificazione locale e bollitura con Cotton Fiocc e saldatore a stagno: https://youmedia.fanpage.it/video/ah/VmG-OOSwLiQy4Zzw
Poi inizia la carteggiatura con tanta pazienza ed olio di gomito con grande riguardo a non interessare le parti già zigrinate.
Inizia con una grana medio fine (250) per passare a grane sempre più fini per approdare ad una 1000- 1200. Alla fine il ccalcio deve essere liscio e morbido come "il culo di un neonato"!
Finito questo lavoro dovrai procurarti un colorante mordente a base di anilina da sciogliere in acqua o alcool (seguendo le istruzioni). Il difficile sarà ottenere una tinta e di tuo gradimento che variano da legno a legno...
Tinto il calcio ed asciugato che sarà inizierà il lavoro più divertente meritevole di attenzione e di grande pazienza.
Usa delle pezzuole di tela di cotone che non lascino i fili! Tagliale a dimensioni quadrate da 5 x 5 cm, acchiappale ai 4 lati come fossero una tabacchiera, un sacchettino, ed imbevi il cul di sacco con l'olio. A proposito di olio: io ho sempre usato il "Tru oil" della Birchwood Casey" Abbi cura di richiudere il flaconcino e negli intervalli lunghi (per il giorno dopo) tienilo a testa in giù. Non avere fretta: usa una quantità limitata di olio per ogni passata e distendila bene. Se così farai, tirandola con cura non avrai antipatici gocciolamenti di nessun tipo e considera che più sottili saranno le passate migliore sarà il lavoro.
Organizzati per appendere ad un acconcio gancio il pezzo per l'asciugatura. La mano successiva verrà data dopo qualche ora di asciugatura dalla precedente. Io mi sono sempre organizzato per dare una mano la mattina prima di andare al lavoro ed una mano al ritorno poi, magari, una mano la sera tardi. Ogni quattro mani o giù di li si provvederà (quando sia ben essicata l'ultima mano) ad una leggerissima (molto leggera) passatina con una paglietta d'acciaio finissima (quattrozeri) giusto per togliere i fini pelucchi che avrà rialzato il legno, o qualche pelucco di polvere o di provenienza della pezzuola. A proposito di quest'ultima: elimina la pezzuola dopo ogni mano; quindi preparatene un po' già tagliate.
Come già detto il lavoro sarà tanto meglio realizzato quanto più lo strato di ogni mano sarà sottile.
Tieni ben presente che per un lavoro accettabile bastano una ventina di mani...per un lavoro da alta ebanisteria si arriva anche a 50 -60 mani!
Alla fine della "manata" un tocco finale. Procurati della cera vergine d'api, scioglila a bagno maria (col gas spento un recipiente di vetro che contenga la cera da sciogliere, con una quantità proporzionale di trementina, posto dentro ad un pentolino con acqua ben calda) La proporzione della trementina rispetto alla cera sarà tale da ottenere nella fase ancor calda una densità fluida come un olio denso che di solidificherà come un lucido da scarpe quando fredda.
Copri il vasetto perchè non evapori la trementina. Con una presina di paglietta 4 zeri raccogli un po' della cera d'api così preparata e stendila con molta delicatezza, senza esagerare nello strofinare per non rovinare la vernice all'olio. Steso uniformemente un sottilissimo strato di cera dovrai provvedere ad una spazzolata con una spazzola per mobili (la vendono in tutti i Brico e la chiamano "brusse a meublè) e vedrai comparire un bel lucido profondo e non sfacciato come quello dei poliesteri...A questo punto la cera deve asciugare per essere fuori tatto per qualche giorno. Poi potrai ulteriormente lucidare
il calcio con un panno morbido. Questa fase di lucidatura potrà essere rinnovata nel tempo per rinfrescarne la...faccia o in caso di piccoli graffi o situazioni particolarmente gravose di utilizzo.
Due ulteriori parole per quanto riguarda gli zigrini. Se sono belli e ben cuspidati provvedi solo a spazzolarli con uno spazzolino da denti. Quindi dai una delle ultime passate con l'olio senza insistere troppo con la quantità. Basta una sola volta altrimenti i solchi tendono ad ostruirsi.
Se, invece gli zigrini saranno consunti o danneggiatiprotrai provvedere (con un po' di pratica ed esercizio) procurandoti dei ferri appositi per lo zigrino (esistono in varia misura di cuspide). https://www.brownells.it/Utensili-per-a ... ra-manuale
https://www.youtube.com/watch?v=ygpeOF1Orow
Un'aggiunta di un articolo di G. Garolini sull'argomento:
Per fare risaltare le venature soprattutto più scure e per contrasto intensificare i colori giallastri dorati del legno di noce, la prima sostanza da applicare sul legno pulito e levigato fino alla consistenza sericea (con lana di acciaio da liutai tipo 000 Liberon) è l'olio di noce.
Questo va dato a pennello dopo averlo fatto scaldare fino al fumo.
Sul legno trattato con olio di noce, per creare la base ideale per la lucidatura a gommalacca si devono dare diverse e successive mani di olio di lino, questo comporta tempi di essicazione lunghi, ma crea in compenso la miglior patina superficiale impermeabile, che è poi la base ottimale per una perfetta lucidatura finale a gommalacca.
A mio avviso, nelle armi da caccia lucidate a tampone, non sempre è preferibile chiudere tutti i pori del legno; se dopo il trattamento di imprimitura e patinatura del fondo una parte dei pori rimanngono aperti, apparentemente aperti, l'aspetto del legno sarà più caldo e naturale, più ligneo e meno "sintetico".

Il Tru-Oil della Birchwood Casey, è un prodotto eccezionale e facile da usarsi; si tratta di olio di lino cotto al quale per distillazione sono state tolte le sostanze che possiamo definire "gommificanti", quelle che tendono a lasciare a lungo appiccicosità sul legno trattato.
Oggi si usa quasi solo questo prodotto invece della gommalacca, anche da parte dei produttori più raffinati della Valtrompia e d'Europa.
Il Tru-Oil deve essere applicato a tampone, direttamente sul legno già tirato a "seta" con la lana Liberon 000.
Inizialmente si stende con un tampone che non lasci pelucchi, in mani consistenti ma che non colino, poi via via, più leggere, fino alla 20°/25° mano.
Qui giunti si lascia asciugare perfettamente la patina di lucido formatasi e quindi quando è ben secca si carteggia tramite un piccolo tampone rettangolare in legno e sughero con carta 1000 e poca acqua saponata (senza questa la carta si riempie subito e non lavora più).
Si deve essere molto attenti nel non insistere troppo e passare oltre lo spessore del lucido.
Il compito della carteggiatura è quello di creare una superficie uniforme, liscia e una base ideale per chiudere meglio i pori.
Si stendono ora altre 25 mani, appena più leggere, di Tru-Oil e seguirà un'altra leggera carteggiatura e spagliettatura con lana d'acciaio Liberon 000.
Ora la superficie deve apparire satinata e leggermente opaca, regolarissima, senza difetti, pori e ondulazioni, ... perfettamente costante; se questo non accade e ci sono punti di discontinuità, allora si procede con altre mani di Tru Oil ed altre carteggiature e spagliettature, fino a ottenere una superficie uniforme e perfetta.
Da questo punto, inizia la fase più delicata e difficile (ma non irreversibile, perchè si può sempre carteggiare e ritornare indietro di un passo) ora si procede alla finitura.
Si applicano altre 20/30 mani LEGGERISSIME di Tru-Oil, il tampone che ora più che mai non deve lasciare assolutamente pelucchi, deve essere inumidito pochissimo, le passate devono essere morbide e quasi non vedersi per la pochezza del prodotto lasciato, che asciugherà quasi subito.
Dopo 12/15 mani la superficie sarà nuovamente lucida, ora ci si fermerà quando il livello di lucidatura sarà quello gradito.
Il calcio è finito, quindi si lascerà riposare ed asciugare all'ombra ed all'aria almeno una settimana.
Se tutto è andato OK, si avrà un risultato sublime, meraviglioso e degno di un fucile di gran lusso.

Cordialità
G.G.


Buon lavoro e se man mano avrai bisogno dei miei modesti consigli...sono qui.
Oizirbaf
PS se il lavoro ti verrà bene (non ne dubito) non fare troppa pubblicità al tuo lavoro perchè ti troveresti inevitabilmente con una serie di richieste di amici per farti ricondizionare i loro calci ammalorati vedendo i tuoi sempre belli e nuovi!
Esattamente come accaduto a me!
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda jackflash476 » 07/10/2019, 18:32

Ti ringrazio!!! Ora devo provare a fare come mi hai spiegato te, ma alcune cose non so dove trovarle...
A.
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda oizirbaf » 07/10/2019, 21:51

Cosa non sai dove trovare ?
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda jackflash476 » 08/10/2019, 7:59

Faccio prima ad elencare cosa ho trovato, tru oil, carta abrasiva e lana di acciaio generica, senza marca e senza indicazione di tipologia...
Poi... Dopo aver dato l'olio è possibile finire a gommalacca oppure non sono compatibili??
Grazie!!
A.
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda oizirbaf » 09/10/2019, 11:13

Non so in quale "landa tu abiti...
Guarda che, comunque, una paglietta finissima (3 o 4 zeri) la trovi ovunque, nei negozi di vernici, in certe drogherie all'antica...ancor meglio nei grandi magazzini "Bricoman, Bricoio, Leroi Merlin, Grancasa, Euromercato...
Per la cera d'api, quando tu voglia ascoltare il consiglio di preparartela da solo, guardati in giro dove vedi delle arnie per le produttrici di miele...da quelle parti dovrebbe esserci anche un apicoltore che di cera d'api ne ha a bizzeffe e te ne cederà dei blocchi a pochi euro...
Per prepararsi da soli la cera da utilizzare guarda questi video almeno per la parte ...pratica ma non andare oltre la miscela Cera /trementina in parti uguali chè, altrimenti, si allunga di brutto l'essicazione dopo l'applicazione:
https://www.youtube.com/watch?v=ApJTqFP6DWg
Comunque rifuggi dalla gommalacca. Si tratta di una finitura "di bellezza" buona per i mobili, non certo per un attrezzo da caccia da esporre ad intemperie e qualche maltrattamento. Anzi per la resistenza a certi aggressivi i miglior componenti restano ancora le resine poliuretaniche ed i poliesteri. Se non fosse che sembra di portarsi a a caccia un armadio anni 60 lucido e riflettente come uno specchio. Tieni presente che uno dei grossi vantaggi del farsi da soli un trattamento con il Tru oil è quello di potersi rifare senza tanti problemi un calcio nuovo di pacca con il recupero di molte delle intaccature da...esercizio venatorio e consimili quando il nostro attrezzo cominci a fare un po'...schifo dal punto di vista estetico! Del resto anche l'occhio vuole la sua parte.
https://www.youtube.com/watch?v=3pFaxdrChLw
Datti da fare che il divertimento e la soddisfazione sono assicurati!
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda hunter1951 » 09/10/2019, 11:24

Posso assicurare che il " Nostro " Doc. è maestro nell'arte ! Fece un calcio per il Krico del mio figliolo veramente spettacolare.
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda jackflash476 » 09/10/2019, 13:58

Grazie per le dritte, l'inverno è lungo e ho più di un calcio da sistemare...
A.
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda oizirbaf » 09/10/2019, 16:41

hunter1951 ha scritto:Posso assicurare che il " Nostro " Doc. è maestro nell'arte ! Fece un calcio per il Krico del mio figliolo veramente spettacolare.

Non esageriamo Hunter!
Quel calcio non è stato poi fatto così bene. Ci sarebbe voluto più tempo a disposizione...
Oizirbaf :rossore2:
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda jackflash476 » 11/10/2019, 14:25

Perdonami,
ma usi la paglia di acciaio per dare l'olio e la cera??? non è abrasiva???
Poi, la cera solidifica in quanto tempo? rimane permanente oppure
bisogna darla di tanto in tanto?
grazie
A.
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Re: Finitura ad olio calcio

Messaggioda oizirbaf » 11/10/2019, 14:45

Si . Si usa la paglietta finissima (0000) con la quale raccatti come fosse una scarpetta, la puccia sul fondo del piatto dopo delle buone tagliatelle al ragù! La paglietta si impregna e permette di stendere la cera in uno strato molto sottile. Ovviamente quando si accarezza una donna non le si stacca la pelle di dosso o le si riducono le tette in poltiglia! Est modus in rebus! Una stesura con movimenti circolari coprendo tutta la superficie che resterà un ciccinino "rigata" dalla cera (non dai graffi!). Quando il batuffolo tende ad asciugare si rinnova la scarpetta con poca cera, si sposta la superficie di contatto della paglietta o la si cambia integralmente. Le piccole irregolarità di distribuzioni sulla superficie scompariranno con la spazzola per mobili e, completata l'asciugatura della cera, una strofinata con un panno di lana. Fuori tatto dopo qualche giorno.
Quando, dopo un lasso di tempo variabile si vorrà rinnovare il lucido della cera senza dovere rinnovare tutto il lavoro basterà ridare una ripassatina che, oltre a mitigare qualche graffietto, qualche abrasione, donerà un efficace effetto protettivo contro le intemperie cui un'arma da caccia anche blasonata e di altro lignaggio andrà soggetta.
https://www.google.com/search?q=Pagliet ... 24&bih=678
queste le foto della doppietta di mio suocero risalente agli anni 30 da me restaurata:
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