IL DECRETO

notizie dal mondo delle armi e delle munizioni

Re: IL DECRETO

Messaggioda tucojuanramirez » 14/09/2018, 16:23

Ragazzi gentilmente se qualcuno é cosí gentile da spiegarmi.... Cos'é il discorso del fatto che si può sporgere denuncia di detenzione via mail?
:bla:
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Re: IL DECRETO

Messaggioda cisco60 » 14/09/2018, 18:38

Io l'ho capita così. Qualunque denuncia anche quelle riguardanti le armi e ciò che ne consegue,
in teoria andava redatta dall'interessato e presentata agli organi competenti. In Questura, dall'avvento
della PEC era possibile inviarla tramite la stessa. Prima ed anche ora sarebbe possibile anche inviarla
tramite Posta Raccomandata (meglio se AR). Ora che anche le caserme dei Carabinieri, sono dotati
di tale sistema, possono ricevere le denunce tramite PEC. Attenzione, se non ho capito male, non
devono essere inoltrate attraverso semplici email (come qualche :infingardo: sui giornali, vuole
far credere). In pratica, però, cosa si è sempre fatto. Per evitare mille correzioni per denunce mal redatte,
ci si è preferibilmente rivolti nelle Questure e nelle caserme dei CC solo con gli incartamenti facendo
scrivere tutto il resto, a loro. Rileggendo quanto scritto sopra e firmando la denuncia come fosse propria.
Scusa delle eventuali imprecisioni che, chi più addentro a 'ste cose, rileverà. Ma ti leggo talmente poco
che non mi è parso vero poterti scrivere un nuovo romanzo. :bla: :ocho: :pipi: :ciglia: :fischio: :haha: :haha:
:october: :october: :october: :october: :october: :october: :october: :october: :october: :october:
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Re: IL DECRETO

Messaggioda tucojuanramirez » 14/09/2018, 22:20

Sei stato chiarissimo invece grazie mille cisco :bacio:
Mi informerò allora in caserma di quale email pec abbiano. Non tanto per non andare là di persona perché li conosco abbastanza bene e le ritengo persone disponibili e cordiali ma per non fargli perdere tempo..... non so se anche voi avete questa sensazione, ma quando vado per modificare le mie denunce di detenzione mi sembra di essere un perditempo...... :rossore: rispetto ai problemi che hanno da gestire
:bla:
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Re: IL DECRETO

Messaggioda cisco60 » 14/09/2018, 23:02

Solitamente, quando possibile, do un preavviso il più ampio possibile.
Il Maresciallo Comandante mi ha più volte ripetuto ed esortato di rivolgermi
sempre personalmente a loro. Anch'io mi sono sempre trovato bene e qualche volta,
qualcuno di loro l'ho incontrato al TSN.
:october:
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Zimmerit » 16/09/2018, 23:58

Salve.

Un punto del decreto mi crea più dubbi degli altri. Specificamente quello in cui si parla di detenzione delle A6/A7 da parte di tiratori sportivi "appartenenti alle associazioni dilettantistiche affiliate al CONI"

Con "associazioni dilettantistiche" si intendono le a.s.d.? E, in caso affermativo, solo quelle affiliate al CONI per tramite di federazioni riconosciute come la F.I.T.A.V. o anche quelle affliate a federazioni relative a Discipline Sportive Associate?

Perché in quest'ultima ipotesi essere iscritti ad una a.s.d. affiliata alla F.I.T.D.S. soddisferebbe pienamente i requisiti per essere considerati tiratori sportivi...
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Alex39 » 17/09/2018, 8:23

Zimmerit ha scritto:Salve.

Un punto del decreto mi crea più dubbi degli altri. Specificamente quello in cui si parla di detenzione delle A6/A7 da parte di tiratori sportivi "appartenenti alle associazioni dilettantistiche affiliate al CONI"

Con "associazioni dilettantistiche" si intendono le a.s.d.? E, in caso affermativo, solo quelle affiliate al CONI per tramite di federazioni riconosciute come la F.I.T.A.V. o anche quelle affliate a federazioni relative a Discipline Sportive Associate?

Perché in quest'ultima ipotesi essere iscritti ad una a.s.d. affiliata alla F.I.T.D.S. soddisferebbe pienamente i requisiti per essere considerati tiratori sportivi...


Letteralmente è scritto Federazioni Sportive AFFILIATE. O è un refuso ma se è così le uniche federazioni sono la UITS Ente Pubblico, con potere di certificazione sulle abilitazioni e la FITAV.
La differenza sta che le federazioni affiliate fanno parte dell'Assemblea Elettiva del Presidente e del Consiglio del CONI, le associate no. Il Coni a sua volta ha potere di verifica e Commissariamento delle affiliate, mentre per le associate non ha titolo ma solo come possibile arbitrato.
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Alpha63 » 17/09/2018, 8:56

Il campo di tiro dove sono iscritto è FITAV, non so se affiliato o associato... non ci capisco molto di queste cose.
Ho un M4 sportivo, supponiamo che il campo non sia affiliato fitav, cosa mi succede? Cioè, materialmente, cosa prevede la legge?
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Re: IL DECRETO

Messaggioda FilippoMo » 17/09/2018, 9:21

Se non risulti come tiratore sportivo devi usare caricatori da 10 colpi,che non vanno denunciati!
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Alpha63 » 17/09/2018, 9:44

FilippoMo ha scritto:Se non risulti come tiratore sportivo devi usare caricatori da 10 colpi,che non vanno denunciati!
Filippo


Ma che cretinata... io ho in denuncia un caricatore da 29, quindi mi basterebbe non usarlo e sono a posto oppure lo dovrei dismettere?
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Zimmerit » 17/09/2018, 10:17

Alex39 ha scritto:
Zimmerit ha scritto:Salve.

Un punto del decreto mi crea più dubbi degli altri. Specificamente quello in cui si parla di detenzione delle A6/A7 da parte di tiratori sportivi "appartenenti alle associazioni dilettantistiche affiliate al CONI"

Con "associazioni dilettantistiche" si intendono le a.s.d.? E, in caso affermativo, solo quelle affiliate al CONI per tramite di federazioni riconosciute come la F.I.T.A.V. o anche quelle affliate a federazioni relative a Discipline Sportive Associate?

Perché in quest'ultima ipotesi essere iscritti ad una a.s.d. affiliata alla F.I.T.D.S. soddisferebbe pienamente i requisiti per essere considerati tiratori sportivi...


Letteralmente è scritto Federazioni Sportive AFFILIATE. O è un refuso ma se è così le uniche federazioni sono la UITS Ente Pubblico, con potere di certificazione sulle abilitazioni e la FITAV.
La differenza sta che le federazioni affiliate fanno parte dell'Assemblea Elettiva del Presidente e del Consiglio del CONI, le associate no. Il Coni a sua volta ha potere di verifica e Commissariamento delle affiliate, mentre per le associate non ha titolo ma solo come possibile arbitrato.


Non mi sembra così, o forse qualcosa mi sfugge. Il testo in G.U. è il seguente: " [...]iscritti a federazioni sportive di tiro riconosciute dal CONI (Cioè solo FITAV e UITS, e qui non ci piove), nonché gli iscritti alle Federazioni di altri Paesi UE, agli iscritti alle Sezioni del Tiro a Segno nazionale, agli appartenenti alle associazioni dilettantistiche di tiro a segno affiliate al CONI"

Non parla di federazioni affiliate, ma di associazioni dilettantistiche affiliate. Sembra una norma di chiusura (scritta con i piedi), tesa ad includere qualsiasi associazione dilettantistica di tiro che pratichi un'attività di tiro riconosciuta dal coni. Quindi anche il tiro dinamico con la fitds, che è considerato disciplina sportiva associata riconosciuta dal CONI.

Ma poi le assurdità che l'interpretazione restrittiva comporterebbe?
Ad esempio: l'IPSC in francia gode di riconoscimento statale. Il decreto riconosce lo status di tiratore sportivo anche agli iscritti a federazioni di altri paesu ue. Un iscritto all'IPSC francese può quindi teoricamente acquisire e detenere A6/A7 e farci gare in Italia. Un Italiano iscritto alla federazione italiana che pratica lo stesso tipo di attività sportiva non potrebbe fare lo stesso.
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Re: IL DECRETO

Messaggioda moderatore » 17/09/2018, 10:27

Zimmerit ha scritto:Salve.

Un punto del decreto mi crea più dubbi degli altri. Specificamente quello in cui si parla di detenzione delle A6/A7 da parte di tiratori sportivi "appartenenti alle associazioni dilettantistiche affiliate al CONI"

Con "associazioni dilettantistiche" si intendono le a.s.d.? E, in caso affermativo, solo quelle affiliate al CONI per tramite di federazioni riconosciute come la F.I.T.A.V. o anche quelle affliate a federazioni relative a Discipline Sportive Associate?

Perché in quest'ultima ipotesi essere iscritti ad una a.s.d. affiliata alla F.I.T.D.S. soddisferebbe pienamente i requisiti per essere considerati tiratori sportivi...



Buongiorno Zimmerit, la prassi vuole che i nuovi iscritti si presentino al bar dello sport.
Grazie
Tutti gli utenti possono chiedere info o chiarimenti a mezzo email o mp. moderatoreat@gmail.com
Qualora lo si faccia pubblicamente è tassativo evitare polemiche o toni impropri.
Grazie
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Re: IL DECRETO

Messaggioda oizirbaf » 17/09/2018, 11:29

Ed eccola la ciliegina sulla torta:
http://www.armietiro.it/per-portare-al- ... viso-10119
Il punto più incredibile è però dove la circolare afferma che “da quanto sopra detto discende che in relazione alle armi detenute in collezione l’obbligo di avviso di trasporto graverà anche sul soggetto titolare di licenza di porto d’armi”.

Quello che deve preoccupare non è tanto la burocrazia che è, molto più spesso di quanto non si pensi, cieca ed orba nella gran parte dei paesi del mondo, ma l'incapacità di avvertire l'inutilità di certe grida e balzelli specialmente quando neanche espressi dalle leggi a cui si vorrebbero rifare!
Provate a pensare quanto sia vana la logica mentale di chi partorisce simili idee.
“Un brigante onesto è un mio ideale.”
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Alex39 » 17/09/2018, 13:00

Zimmerit ha scritto:
Alex39 ha scritto:
Zimmerit ha scritto:Salve.

Un punto del decreto mi crea più dubbi degli altri. Specificamente quello in cui si parla di detenzione delle A6/A7 da parte di tiratori sportivi "appartenenti alle associazioni dilettantistiche affiliate al CONI"

Con "associazioni dilettantistiche" si intendono le a.s.d.? E, in caso affermativo, solo quelle affiliate al CONI per tramite di federazioni riconosciute come la F.I.T.A.V. o anche quelle affliate a federazioni relative a Discipline Sportive Associate?

Perché in quest'ultima ipotesi essere iscritti ad una a.s.d. affiliata alla F.I.T.D.S. soddisferebbe pienamente i requisiti per essere considerati tiratori sportivi...


Letteralmente è scritto Federazioni Sportive AFFILIATE. O è un refuso ma se è così le uniche federazioni sono la UITS Ente Pubblico, con potere di certificazione sulle abilitazioni e la FITAV.
La differenza sta che le federazioni affiliate fanno parte dell'Assemblea Elettiva del Presidente e del Consiglio del CONI, le associate no. Il Coni a sua volta ha potere di verifica e Commissariamento delle affiliate, mentre per le associate non ha titolo ma solo come possibile arbitrato.


Non mi sembra così, o forse qualcosa mi sfugge. Il testo in G.U. è il seguente: " [...]iscritti a federazioni sportive di tiro riconosciute dal CONI (Cioè solo FITAV e UITS, e qui non ci piove), nonché gli iscritti alle Federazioni di altri Paesi UE, agli iscritti alle Sezioni del Tiro a Segno nazionale, agli appartenenti alle associazioni dilettantistiche di tiro a segno affiliate al CONI"

Non parla di federazioni affiliate, ma di associazioni dilettantistiche affiliate. Sembra una norma di chiusura (scritta con i piedi), tesa ad includere qualsiasi associazione dilettantistica di tiro che pratichi un'attività di tiro riconosciuta dal coni. Quindi anche il tiro dinamico con la fitds, che è considerato disciplina sportiva associata riconosciuta dal CONI.

Ma poi le assurdità che l'interpretazione restrittiva comporterebbe?
Ad esempio: l'IPSC in francia gode di riconoscimento statale. Il decreto riconosce lo status di tiratore sportivo anche agli iscritti a federazioni di altri paesu ue. Un iscritto all'IPSC francese può quindi teoricamente acquisire e detenere A6/A7 e farci gare in Italia. Un Italiano iscritto alla federazione italiana che pratica lo stesso tipo di attività sportiva non potrebbe fare lo stesso.


"associazioni dilettantistiche di tiro a segno affiliate al CONI"

In Italia le uniche federazioni affiliate sono la UITS ente pubblico certificatore e la FITAV. Non ci sono semplici associazioni ne mai ci potranno essere se non all'interno di una federazione associata.
In francia tutte le associazioni di tiro, aria compressa, a fuoco, arco, balestra, fionda, tiro dinamico, sassata, ecc, ecc sono dentro la FFdTir, che rilascia le relative licenze, tutto semplice cosi.
In Italia ci sono millanta di associazioni degli sparatori, di cui solo la FITDS e associata, dico associata al CONI, con tutti gli altri divisi e antagonisti, che dovranno trovare una soluzione.
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Zimmerit » 17/09/2018, 13:27

In Italia le uniche federazioni affiliate sono la UITS ente pubblico certificatore e la FITAV. Non ci sono semplici associazioni ne mai ci potranno essere se non all'interno di una federazione associata.
In francia tutte le associazioni di tiro, aria compressa, a fuoco, arco, balestra, fionda, tiro dinamico, sassata, ecc, ecc sono dentro la FFdTir, che rilascia le relative licenze, tutto semplice cosi.
In Italia ci sono millanta di associazioni degli sparatori, di cui solo la FITDS e associata, dico associata al CONI, con tutti gli altri divisi e antagonisti, che dovranno trovare una soluzione.


No. Allora non ci capiamo. Il decreto non parla da nessuna parte di di "federazioni affiliate", ma solo di "associazioni dilettantistiche affiliate".

4. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 35, comma 5, e 38 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, l’acquisizione e la detenzione di armi di cui alla categoria A, punti 6 e 7, dell'allegato I alla direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, nonché di caricatori per armi da fuoco in grado di contenere un numero di colpi eccedente i limiti consentiti all’articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, è consentita ai soli tiratori sportivi iscritti a federazioni sportive di tiro riconosciute dal CONI nonché gli iscritti alle Federazioni di altri Paesi UE, agli iscritti alle Sezioni del Tiro a Segno nazionale, agli appartenenti alle associazioni dilettantistiche affiliate al CONI


Secondo il dato letterale del decreto, le A6/A7 potranno comprarle e detenerle gli iscritti a:

a) federazioni riconosciute dal CONI
nonché
b) Federazioni di altri Paesi UE
c) sezioni del TSN
d) associazioni dilettantistiche affiliate al CONI

Cosa rientra tra le organizzazioni del punto a) e cosa invece tra quelle del punto d)?
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Alex39 » 17/09/2018, 16:03

Allora davvero non ci siamo capiti.
In Italia attualmente non ci sono Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)
affiliate al CONI. Le ASD, che sono società sportive locali, devono aderire ad una federazione
sportiva riconosciuta anche non affiliata.
Solo le ASD-TAV della FITV e le ASD Sezioni della UITS e della FITACS, lo sono affiliate per effetto della
filiazione al CONI delle proprie Federazioni.
Per esempio la FITDS essendo solo associata, le proprie ASD sono tali, cioè solo associate al CONI.
O tolgono la dicitura affiliazione oppure sono cavoli amari.
L'unica cosa è fare come in europa che tutte le attività sportive che riguardano il Tiro
sono sotto il cappello di una unica federazione. senza la miriade di associazioni,
associazioncine, gruppetti, e chi ne ha di più ne metta, che c'è in Italia.
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Alpha63 » 17/09/2018, 16:13

Alex39 ha scritto:L'unica cosa è fare come in europa che tutte le attività sportive che riguardano il Tiro
sono sotto il cappello di una unica federazione. senza la miriade di associazioni,
associazioncine, gruppetti, e chi ne ha di più ne metta, che c'è in Italia.


Un inglese: un cretino
due inglesi: una partita a cricket
tre inglesi: un popolo.

Un tedesco: un lavoratore
due tedeschi: una birreria
tre tedeschi: la guerra.

Un francese: un buffone
due francesi: due buffoni
tre francesi: un ménage.

Un russo: un ubriacone
due russi: la rivoluzione
tre russi: nulla.

Un italiano: un simpaticone
due italiani: un litigio
tre italiani: tre partiti politici.
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Zimmerit » 17/09/2018, 17:53

Alex39 ha scritto:Allora davvero non ci siamo capiti.
In Italia attualmente non ci sono Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)
affiliate al CONI. Le ASD, che sono società sportive locali, devono aderire ad una federazione
sportiva riconosciuta anche non affiliata.
Solo le ASD-TAV della FITV e le ASD Sezioni della UITS e della FITACS, lo sono affiliate per effetto della
filiazione al CONI delle proprie Federazioni.
Per esempio la FITDS essendo solo associata, le proprie ASD sono tali, cioè solo associate al CONI.
O tolgono la dicitura affiliazione oppure sono cavoli amari.
L'unica cosa è fare come in europa che tutte le attività sportive che riguardano il Tiro
sono sotto il cappello di una unica federazione. senza la miriade di associazioni,
associazioncine, gruppetti, e chi ne ha di più ne metta, che c'è in Italia.


Non voglio polemizzare, semplicemente sono assolutamente ignorante in materia di federazioni e associazioni sportive, e vorrei capirci qualcosa.

Se è come dici sorge un interrogativo: che senso avrebbe prevedere la possibilità di acquisto/detenzione per gli iscritti alle asd affiliate, se queste ultime sono solo quelle della FITAV o UITS, se la prima parte della disposizione prevede già tale facoltà per gli iscritti alle federazioni riconosciute, cioè sempre FITAV e UITS? Non sarebbero due modi identici di dire la stessa cosa?

Io credo che il legislatore, con l'ultimo inciso sopra riprotato, volesse intendere tutte le a.s.d. che praticano una disciplina di tiro sportivo riconosciuta dal CONI, e quindi che "affiliato" debba intendersi in senso atecnico. Altrimenti la disposizione sarebbe priva di senso logico.

Anche perché si chiederebbe la benedizione per l'utilizzo A6/A7 alle uniche organizzazioni che non le utilizzano per alcun tipo di attività sportiva.
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Re: IL DECRETO

Messaggioda cisco60 » 17/09/2018, 18:50

Forse sta proprio li, l'inghippo macchiavellico.
:october:
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Re: IL DECRETO

Messaggioda Alex39 » 17/09/2018, 19:11

cisco60 ha scritto:Forse sta proprio li, l'inghippo macchiavellico.
:october:



Giusto.
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Re: IL DECRETO

Messaggioda FilippoMo » 17/09/2018, 19:53

Alpha63 ha scritto:
FilippoMo ha scritto:Se non risulti come tiratore sportivo devi usare caricatori da 10 colpi,che non vanno denunciati!
Filippo


Ma che cretinata... io ho in denuncia un caricatore da 29, quindi mi basterebbe non usarlo e sono a posto oppure lo dovrei dismettere?

Se non sei qualificato come tiratore sportivo non puoi utilizzarlo perchè la tua arma diventa A7.Non so dirti se tu lo possa detenere
personalmente preferirei disfarmene e utilizzare caricatori da 10 colpi.Io potrei detenerlo perchè agonista UITS ma non ho caricatori oltre i dieci colpi da carabina e mi guardo bene dall` acquisirne.
Se queste sono misure per contrastare il terrorismo l'unica spiegazione è che la dirigenza europea sia composta di microcefali.
Filippo
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