Ma poverino...

off topic, cioè fuori tema.

Re: Ma poverino...

Messaggioda Alpha63 » 16/09/2018, 11:11

Calenda vince 20 euro al Gratta&Vinci ma va a ritirarli Di Maio

ROMA – Dopo la vicenda del salvataggio dell’Embraco e quella legata all’Ilva, Carlo Calenda si è visto sfuggire un altro riconoscimento a lui spettante.

Tutto nasce quando l’ex ministro allo Sviluppo Economico si è recato al circolo ‘Vladimir Il’ič Ul’janov ma anche Papa Giovanni’ ai Parioli, per iscriversi, dopo lungo rovello interiore, al PD: costo della tessera 5 euro.
Avendo solo una banconota da 10 ma non essendocene 5 nella scatola di caffè Illy usata come cassa, a Calenda è stato proposto di ricevere il resto in caramelle, schedine del Gratta&Vinci o azioni Banca Etruria.
“Ho la glicemia alta e con quelle azioni spazzatura a me non mi ci inculate!” – ha prontamente risposto lo scafato politico-manager – “datemi le schedine”.

Si trattava dell’esclusivo Tacca&Vinci, concorso riservato ai tesserati del partito in cui sotto la patina argentata si deve trovare ripetuta quattro volte la figura di un eminente rappresentante del PD: se esce la Boschi sono 1000 euro, se esce la Serracchiani sono 500 euro, se esce Gentiloni si va a patta, se esce Orfini devi versare tu altri 5 euro.
“E se esce Renzi?” ha chiesto Calenda.
“Si vince un milione di euro ma vanno direttamente sul suo conto per pagargli la villa in via Tacca a Firenze”.

Tornato nel suo studio il dirigente, dopo 14 settimane ininterrotte a leggere le 23.000 pagine del dossier dell’Ilva, si è concesso una breve pausa durante la quale ha preso un fermacravatta della Ferrari in crine di Montezemolo per rimuovere l’argento dalla schedina e con sua grande sorpresa gli sono apparsi quattro Maurizio Martina. Valore della vincita: 20 euro.
Riposta distrattamente la schedina sulla scrivania, Calenda si è immerso nuovamente nella lettura dei delicati e ponderosi documenti, documenti che nei mesi seguenti sono passati al suo successore, Luigi Di Maio, che, non volendo incontrare chi l’aveva preceduto nell’incarico, a recuperare i 24 preziosi volumi ha mandato suo padre, piccolo impresario edile, con una carriola.

Passati circa 4 mesi il neoministro si è risolto a telefonare al suo predecessore: "uè Carlè, ma l'indice ndo sta?"
“Ho lasciato un segnalibro a pagina 1”
“Ah, apposto, non ero ancora arrivato fino a lì!”

Il segnalibro in questione era, però, la schedina vincente con il poker martinesco che il ragazzo di Pomigliano ha immediatamente proceduto a intascare.
Per verità di cronaca, va, però, precisato che il vice-premier non ha trattenuto i soldi della vincita tutti per sé ma ne ha versati metà a favore della piccola e media impresa.
La foto con Grillo, mentre reggono sorridenti un assegno da dieci euro, ha rappresentato un momento di grande speranza per il futuro di questo spesso ingiustamente bistrattato paese.
- Cos'è il Genio?
- È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.


Immagine

In Sicilia la linea più breve tra due punti è un arabesco
Avatar utente
Alpha63
Livello 5
Livello 5
 
Messaggi: 17857
Iscritto il: 21/12/2010, 20:44
Località: Pianeta Terra

Re: Ma poverino...

Messaggioda cisco60 » 16/09/2018, 23:02

Alpha63 ha scritto:Una funzione presa in affitto? Con leasing?
Finchè paga funziona l'articolazione, alla scadenza o la riscatta o diventa paralitico.



Se prima non t'ammazza la carta nel sangue. La stessa carta che un compagno di corso
indicò in un compito in classe come parte corpuscolare del sangue. Componente, appunto, formata
in gran parte da cellule da lui trasformata in "componente cellulosa". :applausi: .dubbio: :haha:
:october:
cisco60
Livello 4
Livello 4
 
Messaggi: 3011
Iscritto il: 13/05/2017, 17:28

Re: Ma poverino...

Messaggioda Alpha63 » 17/09/2018, 14:00

Altra sciagura a Genova, cedono gli stralli che sorreggevano le cazzate di Toninelli


Genova – “Uno scricchiolio, poi è venuto giù tutto”. È il drammatico racconto di un usciere del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che ha assistito al crollo della reputazione di Danilo Toninelli, da promettente politico onesto a sciagura conclamata, al punto da far rimpiangere i politici della Prima Repubblica, però quella del Burundi.
La Casaleggio Associati ammette: “Quando abbiamo progettato Toninelli non pensavamo che avrebbe potuto generare un tale carico di cazzate, ma col tempo – e soprattutto dopo che è diventato ministro – ci siamo accorti che presentava molte criticità, tra cui il fatto di essere Toninelli“.

In molti avevano lanciato l’allarme sulla pericolosità e sull’inadeguatezza di Toninelli, c’era persino chi continuava a negare che il concentratissimo esponente pentastellato potesse essere ministro. Si era arrivati perfino a ipotizzare una serie di “sottosegretari-gronda” allo scopo di smaltire il traffico di cazzate del titolare del Ministero. Ma purtroppo il governo non ha saputo cogliere le avvisaglie, che pure erano piuttosto evidenti. Ecco tutti i segnali che dovevano far capire in tempo che il ministro Toninelli stava cedendo:

Il tweet durante la crisi della nave Diciotti in cui il ministro confonde un rimorchiatore con un incrociatore. Che va bene se si gioca a battaglia navale, meno se si è a capo del Ministero dei Trasporti.
"Orgoglioso della Guardia Costiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l'equipaggio dell'incrociatore italiano Vos Thalassa. Ora avanti con indagini per punire i facinorosi."

La nomina di Gaetano Intrieri – condannato in via definitiva per bancarotta – nella task force ministeriale per l’analisi costi-benefici delle grandi opere. “Lui l’ho scelto per analizzare soprattutto i benefici”, ha dichiarato Toninelli.

La nomina nella commissione ispettiva che indaga sul crollo del ponte Morandi di tre elementi che di lì a poco verranno indagati per il crollo stesso. Toninelli voleva nominare pure Morandi, ma poi gli hanno detto che era morto.

La denuncia di pressioni – senza fare i nomi – per non rendere pubbliche le concessioni (per la quale Toninelli è stato bacchettato addirittura da Travaglio, evento che si ripeterà solo fra 870 anni) e la successiva pubblicazione delle “pressioni” che però risalgono a un periodo precedente al suo insediamento.

Lo scatto che lo ritrae sorridente mentre regge il plastico del ponte Morandi insieme a Bruno Vespa. Sembra che Toninelli ci sia rimasto male perché non c’erano le macchinine che cadevano giù. Vespa ha poi annunciato che farà costruire un plastico delle sue cazzate ma sembra che i suoi tecnici si siano rifiutati.
- Cos'è il Genio?
- È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.


Immagine

In Sicilia la linea più breve tra due punti è un arabesco
Avatar utente
Alpha63
Livello 5
Livello 5
 
Messaggi: 17857
Iscritto il: 21/12/2010, 20:44
Località: Pianeta Terra

Re: Ma poverino...

Messaggioda cisco60 » 17/09/2018, 14:06

Intendevi i FUNICOLI, vero ? Non gli stralli. :bla: :ocho: :sigaro:
:october:
cisco60
Livello 4
Livello 4
 
Messaggi: 3011
Iscritto il: 13/05/2017, 17:28

Re: Ma poverino...

Messaggioda Alpha63 » 19/09/2018, 18:39

Immagine
- Cos'è il Genio?
- È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.


Immagine

In Sicilia la linea più breve tra due punti è un arabesco
Avatar utente
Alpha63
Livello 5
Livello 5
 
Messaggi: 17857
Iscritto il: 21/12/2010, 20:44
Località: Pianeta Terra

Re: Ma poverino...

Messaggioda Alpha63 » 03/10/2018, 11:34

Immagine

Secondo me gli occhi che vediamo non sono veri ma disegnati sugli occhiali.
- Cos'è il Genio?
- È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione.


Immagine

In Sicilia la linea più breve tra due punti è un arabesco
Avatar utente
Alpha63
Livello 5
Livello 5
 
Messaggi: 17857
Iscritto il: 21/12/2010, 20:44
Località: Pianeta Terra

Precedente

Torna a Bar dello sport

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite