Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

notizie dal mondo delle armi e delle munizioni

Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda oizirbaf » 05/11/2015, 1:00

In questi giorni stavo facendo un po' di pulizia riordinando i metri cubi di riviste in cantina e, a tema, mi è capitata per le mani una Shooting Times del Novembre 1983. Certo è passato un bel po' di tempo, :nooo: ma certe situazioni non sono molto cambiate. Mi sono messo a rileggere un articolo a firma di Dick Metcalf che era uso scrivere di Firearms Law. Ho pensato bene di tradurlo e postarlo anche se è un po' lunghetto ma chissà che non possa venire alle orecchie di qualche giornalista che è convinto che negli States si comprino le armi anche dal droghiere. E nello Stato di New York le cose non sono molto diverse oggi.

Firearms Law.
By Dick Metcalf
Non importa il tipo di problema correlato alle armi voi possiate avere, siate comunque felici di non essere residenti nello Stato di New York. Non credereste ai problemi che avreste li.
Se foste un “handgunner” abitante nello stato di NY potreste anche pensare di considerare di cambiare stato di residenza…

Pensavo di avere qualche buona notizia da pubblicare questo mese… di essere in grado di dirvi che lo Stato di New York avesse mostrato qualche intelligenza legislativa ed avesse passato qualche “prelazione” di legge sulle pistole… ma lo sforzo è fallito.
New York è uno dei molti stati dove è richiesta una licenza ai fini di acquistare, possedere o trasportare una pistola. Come definito per legge le licenze per armi corte in NYS sono basicamente di due tipi: una è un permesso “abitativo” che autorizza una persona a possedere una pistola in una locazione designata (abitazione o luogo di lavoro); l’altro è un permesso di porto.
La licenza di detenzione abitativa (premises) è relativamente semplice da ottenere al presente, anche in New York City a seguito di favorevoli decisioni della Corte negli ultimi anni che hanno obbligato le autorità concedenti le licenze ad abbandonare le precedenti arbitrarie abitudini restrittive. Le licenze di porto, comunque, sono un’altra faccenda.
I requisiti e le procedure con le quali un cittadino può ottenere una licenza per pistola di entrambe i tipi nello Stato di New York sono enunciate nella sezione 400 e 265 del codice penale dello stato stesso. Entrambe le sezioni sono piene di incongruenze e contraddizioni.
Si consideri, per esempio, la semplice licenza di detenzione abitativa. La legge richiede che una persona ottenga la licenza prima di potere acquistare la pistola. Ammettiamo che riesca ad ottenere il permesso. Qualora si tratti di licenza di detenzione abitativa (premises permit), la legge chiaramente stabilisce che il titolare è autorizzato a “possedere” l’arma (o le armi) solo entro i confini abitativi per i quali la licenza è stata specificamente rilasciata. “IN NESSUN ALTRO LUOGO”. La legge inoltre stabilisce essere un crimine l’impugnare meramente (prendere in mano) una pistola se non che sia validamente “licenziato” a farlo.
Anche se il nostro potenziale possessore di pistola abbia ottenuto il suo “premises permit” e il suo allegato “purchase coupon”, non può legalmente maneggiare ed esaminare una pistola in armeria, portarsela via incartata ed impacchettata al suo veicolo per trasportarsela alla sua residenza (premises) per la
quale gli è stata rilasciata la licenza di detenzione, trasportala in qualche posto per esercitarsi, per farla riparare, può solo tenerla in casa (home) o al posto di lavoro se la licenza è per “businnes premises.
Bel sistema, vero? La legge mette in piedi un sistema perché possiate ottenere una licenza perché possiate possedere una pistola a casa vostra ma rende illegale che possiate trasportarvela a casa. E non pensiate che una simile ridicola legge non sia fatta rispettare. Vi sono numerosi verbali di casi di cittadini Newyorkesi fermati per infrazioni al codice della strada ed arrestati con l’accusa di possesso illegale di armi mentre erano sulla via di casa dall’armeria con l’arma appena acquistata.
Può darsi che questa sia il motivo per cui le corti volevano restringere la concessione dei “premises” anche ai richiedenti che ne avessero titolo perché i giudici sapevano che era una grana sin dall’inizio.
Incidentalmente voi potreste pensare che sia possibile aggirare la legge chiedendo ad un vostro amico in possesso di un “porto di pistola” di venire con voi all’armeria e letteralmente maneggiare e trasportare l’arma presso l’area per la quale vi è stata rilasciata la licenza.
Rpensateci. Le licenze Dello Stato di NY, sia di porto che di detenzione, richiedono che le armi cui si riferiscono siano specificamente indicate per numero di matricola sulla stessa licenza.
Se il vostro amico con la licenza di porto di pistola fosse beccato portare l’arma per cui siete “licenziato” voi si troverebbe negli stessi guai.
C’è una sola via per un New Yorker per ottenere una pistola a mezzo di un “premises permit” senza violare alcuni tecnicismi contradditori della legge. Primo, dovete trovare un poliziotto in servizio che vi accompagni al negozio. Indicare la pistola che avete intenzione di comperare guardandovi bene che le vostre dita non sfiorino minimamente la medesima. Pagate il dovuto ed espletate la burocrazia. Il venditore consegna l’arma all’agente. Questi trasporta l’arma all’area per cui avete la licenza di detenzione e ve la porta letteralmente al di là della porta d’ingresso prima di consegnarla nelle vostre mani. Questa procedura soddisferebbe tutti gli aspetti della legge come scritto. Solo non permettete mai che l’arma oltrepassi nuovamente la vostra porta di casa.
Coloro che originariamente stesero la legge sulle armi corte nel NYS, circa all’inizio dell’altro secolo, avevano probabilmente assunto che il buon senso volesse indicare che chiunque cui fosse accordata la licenza di detenzione fosse implicitamente concesso il permesso di trasporto. Probabilmente non avevano bisogno di elencare punto per punto delle procedure per una faccenda così semplice. Probabilmente il buon senso doveva essere una merce comune in New York a quei tempi. Certamente non lo è oggi, almeno là dove sia richiesto di fare rispettare la legge sulle pistole.
La licenza di detenzione sono essenzialmente di nessun valore se avete intenzione di usare una pistola per uso sportivo di qualsiasi tipo. Avrete bisogno di una licenza di “porto d’armi” e queste sono ben difficili da ottenere nella maggior parte delle aree di NYS. La legge dice che è richiesto una licenza per portare una pistola; non fa differenza alcuna tra i differenti tipi di “porto”, motivi di porto, tipi di pistole portate o orari in cui sono portate. La legge presenta anche una serie di criteri cui il richiedente deve soddisfare e lascia l’amministrazione delle procedure di rilascio ad una “autorità rilasciante” in ogni contea dello Stato. Nella maggior parte delle contee questi è un sostituto del giudice; in altre è lo sheriffo o una sorta di impiegato burocrate incaricato del compito.
In una tipica Contea di NYS la procedura per un richiedente un porto d’armi funziona grossomodo così: Vai presso l’ufficio del locale sostituto del giudice e chiedi il modulo di domanda, lo riempi, riportando le tua biografia e rispondendo alle domande circa la tua “fedina penale” e le ragioni per cui hai bisogno di una pistola; dovrai anche produrre le firme di quattro residenti nella contea disposti a garantire per la tua personalità (non è necessario che siano essi stessi possessori di licenza di porto d’armi), munirsi tre foto tessera, portare il tutto dal giudice sostituto e pagare la tassa (di $ 100 non rimborsabili). Gli impiegati incaricati completeranno il lavoro.
Quindi porterai tutto il malloppo di moduli allo sheriffo della contea che si suppone sia incaricato di controllare la veridicità dei dati forniti e raccomandi l’approvazione o la non approvazione della domanda.
Se raccomanda l’approvazione ti prenderanno le impronte digitali e dovrai riportare il tutto indietro al funzionario addetto. Lascia tutto lì e tornatene a casa ed attendi che i controlli della polizia dello stato e dell’ FBI siano completati. Se superi questi controlli la tua richiesta approderà sulla scrivania del giudice sostituto che deciderà o meno se vorrà concederti la licenza.
Giusto: In ultima analisi tutto è lasciato alla discrezione dell’autorità preposta alla concessione. Anche se tu soddisfassi tutte le qualità richieste dalla legge, le regole non dicono che ti debba essere concessa. Esse dicono che il giudice “potrà” rilasciarti la licenza. Non dicono “ti rilascerà”, non dicono “dovrà” . Dicono “potrà”. Ciò significa che se al giudice della tua contea non piacciono le pistole, o non gli piaci tu, non è obbligato a rilasciare nessuna licenza.
E nessuna corte può obbligarlo fintanto che egli applichi gli stessi standard ad ogni richiedente. Questa ampia discrezionalità conferisce ad ogni autorità locale avente potere di rilascio ha portato ad un’incredibile folle mosaico di criteri di requisiti in tutto lo Stato di NY.
In poche contee giudici pro armi rilasceranno porti d’arma a qualsiasi responsabile cittadino che ne facesse richiesta; in altre giudici antiarmi hanno caricato il “sistema” con un fardello di standards e requisiti di “necessità” tali da rendere il rilascio di una licenza virtualmente impossibile.
Ciò ha fatto nascere nuove categorie di “restricted” carry licenses. Un giudice in una certa contea può rilasciare una licenza illimitata per qualsiasi pistola e senza limiti temporali, quello della contea vicina può rilasciare una licenza buona solo per “trasportare” verso un poligono e da un poligono, un terzo una valida solo per alcune ore della giornata e un altro ancora rilasciare licenze solo per un limitato numero di armi per individuo o armi con una certa lunghezza di canna.
Sotto la stessa legge che permette simili locali variazioni, una licenza rilasciata in qualsiasi contea dello Stato di NY e valida per tutte le altre contee dello Stato con l’eccezione di New York City (comunque le licenze emesse da questo sono valide nel resto dello Stato).
Quando ero residente nello Stato di NY, pochi anni fa, ero titolare di una licenza di porto di pistola “unlimited” rilasciata dal giudice della mia contea (l’unico tipo di licenza che avrebbe rilasciato). Con la mia licenza potevo legalmente portare qualsiasi delle mie pistole in ogni momento nelle contee vicine ma al residente di quella contea era proibito dalla politica del suo giudice di ottenere qualsiasi licenza per null’altro che una pistola con “almeno” sei pollici di lunghezza di canna e unicamente per il tiro a segno.
Le parole delle sezioni 400 e 265 del codice penale dello Stato di New York in nessun modo contemplano il rilascio di licenze per “Target”, con “ Orari limitati” o “categorie Speciali” ne prevede limitazioni alcune per specifiche tipologie di pistole.
Non dice che il giudice può rilasciare licenze “limitate”. Dice solo che può rilasciare licenze di porto d’armi a richiedenti aventi i requisiti e che la domanda debba essere accettata o respinta entro sei mesi. Quindi come può un giudice avere questa autorità di concedere Licenze di porto “limitate”?
Una decina di anni orsono uno dei procuratori generali di NYState formulò un “parere” secondo il quale le linee guida discrezionali delle autorità locali nell’ambito del rilascio delle licenze dovevano essere abbastanza ampie da permettere di stabilire i propri criteri e di creare, quindi qualsiasi tipo di licenze “intermediate” che a loro giudizio potevano essere utili. In ultima analisi egli riscrisse unilateralmente l’intera legge statale delle licecnze. Il risultato? Il potere arbitrario dei locali giudici aumentò terribilmente. Essi possono ora stabilire se una persona “necessiti” solo un permesso per il tiro a segno, un’altra “necessiti” un permesso per le ore lavorative, un’altra (forse un amico intimo) necessiti di una licenza illimitata e senza paura di essere accusatodi applicare standard differenziati poiché loro possono rilasciare “differenti” licenze per “differenti” necessità.
Inventare un sistema così palesemente ingiusto ed arbitrario sarebbe veramente difficile. I possessori di armi dello Stato di NY hanno reclamato per anni ed hanno messo in atto una varietà di tentativi per cambiarlo. La scorsa primavera sembravano sul punto di riuscirci. Spalleggiati dalla coalizione degli NY Sportsmen e supportati dalla NRA Institute for Legislative Action (ILA), una proposta di legge fu introdotta nella legislatura dello Stato che proibisse alle autorità licenzianti locali di attuare restrizioni o limitazioni sulle licenze di porto di pistola. L’effetto della proposta di legge che avrebbe prevenuto le capacità locali di “legiferare” sulle armi ed avrebbe uniformato tutte le licenze rilasciate nello stato e forzare i giudici ad emettere una semplice decisione per ogni richiedente (p.e. se accordargli o meno la licenza di portare una pistola ovunque ed ad ogni ora).
Non avrebbe cambiato le regole a New York City come unità a se stante. Questo è stabilito in un differente statuto. Però avrebbe significato che le licenze rilasciate a NYCity avrebbero dovuto essere uguali a quelle rilasciate in ogni altra contea dello stato, se mai ne fossero rilasciate.
Cosa accadde alla proposta di legge? Prima transitò vittoriosa nell’Assemblea dello Stato (normalmente un corpo antiarmi) con un risultato asimmetrico di 119 a 25. In Senato passò per 37 a 15. Queste vittorie furono così sostanziali che la maggior parte degli osservatori ritenne che il governatore Mario Cuomo non avrebbe avuto altra scelta che firmare la proposta, o lasciarla passare in attività, piuttosto che affrontare un blocco con un veto. Pose il suo veto il 28 giugno e meno di una settimana dopo fece decadere la proposta.
Perché un governatore avrebbe posto il veto ad una proposta così chiaramente delicata? Perché anche un governatore antiarmi avrebbe posto il veto ad una legge che avrebbe comportato il rilascio di un minor numero di licenze? La risposta fornita da tutte le fonti nello Stato di NY è che il governatore Cuomo pose il Veto perché il sindaco di New York City Ed Koch aveva voluto così e perché il Sindaco Koch aveva pubblicamente minacciato di revocare tutte le 12.000 “target only carrying licenses” in New York City se la proposta fosse convertita in legge.
I supporters del “Bill” progettano di reintrodurla. Ammettono che la sua approvazione significherebbe probabilmente la revoca di molte “intermediate” licenze rilasciate da giudici che non vogliono rilasciare permessi di porto illimitati; riconoscono anche che sarebbero rilasciate meno licenze perché sarebbero consentiti solo “licenze di porto illimitato” se la legge passasse.
Ma fanno notare che una volta che il sistema sia uniformato, una volta che gli stessi standard siano applicati a tutti sarebbero in grado di rivolgersi ad una Corte ed ottenere decisioni che forzino favorevoli azioni sulla licenza di porto così come avvenne per i permessi di detenzione.
Nel frattempo, comunque, New York rimane uno stato di confusion
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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda sipowicz » 05/11/2015, 10:16

.................... ma dal 1983 a mo anno 2015 questa Firearms Law è ancora in uso nello stato di New York?
tutte queste leggi restrittive sono per il normale cittadino mentre per i delinquenti in genere la “premises permit” non serve, be che dire in fondo in fondo N.Y. non è poi tanto diversa se consideriamo il papocchio di leggi sulle armi made in italy, forse noi, non vorrei essere troppo ottimista, siamo meglio combinati.
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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda FilippoMo » 05/11/2015, 11:49

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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda M110A1 » 05/11/2015, 15:59

Si, ma con l'unica differenza che se vivi a NY, probabilmente non hai bisogno di un arma: sei talmente ricco da far schifo e la paga è decisamente buona, il che vuol solo dire che hai un altra casa in un altro stato e trascorri li i week-end, e li, ti sbizzarrisci... :october:

Comunque, per il momento, pensiamo a come le cose stanno andando qui, che probabilmente la "carrellata antiarmi" è appena iniziata. Supportiamo qualche associazione che ci rappresenta oppure è la fine...
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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda docpilot » 05/11/2015, 17:59

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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda Alpha63 » 05/11/2015, 18:29

docpilot ha scritto:“Smettila di pensare a cosa potrebbe andare male e inizia a pensare a cosa potrebbe andare bene.”
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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda docpilot » 05/11/2015, 18:41

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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda oizirbaf » 23/11/2015, 17:23

Questi, loro malgrado, l'hanno capita!
Quanto pensate ci vorrà per la adamo di turno a proporre una simile bigolata dalle nostre parti?
http://www.foxnews.com/us/2015/11/10/sc ... tcmp=hpbt3
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Re: Tutto il mondo è paese! (anche per le Handgun!)

Messaggioda adri55 » 10/07/2018, 18:16

speriamo, che non venga in mente a nessuno......... :giudice:
Ma secondo loro se vado a fare una rapina o peggio, userò un arma censita? ....con segnate tutte le rigature sul bossolo, con l'incavo del percussore fotografato? Non gli è venuto in mente che anche nel qual caso venisse usata un arma registrata, 100% non era l'acquirente legalmente registrato lui e l'arma, il manigoldo?........ :bulli:
:october: ...non ti curar di loro ma guarda e passa...o torre che non crolla all'impeto dei venti... :friends2:
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