FORCHETTE D'ITALIA

off topic, cioè fuori tema.

Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda docpilot » 19/03/2018, 23:35

Quante ricette identiche, ma con nomi regionali diversi come ad esempio i CRISPEDDI DI NANNATU (Crepes di bianchetti) che a Napoli chiamiamo "Pizzelle 'e cicinielle" (Frittelle di bianchetti). :mangia: :vino: :october: :october: :october:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda cisco60 » 20/03/2018, 2:16

E se ti dicessi che io, pur essendo un polentone mi sono ingurgitato quasi un chilo e
mezzo di fritto misto, oltre a darmi del maiale, cosa diresti ?
PS) i gamberoni, non sono mai troppi.
:october: :mangia:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 20/03/2018, 23:08

cisco60 ha scritto:E se ti dicessi che io, pur essendo un polentone mi sono ingurgitato quasi un chilo e
mezzo di fritto misto, oltre a darmi del maiale, cosa diresti ?
:october: :mangia:


Direi:
1Kg di pan grattato, 0,5 Kg farina, 0,250 pasta di acciughe oppure 0,4 sarde spappolate. Amalgamare bene e pasturare pochi minuti prima dell'inizio della pesca.
Il gorgonzola tienilo per quando fai la polenta!!!
:palloncini: :palloncini: :palloncini: :palloncini: :palloncini: :palloncini: :palloncini: :balletto: :balletto: :balletto: :balletto: :balletto: :balletto: :applausiverde: :applausiverde: :applausiverde: :applausiverde: :applausiverde: :angelo: :angelo: :angelo: :angelo: :angelo: :palloncini: :palloncini: :palloncini: :balletto: :balletto: :balletto: :balletto: :balletto: :balletto: :medioevo: :medioevo: :medioevo: :medioevo: :medioevo: :medioevo:
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Un'alternativa ai "peperoni alla Greca".

Messaggioda oizirbaf » 27/03/2018, 15:20

Peperoni alla greca al microonde
Da qualche anno la Pollastra, mia maitre de cuisine, ha introdotto una variante...moderna alla preparazione dei peperoni alla greca. Questi necessitano di cottura al forno, operazione scottadito per sbucciarli...

:Peperoni alla "Greca" al microonde.
ingredienti:
. 2 peperoni "olandesi" freschi uno giallo ed uno rosso. (se c’è anche uno verde!)
. aglio due spicchi
. Basilico fresco una buona dozzina di foglioline
. 5 - 6 filetti di acciuga sott'olio
. olio extravergine d'oliva q.b. (abbondante!)
. olive taggiasche sott’olio:una cucchiaiata
. fiore di capperi: una cucchiaiata
. sale q.b.

Lavate e pulite i peperoni dal contenuto interno. Tagliateli a spicchi secondo le loro linee naturali, ed a pezzi di 4 cm x 3 cm. Poneteli in una terrina da microonde, coperti e cuoceteli per 8 minuti a 750 watt. Rimescolateli con cura, ricopriteli e rimetteteli nel microonde per altri 8 minuti alla stessa potenza. Tolti dal forno salateli con giudizio ancor caldi e lasciateli raffreddare.
Quindi aggiungete gli spicchi d'aglio tagliati grossolanamente, le acciughe spezzettate, le foglioline di basilico e l'olio evo sufficiente a ben "condire il tutto, considerando che costituirà un "puccino" niente male se lascerete il tutto in infusione una notte o...anche meno.
Si conservano in frigo parecchi giorni, ammesso che durino perchè si accompagnano un po' a tutto: formaggi, salumi, sul pane...
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Ultima modifica di oizirbaf il 27/05/2018, 0:01, modificato 2 volte in totale.
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Vellutata di zucchine... semplice... semplice

Messaggioda oizirbaf » 29/03/2018, 10:41

Vellutata di zucchine

Un piatto rapido, facile, con ingredienti disponibili tutto l’anno. Abolite anche le patate e farine addensanti, presenti in altre "interpretazioni" analoghe. Incredibile: piace anche ai pargoli! Un piccolo accorgimento: se non in primavera, assaggiamo tutte le zucchine a crudo (una fettina sottile!) prima di procedere; una zucchina amara potrebbe compromettere tutto.

Ingredienti:
• Sei zucchine medie
• Un cipollotto
• Una bella manciata di foglie di basilico fresco
• Olio evo tre cucchiai
• Un dado da brodo (a piacere di carne o vegetale. se non vi va...toglietelo del tutto!)

Tagliare le zucchine a rondelle, porle in una pentola, coprirle d’acqua ed iniziare la cottura per circa 20’ dall’inizio del bollore.
A parte soffriggere nell’olio ed imbiondire il cipollotto affettato fine.
Ad un minuto dalla fine cottura delle zucchine aggiungere il basilico ed il soffritto.
Un’accurata frullata molto fine con il frullatore ad immersione ed aggiustare eventualmente di sale.
Da consumare così com’è con un “filo” d’olio crudo o con dei crostini di pane. Se avrete eliminato qualsiasi apportatore di sapidità come il dado...un ciccinino di parmigiano /grana vicarierà!
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 09/04/2018, 19:11

Cannelloni..."sempliciotti"
Cannelloni…sempliciotti
Li abbiamo chiamati così per via della loro…banalità se di banalità si può parlare quando si assaggia qualcosa di gustoso ed invitante.
L’origine di questi sempliciotti è dovuta agli inevitabili avanzi di pasta all’uovo in sfoglia fresca (lasagne) durante la preparazione di qualche altro tipo di pasta al forno, lasagne…
Presto fatto si recupera e si produce qualcosa di goloso evitando uno spreco che, quando si tratta di cibo, è sempre cosa odiosa.
Ingredienti
• Alcuni fogli di sfoglia (abbiamo usata quella “grezza” di Rana che necessita di una “scottata” mentre la “sottile” non avrà bisogno di cottura ma solamente di un sugo un po’ più fluido).
• Una quantità di passata, polpa pronta, polpa a pezzettoni adeguata per il sugo.
• Foglioline di basilico fresco a piacere (una bella manciata!)
• Uno spicchio d’aglio.
• Olio evo q.b. a seconda della quantità di pomodoro utilizzata (non è mai…troppo!)
• Una bella fetta di prosciutto cotto (tagliato a macchina) per ogni cannellone.
• Mozzarella o altro formaggio filante a piacere. (ottimo il provolone dolce!).
Prepariamo una casseruola bassa con acqua giustamente salata ed al bollore immergiamo un foglio di pasta (meglio uno alla volta per non fare confusione) cuociamola dalla ripresa del bollore per 2 minuti. Peschiamola con i mezzi più adeguati, scolandola e posiamola su di un piatto. Disponiamo la nostra bella fetta di prosciutto intera, il formaggio che avremo scelto in senso longitudinale alla sfoglia ed arrotoliamola. Ripetiamo l’operazione per tutti i fogli di pasta a disposizione senza ansia di tempistica chè, tanto, a teglia finita verrà tutto passato in forno. Disponiamo sul fondo di una teglia di acconce dimensioni una “giusta” quantità di sugo, accomodiamoci i nostri cannelloni e ricopriamo altrettanto giustamente con il sugo.

Per il sugo (anche se di molto semplice):
Soffriggere nell’olio lo spicchio d’aglio senza bruciarlo; si aggiunga il pomodoro (meglio senza mescolare (!) aggiustare di sale, assaggiare e magari se troppo acidulo aggiungere il classico cucchiaino di zucchero. Gli amanti del peperoncino non mancheranno di aggiungervi la giusta quantità. Unire alla fine le foglioline di basilico…ed il sughetto è pronto.
Infornare a forno caldo 180 – 190 ° per ½ h. Tagliamo ogni cannellone in due ed avremo due cannelloni sempliciotti per ogni foglio di pasta “recuperata”.
PS. Mi sovviene che una fettina aggiunta di pancetta tagliata sottile (rigatino per quelli del Granducato) potrebbe starci proprio bene!
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 16/04/2018, 12:03

SCORZA E COTICHE

Lo so, siete stanchi dei soliti fagioli e cotiche, serve qualcosa di nuovo. Eccolo:

Prendete delle scorze d'arancia ed eliminatene la parte bianca. Preparate le cotiche lesse a pezzetti, come si fa per i fagioli, in proporzione 60-40 oppure 70-30% rispetto alle scorze.
Friggetele , scolatele accuratamente, condite con olio EVO e limone, aggiustare di sale e pepe.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda monteaspro » 16/04/2018, 19:55

sto forchette d italia sta diventando un TRECCANI , :haha: prero belle ricette.. oggi nel pomeriggio sono andato a CICORIA MATTA,nei campi del parco groane ,lo faccio da sempre mi rilassa ,NEL CONTEMPO raccolgo cicorie ,solo che la terra e bassa :cazz: la schiena !! dopo il lavoraccio di pulirle ,e bollite ,si possono fare fritte ,con .aglio olio e peperoncino ,,ma la sua ,sono lessate bene e poi metterci dei CECI, POSSIBILMENTE italiani ,zuppa di ceci con cicorie ,olio di oliva doc- peperoncino ,magari un po di pasta ,spaghetti tagliati corti ,2cm. e un piatto povero ,ma vi assicuro gustoso-da contadino :sigaro: :sigaro:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 18/04/2018, 21:32

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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 20/04/2018, 15:35

oizirbaf ha scritto:Questa sera la Pollastra si è superata ed ha prodotto una ricetta valdostana a dir poco sublime! Eccovela:
MEDAGLIONI DI CAPRIOLO IN SALSA DI GINEPRO
Ingredienti (per 4 persone):
•600 g di filetto di capriolo
•2 rametti di timo
•5 granelli di ginepro
•2 cucchiai di Cognac
•½ bicchiere di vino rosso
•1 dl di panna
•3 cucchiai di olio extravergine di oliva
•sale
•pepe appena macinato


Procedimento:

Lavare la carne e tagliarla a medaglioni alti due cm. In una padella far scaldare l'olio con un rametto di timo e 2 granelli di ginepro; adagiarvi la carne e farla dorare da una parte e dall'altra; abbassare la fiamma e farla cuocere per 5-6 minuti circa salare e pepare. toglierla dal tegame tenerla in caldo fra due piatti.
Versare nella padella il Cognac, il vino rosso e farli evaporare a fuoco vivace; unire il timo e i granelli di ginepro rimasti, la panna e fare ridurre la salsa alla metà.
Porre di nuovo la carne in padella, rigirandola da una parte e dall'altra per farla insaporire. Servire ben caldi e cosparsi della salsa.

Noi abbiamo usato come vino un Canua sforzato di Valtellina. Ottimi l'Amarone, il Barolo ed altri nettari generosi ed aromatici.


Ragazzi, provate le ricette dell'oizirbaffo & signora, sono davvero notevoli.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 20/04/2018, 17:15

Qualche modifica formale alla ricetta incollata da Alpha:
Medaglioni di capriolo in salsa al ginepro.*
*(e stata qui dedicata al capriolo ma può essere benissimo impiegato il filetto di manzo!)

Ingredienti (per 4 persone):

• 600 g di filetto di capriolo (lombata, sella…) o filetto di manzo!
• 2 rametti di timo
• 5 granelli di ginepro
• 2 cucchiai di Cognac
• ½ bicchiere di vino rosso
• 1 dl di panna
• 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
• sale
• pepe appena macinato

Lavare la carne e tagliarla a medaglioni alti due cm. In una padella far scaldare l'olio con un rametto di timo e 2 granelli di ginepro; adagiarvi la carne e farla dorare da una parte e dall'altra; abbassare la fiamma e farla cuocere per 5-6 minuti circa salare e pepare. toglierla dal tegame e tenerla in caldo fra due piatti.
Versare nella padella il Cognac, il vino rosso e farli evaporare a fuoco vivace; unire il timo e i granelli di ginepro rimasti, la panna e fare ridurre la salsa alla metà.
Porre di nuovo la carne in padella, rigirandola da una parte e dall'altra per farla insaporire. Servire ben caldi e cosparsi della salsa.

Noi abbiamo usato come vino un Canua sforzato di Valtellina. Ottimi l'Amarone, il Barolo ed altri nettari generosi ed aromatici.
NB. La ricetta è riferita al capriolo. La selvaggina viene normalmente ben cotta (molti rimangono, comunque, al “rosa”). Volendo prepararla con il filetto di manzo meglio sarà ridurre i tempi di cottura a piacere ed aumentare come da tradizione lo spessore del filetto: due belle dita!
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 20/04/2018, 20:44

oizirbaf ha scritto:Qualche modifica formale alla ricetta incollata da Alpha:
Medaglioni di capriolo in salsa al ginepro.*
*(e stata qui dedicata al capriolo ma può essere benissimo impiegato il filetto di manzo!)

Ingredienti (per 4 persone):

• 600 g di filetto di capriolo (lombata, sella…) o filetto di manzo!
• 2 rametti di timo
• 5 granelli di ginepro
• 2 cucchiai di Cognac
• ½ bicchiere di vino rosso
• 1 dl di panna
• 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
• sale
• pepe appena macinato

Lavare la carne e tagliarla a medaglioni alti due cm. In una padella far scaldare l'olio con un rametto di timo e 2 granelli di ginepro; adagiarvi la carne e farla dorare da una parte e dall'altra; abbassare la fiamma e farla cuocere per 5-6 minuti circa salare e pepare. toglierla dal tegame e tenerla in caldo fra due piatti.
Versare nella padella il Cognac, il vino rosso e farli evaporare a fuoco vivace; unire il timo e i granelli di ginepro rimasti, la panna e fare ridurre la salsa alla metà.
Porre di nuovo la carne in padella, rigirandola da una parte e dall'altra per farla insaporire. Servire ben caldi e cosparsi della salsa.

Noi abbiamo usato come vino un Canua sforzato di Valtellina. Ottimi l'Amarone, il Barolo ed altri nettari generosi ed aromatici.
NB. La ricetta è riferita al capriolo. La selvaggina viene normalmente ben cotta (molti rimangono, comunque, al “rosa”). Volendo prepararla con il filetto di manzo meglio sarà ridurre i tempi di cottura a piacere ed aumentare come da tradizione lo spessore del filetto: due belle dita!


E' esattamente quel che ho fatto. :mangia:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda Alpha63 » 17/05/2018, 23:12

VARIAZIONE SU TEMA NOTO, VONGOLE & CECI

Tutti conosciamo ed apprezziamo la pasta con vongole e/o altri frutti di mare. Ma alla lunga si sente il bisogno di cambiare, la ripetitività stanca anche chi possiede la piu bella donna del mondo quindi...
Se l'accoppiata cozze-fagioli è nota e spesso praticata rimane di nicchia lo sposalizio ceci-vongole. Nulla di eccezionale ma una variante, tanto per cambiare, gradevole e di facilità assoluta.
Per 4 persone normali mangiatori (o 7-8 milanesi :rido: ) insaporiamo 3 cucchiai di olio EVO con 5-6 spicchi di aglio soffriggendo assai delicatamente, leviamo l'aglio un attimo prima della doratura. Buttiamo in padella 1 Kg di vongole veraci, copriamo e mettiamo al massimo nel più grosso fornello che abbiamo. Appena si sono aperte spegnamo subito, più le cuociamo e più si perde sapore: CAPITO? .
Quando si sono raffreddate eliminiamo i gusci (chi vuole ne lasci qualcuno per scena, ma non fatemi nemmeno pensare a quei piatti del ristorante stracolmi di gusci, hanno solo la funzione di ridurre la costosa manodopera dell'aiuto cuoco) e ricopriamo, il sughetto va conservato, evitiamo di farlo evaporare.
Nel frattempo, a parte, abbiamo lessato in acqua moderatamente salata 80 grammi di ceci, quelli nostrani, piccoli e saporiti, non quelli del centro America, grandi ed insipidi. Del centro America apprezziamo i grandi e sodi deretani delle ragazze, per i legumi meglio il nostro centro-sud.
Contrariamente alla prassi che richiede pasta lunga e fine (spaghettini, tagliolini) cuociamo in acqua senza o con pochissimo sale (ne rilasciano fin troppo le vongole) 450 grammi di pasta corta e grossa, paccheri, rigatoni & similari. Scoliamola più che al dente, decisamente dura.
Rovesciamola in padella insieme ai ceci che avremo precedentemente scolato e facciamola saltare finchè il sughetto delle vongole sarà assorbito. Se necessario completiamo la cottura aggiungendo, poca alla volta, acqua di cottura dei ceci che avremo conservato. Spolverizziamo con prezzemolo tritato ed aggiustiamo di pepe.

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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 19/05/2018, 17:27

RISOTTO ALL'UVA FRAGOLA
Gironzolando e curiosando qua e là mi sono imbattuto in un risotto inusuale di cui avevo già sentito parlare ma mai assaggiato nè preparato. Allora restiamo in attesa della maturazione dell'uva fragola che avverrà tra non molto (il tempo passa in fretta) ricordandoci che l'uva fragola altro non è che l'uva Clinton (Vitis Labrusca) che si fregia nel mondo di 50 sinonimi. Di lei sono state dette le più grandi stupidaggini, tipiche della disinformazione imperante unita alla saccenza.
Chi volesse soddisfare la sete di sapere circa il perchè ne venne proibita la vendita del vinificato e l'impedimento all'uso del termine "Vino" al Fragolino ed al "Clinton" arrivando al punto di far sorgere la credenza e la diceria che fossero tossiche e velenose, legga qui:
http://www.earmi.it/ricette/fragolino.htm
https://ilsaporedelvino.wordpress.co...-ma-sara-vero/
https://it.wikipedia.org/wiki/Uva_fragola

Riporto qui la ricetta ed un link da dove l'ho presa perchè ricco di iconografia esecutiva.
https://ricette.giallozafferano.it/Riso ... agola.html

Ingredienti
Riso Carnaroli 320 g
Uva fragola 450 g
Burro 60 g
Brodo vegetale q.b.
Porri 1
Pepe bianco q.b.
Parmigiano reggiano 40 g
Vino rosso fruttato 200 g
Preparazione
Come preparare il Risotto all'uva fragola

Per realizzare il risotto all’uva fragola per prima cosa staccate gli acini di uva e sciacquateli abbondantemente sotto l’acqua corrente passate gli acini al passaverdure, avendo cura di tenerne alcuni da parte per la guarnizione del piatto, poi setacciate il composto in un colino.
Otterrete in questo modo un succo denso. Tagliate il porro a rondelle sottili poi in un tegame fate sciogliere 40 gr di burro a fuoco moderato
e poi unite il porro precedentemente tagliato, fate soffriggere qualche minuto, versate il riso e fatelo tostare qualche minuto mescolando di continuo, sfumate con il bicchiere di vino rosso e lasciate evaporare.
Proseguite la cottura aggiungendo quando serve un mestolo di brodo vegetale. Unite ora la passata di uva fragola, mescolate bene fino all’assorbimento, sempre a fuoco dolce, e continuate la cottura del vostro risotto all’uva fragola aggiungendo un mestolo di brodo vegetale bollente ogni qualvolta ce ne fosse bisogno fino a completa cottura, ci vorranno circa 20 minuti.

Terminata la cottura, regolate di sale, togliete il tegame dal fuoco e mantecate il risotto con il rimanente burro ed il Parmigiano Reggiano grattugiato; Il vostro risotto all'uva fragola è pronto. Servitelo ben caldo guarnendo con alcuni acini di uva fragola.

Resto in attesa che l'uva fragola maturi. di "vino" Fragolino ne ho ancora qualche bottiglia e ci
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda cisco60 » 19/05/2018, 17:49

Complimenti, proverò a cucinarlo perchè mi ha molto incuriosito.
Da noi, è il classico vitigno per fare ombra. Da bambini ne mangiavamo a manciate
anche se poi, il risultato era un pochino imbarazzante.
Veniva anche usato per fare il vino cotto o impropriamente detto, mosto ed utilizzando
pochissimo zucchero perchè già dolce di suo. Uno dei 50 nomi diversi, il nostro, è
"uva frambosa" e conseguentemente, il vino lo chiamiamo "al frambos". Le bottiglie con
questo nettare, difficilmente duravano più di quattro o cinque mesi. Per quello, fin quando
non l'ho saputo da te, pensavo che fosse un vino che non "durasse".
:october:
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 19/05/2018, 18:13

cisco60 ha scritto:Complimenti, proverò a cucinarlo perchè mi ha molto incuriosito.
Da noi, è il classico vitigno per fare ombra. Da bambini ne mangiavamo a manciate
anche se poi, il risultato era un pochino imbarazzante.
Veniva anche usato per fare il vino cotto o impropriamente detto, mosto ed utilizzando
pochissimo zucchero perchè già dolce di suo. Uno dei 50 nomi diversi, il nostro, è
"uva frambosa" e conseguentemente, il vino lo chiamiamo "al frambos". Le bottiglie con
questo nettare, difficilmente duravano più di quattro o cinque mesi. Per quello, fin quando
non l'ho saputo da te, pensavo che fosse un vino che non "durasse".
:october:

In effetti non si tratta certo di un vino da...invecchiamento! Però in questa categoria è in buona compagnia con tanti vinelli buoni e freschi ma che non sono stati accusati di...stregonerie e sabbe infernali! :rido:
Io ho bevuto bottiglionate di Clinton in Veneto a rimorchio di mastellate di Bigoli in salsa che mi fanno stravedere ancora oggi ...
Però ho diverse difficoltà ad approvvigionarmi di qualche bottiglia di Clinton perchè non frequento più assiduamente la zona e qui vini bisogna prenderli direttamente dal produttore...familiare.
Però ci faccio un pensierino.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 19/05/2018, 18:35

RISO E PREZZEMOLO
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Ecco una "banalità" ma tale solo in termini di esecuzione: per me rimane sempre un piatto semplice che mi ricorda il profumo della mia vecchia casa, dell'infanzia, della nonna e della mamma...
Se qualcuno ha qualcosa da recriminare per 5 g di burro... accetti anche il gusto dell'altra metà del mondo. In dispensa ho una buona scorta di Olio evo di olive Taggiasche di S. Lorenzo al Mare IM, di S. Savino Val di Chiana AR , dell'evo Umbro di cui ora non ricordo l'esatta origine e ultimo ma "primo", un Olio Catanese delle pendici dell'Etna prodotto da un amico, confratello, cacciatore, oplofilo e buon epicureo!

Piatto semplicissimo della tradizione popolare, non so se tipicamente lombarda, sempre gradito ai bambini che, notoriamente, odiano le minestre.
Ingredienti:
. 120 g di riso
. 1,5 l di brodo (anche di dado)
. 1 buona manciata di prezzemolo tritato
. 1 spicchio d’aglio.
. 1 cucchiaino abbondante di burro.
. Parmigiano grattugiato.

Preparazione:

Aggiungere il riso al brodo bollente uno spicchio d’aglio e mezzo cucchiaino di burro. A metà cottura del riso aggiungere il prezzemolo. Cotto il riso al dente aggiungere l’altro mezzo cucchiaino di burro.
Servire con una spolverata di parmigiano.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 19/05/2018, 19:25

Oggi ero proprio in "vena" di nostalgie culinarie che inevitabilmente riportano indietro nei tempi...specialmente dell'infanzia.
Questo è un piatto di cui solo quelli che hanno una certa età possono averne memoria. Caduto in disuso, inimmaginabile un simile ingrediente da parte dei novelli epicurei...
Guardando in giro per il Web per vedere se qualcuno condividesse le mie...nostalgie, mi sono imbattuto in questa blogger con i miei stessi pensieri:

La minestra de ris erburin e curada
(La minestra di riso prezzemolo e polmone)

http://www.cucinareperpassione.it/la-mi ... -e-curada/
Dal sopra indicato Blog: Laura Ghezzi “Cucinare per Passione”
Oggi entrando in macelleria ho visto il polmone lì in bella vista e ne sono rimasta folgorata: subito ne ho acquistato un pezzo per prepararne questa gustosa minestra di riso con prezzemolo e polmone che ha il sapore della mia infanzia e dei bei tempi passati…
Ricordo con tanta tenerezza mio padre, era lui che lo cucinava, alle prese con asse e mezzaluna a tritare prima il polmone, poi il prezzemolo e l’aglio.
La minestra de ris erburin e curada è considerato un piatto povero e dal sapore dimenticato, è uno dei piatti tipici storici della cucina milanese dove il polmone veniva usato per dare sostanza e sapore alla minestra.
Oggi è decisamente ” fuori moda “pochi lo ricordano e lo preparano, ma è un piatto rustico, molto saporito e gustoso che ricordo con un filo di nostalgia, per un passato che si era più povero, ma sicuramente era più semplice, più genuino.
Mi piaceva tanto e ne facevo vere e proprie scorpacciate. Non mi ero mai chiesta cosa fosse la “curada”, so solo che mi piaceva sentirla sotto i denti per la sua sua “strana” consistenza e mi piaceva vederla galleggiare nel brodo e il suo profumo.
Saranno 40 anni che non la mangio più, ma… me la ricordavo buona, ma devo dire che è semplicemente fantastica, assolutamente da provare.
Per me è stato un salto nel passato, quando da bambina ci sedavamo attorno al tavolo e mia madre portava in tavola in una zuppiera fumante e il suo profumo delicato riempiva la cucina.


Ingredienti:
• 150 gr. di riso originario,
• 250 gr. di polmone di vitello ( curada ),
• 1 cucchiaio di erburin (prezzemolo ), tritato,
• 1 spicchio d’aglio tritato
• 1 lt. brodo di carne bollente,
• parmigiano grattugiato,
• q.b. di olio extravergine d’oliva.
In una pentola con acqua bollente salata faccio lessare il polmone per una mezz’oretta, poi lo scolo, elimino le parti cartilaginose e lo trito grossolanamente.
In un altra pentola metto il brodo, quando bolle aggiungo la corada, ed il riso.
Al termine della cottura aggiungo il prezzemolo e l’aglio tritati, un goccio d’olio e servo la minestra nei piatti cospargendola di abbondante parmigiano grattugiato.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda docpilot » 21/05/2018, 0:09

SPAGHETTI AGLIO OLIO E PEPERONCINO

Se volete mettere in difficoltà il cuoco del ristorante dove siete andati a mangiare, non dovete fare altro che che chiedergli di cucinarvi questo piatto...all'apparenza elementare, ma che richiede maestria e arte nella sua esecuzione.

Questa è la versione napoletana: "vermicielle aglio e uoglio":

Per 4 persone

SPAGHETTI 400 gr
SPICCHI DI AGLIO a piacere
OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA 150 ml
PREZZEMOLO 1 ciuffo
PEPERONCINO ROSSO PICCANTE 1-2
SALE q.b.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua. salarla e portarla a bollore.
Mettere gli spaghetti nell'acqua bollente.
Durante la cottura degli spaghetti, mettere sul fuoco una padella grande, nella quale si farà scaldare l'olio di oliva con un'aggiunta di sale.
Aggiungere il peperoncino piccante all'olio caldo. Nel frattempo affettare l'aglio e tritare il prezzemolo.
Quando si formeranno delle bollicine intorno al peperoncino con l'olio sfrigolante, togliere la padella dal fuoco e aggiungere l'aglio e il prezzemolo tritati. Questo permette all'olio di insaporirsi lo stesso senza bruciare nessuno degli ingredienti messi a soffriggere...
Poco prima della cottura finale degli spaghetti, scolare la pasta e trasferirla nella padella con l'olio, l'aglio e il peperoncino e mettere la padella sulla fiamma utilizzata per la pentola.
Aggiungere una tazzina di acqua di cottura nella padella e continuare a saltare gli spaghetti nel condimento sfrigolante.
Una volta che gli spaghetti sono al dente, spadellare e servire subito.

C'è una variante che ammette un po' di pomodoro da far soffriggere nell'olio, così gli spaghetti si presenteranno rosati.
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Re: FORCHETTE D'ITALIA

Messaggioda oizirbaf » 24/05/2018, 15:23

Ricetta frugale, senza troppe pretese in termini di ingredienti nel senso che ci si accontenti delle orecchiette fresche confezionate già pronte che, ad onor del vero sono decisamente buone! Non competeranno come essenza e fascino con gli "staccioddi" della sig Nina ma...io... mi accontento. Il risultato è, comunque, superiore ad ogni aspettativa.

Orecchiette con porri e tonno

Ingredienti:
• Orecchiette fresche 500 g
• Olio evo (q.b. per condire la pasta, 50 ml ca )
• I porro per persona
• Basilico fresco spezzato con le mani (1 cucchiaio per persona)
• Tonno sott’olio 250 g (di buona qualità !)
• 4 filetti di acciughe (sott’olio o sotto sale)
• Sale e peperoncino a piacere

Tagliare a fettine sottili i porri lavati.
Soffriggerli in olio a fuoco allegro.
Aggiungere le acciughe (ev .deliscate e dissalate) facendole sciogliere
Salare, se necessario, ed aggiungere il peperoncino a piacere, il basilico e, per ultimo, il tonno precedentemente scolato e schiacciato con la forchetta.
Lessare nel frattempo la pasta, scolarla e condirla rigirandola in padella per amalgamare il tutto.
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