Non accettare la sfida

notizie dal mondo delle armi e delle munizioni

Non accettare la sfida

Messaggioda newjohnwayne » 20/07/2018, 10:26

La magistratura italiana ci ha tenuto a prendere posizione in merito alla modifica dell'art.52,quello sulla legittimità della difesa.
posizione ovviamente a sfavore delle vittime ed a tutto vantaggio degli aggressori.in soldoni,i togati affermano che la vittima,per poter esercitare la legittima difesa all'interno del proprio domicilio o attività commerciale, non deve mai "accettare la sfida" del delinquente.il ladro sfida la vittima quando gli entra in casa con la forza(ma lo sanno tali sapienti del codice che il domicilio è inviolabile?)ma la vittima non deve fare l'errore di affrontarlo subito......deve prima darsi alla fuga.quando è raggiunto dal delinquente(e magari anche accoltellato?),può esercitare il diritto a difendersi(ammesso che sia ancora in tempo per farlo!!!).insomma,i nostri giudici non si accontentano più di mal interpretare le intenzioni delle vittime,sostenendo,nel modo più assoluto,chi delinque,adesso si permettono anche di suggerire bizantinismi senza fondamento al legislatore,nel chiaro intento di tutelare i malviventi meglio di prima!povere vittime......come si fa a fuggire se non sussiste lo spazio/il tempo/il modo per farlo?
parlano proprio loro che hanno il pda da difesa per "gentile omaggio dello stato",non si esercitano al tiro,forse non sanno nemmeno maneggiare un'arma in sicurezza ma recitano continuamente che il cittadino non deve armarsi!come si permettono?a quando una bella revisione della categoria?Come fargli capire che un servitore dello stato non può consentirsi tali licenze?
altro che "il nemico alle porte"....lo abbiamo in casa,poveri noi, ma non vogliamo dargli una bella "ripassata"! :giudice: :mazza: :hell:
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda sniper308 » 20/07/2018, 11:07

bravo per il post...
Ma cosa vuol dire "accettare la sfida" ????
ma che pensano che il delinquente in realtà non vuole venire a rubare , ma vuole"gareggiare" ?
è questo il livello di considerazione che hanno questi signori sul sentimento di insicurezza dei cittadini per bene ??
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alpha63 » 20/07/2018, 11:50

newjohnwayne ha scritto:La magistratura italiana ci ha tenuto a prendere posizione in merito alla modifica dell'art.52,quello sulla legittimità della difesa.
posizione ovviamente a sfavore delle vittime ed a tutto vantaggio degli aggressori.in soldoni,i togati affermano che la vittima,per poter esercitare la legittima difesa all'interno del proprio domicilio o attività commerciale, non deve mai "accettare la sfida" del delinquente.il ladro sfida la vittima quando gli entra in casa con la forza(ma lo sanno tali sapienti del codice che il domicilio è inviolabile?)ma la vittima non deve fare l'errore di affrontarlo subito......deve prima darsi alla fuga.quando è raggiunto dal delinquente(e magari anche accoltellato?),può esercitare il diritto a difendersi(ammesso che sia ancora in tempo per farlo!!!).insomma,i nostri giudici non si accontentano più di mal interpretare le intenzioni delle vittime,sostenendo,nel modo più assoluto,chi delinque,adesso si permettono anche di suggerire bizantinismi senza fondamento al legislatore,nel chiaro intento di tutelare i malviventi meglio di prima!povere vittime......come si fa a fuggire se non sussiste lo spazio/il tempo/il modo per farlo?
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda oizirbaf » 20/07/2018, 12:45

Quando il PD, o una sua forma equivalente metamorfica, sarà sotto il livello soglia parlamentare cambierà tutto. Anche loro.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alex39 » 20/07/2018, 13:42

oizirbaf ha scritto:Quando il PD, o una sua forma equivalente metamorfica, sarà sotto il livello soglia parlamentare cambierà tutto. Anche loro.
Oizirbaf


Va bè la pdfobia a volte fa brutti scherzi, pero vorrei capire cosa c'entra il pd se
l'art. 52 è stato modificato a suo tempo da Maroni.
Poi il mondo delle armi si sta dando la zappa sui piedi, perché con l'80% di
contrari alle armi queste interventi in parlamento e sui media non è
a favore, anzi il contrario
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda hunter1951 » 20/07/2018, 14:14

perché con l'80% di
contrari alle armi

Indagine condotta tra gli elettori di LeU e del PD. ! In caso contrario le percentuali sarebbero invertite. Ho ancora in mente la coda che ho dovuto fare per firmare sulla legittima difesa !
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alex39 » 20/07/2018, 15:16

hunter1951 ha scritto:perché con l'80% di
contrari alle armi

Indagine condotta tra gli elettori di LeU e del PD. ! In caso contrario le percentuali sarebbero invertite. Ho ancora in mente la coda che ho dovuto fare per firmare sulla legittima difesa !


Non è cosi, gli antiarmi sono trasversali e hanno una maggioranza.
Io possiedo armi dal 1956, il mio primo anno da cacciatore,
con un tronchino del 16, allora andava di moda tale calibro, e ne ho viste tante di cose
nel mondo armiero, compreso certe tendenze nostalgiche di un passato regime,
che fra l'altro applicò le prime restrizioni in fatto di armi, anche da caccia.
Ho vissuto il periodo del terrorismo con la successiva legge 110, assistendo
ad episodi che misero sotto tiro della magistratura ignavi presidenti di TSN, per colpa di personaggi,
che approfittando della buona fede usarono le strutture per usi non proprio sportivi, per questo
fu preso il provvedimento legislativo.
Anche ora sentendo bene come si esprimono molti frequentatori dei poligoni, specialmente dove la prevalenza
è l'uso di armi di offesa-difesa invece che sportivo-agonistiche, c'è poco da stare allegri quando senti argomenti
su quale è il calibro di pistola più adatto alla cosiddetta difesa.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda newjohnwayne » 20/07/2018, 16:17

Alpha63 ha scritto:
newjohnwayne ha scritto:La magistratura italiana ci ha tenuto a prendere posizione in merito alla modifica dell'art.52,quello sulla legittimità della difesa.
posizione ovviamente a sfavore delle vittime ed a tutto vantaggio degli aggressori.in soldoni,i togati affermano che la vittima,per poter esercitare la legittima difesa all'interno del proprio domicilio o attività commerciale, non deve mai "accettare la sfida" del delinquente.il ladro sfida la vittima quando gli entra in casa con la forza(ma lo sanno tali sapienti del codice che il domicilio è inviolabile?)ma la vittima non deve fare l'errore di affrontarlo subito......deve prima darsi alla fuga.quando è raggiunto dal delinquente(e magari anche accoltellato?),può esercitare il diritto a difendersi(ammesso che sia ancora in tempo per farlo!!!).insomma,i nostri giudici non si accontentano più di mal interpretare le intenzioni delle vittime,sostenendo,nel modo più assoluto,chi delinque,adesso si permettono anche di suggerire bizantinismi senza fondamento al legislatore,nel chiaro intento di tutelare i malviventi meglio di prima!povere vittime......come si fa a fuggire se non sussiste lo spazio/il tempo/il modo per farlo?
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Puoi postare il link alla notizia?

la notizia si riferiva ad un recentissimo intervento della cassazione.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda oizirbaf » 20/07/2018, 16:34

Alex39 ha scritto:
oizirbaf ha scritto:Quando il PD, o una sua forma equivalente metamorfica, sarà sotto il livello soglia parlamentare cambierà tutto. Anche loro.
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Va bè la pdfobia a volte fa brutti scherzi, pero vorrei capire cosa c'entra il pd se
l'art. 52 è stato modificato a suo tempo da Maroni.
Poi il mondo delle armi si sta dando la zappa sui piedi, perché con l'80% di
contrari alle armi queste interventi in parlamento e sui media non è
a favore, anzi il contrario

Vista la tua età dovresti ricordare i tempi in cui si diceva che tutta la magistratura era un covo di fascisti ...
Bene ora le cose sembrano proprio cambiate.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alex39 » 20/07/2018, 21:56

oizirbaf ha scritto:
Alex39 ha scritto:
oizirbaf ha scritto:Quando il PD, o una sua forma equivalente metamorfica, sarà sotto il livello soglia parlamentare cambierà tutto. Anche loro.
Oizirbaf


Va bè la pdfobia a volte fa brutti scherzi, pero vorrei capire cosa c'entra il pd se
l'art. 52 è stato modificato a suo tempo da Maroni.
Poi il mondo delle armi si sta dando la zappa sui piedi, perché con l'80% di
contrari alle armi queste interventi in parlamento e sui media non è
a favore, anzi il contrario

Vista la tua età dovresti ricordare i tempi in cui si diceva che tutta la magistratura era un covo di fascisti ...
Bene ora le cose sembrano proprio cambiate.


La magistratura è un corpo indipendente, dove ci sono uomini chiamati ad applicare e interpretare le leggi fatte da altri.
Cosa diversa da il sistema angloamericano dove una sentenza di un solo giudice, per fatto similare diventa legge.
Ho conosciuto diversi giudici e solo uno era diciamo di sinistra, ma si occupava alla cassazione di usi civici e vertenze agrario-forestali.
Comunque il continuo dire dei magistrati di sinistra è sbagliato, perché rammentandolo sempre ai corti di memoria, proprio un comunista come Napolitano ci ha permesso di avere il TAV senza tante difficoltà.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda oizirbaf » 21/07/2018, 9:46

Si...buonanotte!
Dimmi che motivazione ha un "corpo" indipendente, apolitico che non deve manifestare posizioni, di iscriversi a correnti ineluttabilmente "orientate" come Magistratura Democratica. Sia ben chiaro sono assolutamente per la libertà di pensiero e convinzioni (ci mancherebbe!) però non si creino etichette se poi non si vogliono mantenere.
http://www.famigliacristiana.it/articol ... hanno.aspx
https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/0 ... a/1092257/

Ai tempi ancora del comunismo "serio" nell'allora Ceslovacchia il porto di pistola era una cosa generalizzata tra tutti i ragazzi (civili) che venivano a fare i battitori al cinghiale. Avevano tutti la loro brava CZ in tasca.
Quindi i comunisti avevano anche loro i loro bravi illuminati.
Non si possono negare le evidenze. Solo i polli lo fanno.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alpha63 » 21/07/2018, 11:05

oizirbaf ha scritto:Si...buonanotte!
Dimmi che motivazione ha un "corpo" indipendente, apolitico che non deve manifestare posizioni, di iscriversi a correnti ineluttabilmente "orientate" come Magistratura Democratica. Sia ben chiaro sono assolutamente per la libertà di pensiero e convinzioni (ci mancherebbe!) però non si creino etichette se poi non si vogliono mantenere.
http://www.famigliacristiana.it/articol ... hanno.aspx
https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/0 ... a/1092257/

Ai tempi ancora del comunismo "serio" nell'allora Ceslovacchia il porto di pistola era una cosa generalizzata tra tutti i ragazzi (civili) che venivano a fare i battitori al cinghiale. Avevano tutti la loro brava CZ in tasca.
Quindi i comunisti avevano anche loro i loro bravi illuminati.
Non si possono negare le evidenze. Solo i polli lo fanno.
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Le associazioni dei magistrati rispecchiano, più o meno, gli orientamenti dei gruppi parlamentari esattamente come qualunque altro genere di sindacato, CGIL e Confindustria; naturalmente ognuno si iscrive a quello che ritiene più vicino alle proprie inclinazioni, e ci si iscrive per gli stessi motivi per cui ci si iscrive a qualunque sindacato o associazione di categoria.
Da circa 20 anni in magistratura sono largamente maggioritarie le due correnti di centro.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda oizirbaf » 21/07/2018, 15:30

D'accordo Alpha. Ma in parlamento ci si schiera politicamente per definizione. Chi si iscrive ad un sindacato (CGL o, a suo tempo, alla CISNAL) non mi si dica che non faccia una scelta politica...
Non nascondiamoci dietro un dito.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alpha63 » 21/07/2018, 16:57

oizirbaf ha scritto:D'accordo Alpha. Ma in parlamento ci si schiera politicamente per definizione. Chi si iscrive ad un sindacato (CGL o, a suo tempo, alla CISNAL) non mi si dica che non faccia una scelta politica...
Non nascondiamoci dietro un dito.


Non capisco... io ho scritto "naturalmente ognuno si iscrive a quello che ritiene più vicino alle proprie inclinazioni" e non si capisce perchè ai magistrati dovrebbe essere proibito avere delle idee o degli orientamenti.
Poi, che le sentenze dipendano da ciò, è una filastrocca che recitano tutti i condannati, eccellenti e non. E serve solo a parlare d'altro, a sviare il discorso dall'accaduto.
Infatti non si dice "io non ho commesso il fatto" ma si dice "mi hanno condannato perchè sono......." sostituire i puntini in base al proprio gusto.
E giù comparsate televisive su tutto tranne che sulle malefatte; chi ricorda la faccenda del colore dei calzini del giudice? Un vero record.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alpha63 » 21/07/2018, 18:09

A proposito, ecco l'antesignano, forse l'inventore, della litania toghe "colorate"

https://www.youtube.com/watch?v=F5MZmJLMQ9Y
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Giancarlo51 » 22/07/2018, 11:43

Premesso che sono un fautore della legittima difesa. Quando si leggono le sentenze, anche della Cassazione che giudica in diritto e non sul fatto, occorre tenere i fatti della causa che viene esaminata. Nel caso specifico si è ritenuto non versare nella legittima difesa avendo "accettato la sfida" poichè la persona che si voleva avvalere dell'istituto si era posta col suo volontario comportamento (in una lite familiare) nella situazione di pericolo. Aveva inferto 31 coltellate al cognato, uccidendolo, in risposta a minacce da questi profferte nei riguardi della sua famiglia.
La frase della sentenza, forse infelice, di "accettare la sfida" va quindi letta nella situazione concreta giudicata, ove l'omicida aveva concorso, nella faida familiare, a creare le condizioni di pericolo che poi voleva usare come scriminante ex art 52. CP.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Giancarlo51 » 22/07/2018, 11:53

Questa allocuzione di "accettare la sfida" non si applica, ove non avrebbe neppure senso logico, al caso di intrusione in abitazione, concorrendo gli altri fattori della difesa legittima.
In termini generali ritengo come è stato qui detto che sovente la Magistratura interpreta la legittima difesa (e le leggi) in modo restrittivo ma la colpa è anche dei politici/legislatori che non sanno formularle correttamente, aprendo la porta ad interpretazioni peregrine e limitative dei diritti del cittadino. Questo "allargamento" della magistratura (o meglio di alcuni magistrati, unico impiego dello Stato in cui non viene richiesta attitudine psicologica), che a volte "crea diritto" invece di applicarlo come sarebbe suo compito, deriva dalle troppe ed oscure leggi che si susseguono nel tempo.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Giancarlo51 » 22/07/2018, 12:08

Nei paesi anglosassoni di "Common Law" il giudice crea il diritto giudicando secondo equità, anche se in realtà oggi si uniforma alle sentenze già emesse in casi simili (stare decisis); nei paesi come il nostro, detti di "Statement Law", con i codici di leggi, il Giudici dovrebbe solo applicare la legge. In realtà però deve prima interpretarla anche estensivamente, specialmente se è poco chiara. Non è possibile prevedere tutti i casi: altrimenti basterebbe un Computer che da la sentenza, magari infilando con una monetina come nei parcheggi!.
Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi. E' un errore, come è stato fatto da noi, importare istituti della Common Law come il patteggiamento in sistemi rigidi come il nostro.
I Giudici Supremi americani vengono però NOMINATI dal potere politico e l'azione penale del PM viene proseguita se "conviene". Da noi è invece obbligatoria, almeno in teoria.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Alpha63 » 22/07/2018, 20:51

Giancarlo51 ha scritto:Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi. E' un errore, come è stato fatto da noi, importare istituti della Common Law come il patteggiamento in sistemi rigidi come il nostro.
.


Si è trattato di un escamotage volto a risparmiare qualche soldo, null'altro.
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Re: Non accettare la sfida

Messaggioda Giancarlo51 » 22/07/2018, 21:38

Il patteggiamento doveva servire snellire le cause penali poiché chi sapeva di essere colpevole e quindi certo della condanna aveva interesse a patteggiare una pena minore, cioè con lo sconto, facendo risparmiare le lungaggini e costi del processo. Questo sistema nei paesi anglosassoni funziona bene poiché i processi sono molto brevi e le pene sono scontate. Da noi non conviene dichiararsi colpevole, salvo che per reti bagatellari e scontare una pena più mite ma subito. Ciò perché un processo, nei vari gradi di giudizio, può durare vari anni e fra prescrizioni, condoni, amnistie & C. conviene aspettare.
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