scelta arma da difesa personale

pistole, fucili, carabine, Ex ordinanza, collezione

Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda andryb » 18/02/2018, 10:12

In aggiunta alle sacrosante raccomandazioni di Tascopropoint, faccio presente (almeno qui a Roma è così) che anche in molti TSN ci sono stand dove si a pratica un tiro rapido propedeutico al TDS, assistiti dagli istruttori, con bersagli posti a varie distanze.
Spesso inoltre vengono svolti appositi corsi per l'avviamento alle tecniche di tiro difensivo
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https://www.tsnroma.it/attivita/ludica
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda tascopropoint » 18/02/2018, 10:59

duxino ha scritto:
tascopropoint ha scritto:
nikkkk ha scritto:i tsn hanno diverse armi o solo le più diffuse 92 per esempio?

interssante la cava, per caso esistono cose tipo tiro dinamico in dei percorsi?


Tutti i tsn hanno armi diverse, dipende dalle ...offerte per l'acquisto delle cartucce. Ne prendi tot e ti mollano una B/92-98, ne prendi il doppio, e ti mollano una S&W revolver o semiauto.

Resta il dato inconfutabile che per imparare, il calibro piu' economico sia il 22lr, e tutti i tsn ne hanno, anche in revolver.

Con il solo "Foglio Rosa" nessuno và a comprarsi l'auto, ...aspetta di avere prima la patente!!

Il ...tirocinio, ...le guide le fai con la .22, e quando stringerai la rosata dei colpi nel disco nero del bersaglio di Pistola a 25 m, e nel frattempo, ...2/3/6 mesi, hai provato di tutto e di piu', ...revolver compresi, quelli da 2" in 38sp, procedi all'acquisto.

Molti Club di Tds (tiro dinamico sportivo) hanno almeno un percorso, ma è ...il futuro, il tuo di presente è ...la sana gavetta!!

Al tsn si ragiona ancora in secondi, nel Tds ...in millesimi!!

Appena superi la fase ...Neofita sparacchione, ...il terrore delle Talpe, perchè molti colpi li manda nel terreno alla base della sagoma, se vorrai, ...riparliamone.

:october: :sigaro: :fischio: :haha:

Quotone per il n/s bidello :applausi:


:october: :october: :october: :sigaro: :allah: :allah:
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda tascopropoint » 18/02/2018, 11:01

andryb ha scritto:In aggiunta alle sacrosante raccomandazioni di Tascopropoint, faccio presente (almeno qui a Roma è così) che anche in molti TSN ci sono stand dove si a pratica un tiro rapido propedeutico al TDS, assistiti dagli istruttori, con bersagli posti a varie distanze.
Spesso inoltre vengono svolti appositi corsi per l'avviamento alle tecniche di tiro difensivo
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda AIMII » 20/02/2018, 22:15

Molto IMHO le armi per difesa debbono avere due caratteristiche principali:

1- affidabilita';
2-occultabilita'.

In generale mi sento di dire che le armi di cui e' maggiormente possibile determinare l'affidabilita' sono quelle moderne, i motivi sono semplici, e' piu' facile progettarle in modo da essere affidabili ed e' piu' facile costruirne tutti gli esemplari in modo molto uniforme, la maggior parte delle armi moderne subcompact sono in 9 corto o 9x21, personalmente trovo piu' sensato il 9 corto a livello balistico ma per reperibilita', economia delle cartucce e varieta' di modelli disponibili, forse il 9x21 e' in vantaggio.

Tra le 9 corto puoi trovare le S&W PPK (penso oggi solo usate), sulla loro affidabilita' , specie con palle TC, non so' dirti, per quanto riguarda l'occultailita' si tratta di un'arma veramente occultabile, per le 9 corto di nuova generazione , da Ruger a Glock, i modelli non mancano ma sulla loro reale affidabilita' non posso esprimermi, nel dubbio non ti nascondo che sacrificherei volentieri un po' di occultabilita' in favore di una 84 (che invece ho avuto).

Riguardo alle 9x21, Glock 26 e Glock 42 sono molto diffuse, io mi informerei pure sulla CZ RAMI e non ti nascondo che esaminerei anche una possibile opzione verso il 40 S&W, calibro piu' nervoso allo sparo (e IMHO piu' efficace) e abbastanza costoso da richiedere la ricarica dei colpi.

Per il resto mi associo, prova piu' volte piu' modelli che puoi.
Cordialmente
aim
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda Itto » 20/02/2018, 23:16

nikkkk ha scritto:salve a tutti, sto ottendo il porto d'arma per difesa personale, non ho grande esperienza di tiro se non il corso da carabiniere ausiliario nel 98

l'arma la porterò addosso 5 giorni la settimana e penso di usarla anche per sport in poligono ma nulla di competitivo

al corso non sparavo male, peso 80kg per 178cm ed ho una mano media

pensavo ad un 9mm imi od anche una 380 acp

semiatomatica con il cane, ma non grande come una 92. il corpo in polimeri sinceramente non so come sia "in mano". limite di spesa 800 euro

pensavo ad una cz 75 compact, una px4 compact e se riesco una sig 229

tra le 380 una beretta 84

che mi consigliate? grazie


Se la devi portare per tutto il giorno la cosa importante è che pesi poco altrimenti nel porto occulto la odierai e finirai per lasciarla a casa sempre di più con il passare del tempo o peggio metterla in una borsa o altro e alla fine il giorno che ti serve, speriamo mai, o l'hai lascita a casa o non è di pronto utilizzo.
So che chiedevi si semiauto, ma se posso dire la mia leggeri e performanti come i revolver in scandio non c'è nulla, il 357 Mag. anche in canna corta riesce a mantenere una sufficiente potenza e al contrario di quello che scrivono molti giornalisti non è poi così difficile spararci anzi ci si prende la mano abbastanza facilmente ed essendo cosi leggera torna in punteria in modo fulmineo, tieni prsente che i giornalisti che fanno le prove hanno manine da scribacchini e braccette da efebi è chiaro che tutto gli sembra esuberante, ma per un uomo normale non è poi quel granché sparare il 357 M in un'arma di poco più di 300 grammi. In compenso la puoi portare veramente dappertutto senza che ti pendano i pantaloni e senza che si veda il bozzo sotto la giacca ogni volta che torci il busto o ti chini, sono armi che davvero puoi portare sempre.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda duxino » 21/02/2018, 12:19

Itto ha scritto:
nikkkk ha scritto:salve a tutti, sto ottendo il porto d'arma per difesa personale, non ho grande esperienza di tiro se non il corso da carabiniere ausiliario nel 98

l'arma la porterò addosso 5 giorni la settimana e penso di usarla anche per sport in poligono ma nulla di competitivo

al corso non sparavo male, peso 80kg per 178cm ed ho una mano media

pensavo ad un 9mm imi od anche una 380 acp

semiatomatica con il cane, ma non grande come una 92. il corpo in polimeri sinceramente non so come sia "in mano". limite di spesa 800 euro

pensavo ad una cz 75 compact, una px4 compact e se riesco una sig 229

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che mi consigliate? grazie


Se la devi portare per tutto il giorno la cosa importante è che pesi poco altrimenti nel porto occulto la odierai e finirai per lasciarla a casa sempre di più con il passare del tempo o peggio metterla in una borsa o altro e alla fine il giorno che ti serve, speriamo mai, o l'hai lascita a casa o non è di pronto utilizzo.
So che chiedevi si semiauto, ma se posso dire la mia leggeri e performanti come i revolver in scandio non c'è nulla, il 357 Mag. anche in canna corta riesce a mantenere una sufficiente potenza e al contrario di quello che scrivono molti giornalisti non è poi così difficile spararci anzi ci si prende la mano abbastanza facilmente ed essendo cosi leggera torna in punteria in modo fulmineo, tieni prsente che i giornalisti che fanno le prove hanno manine da scribacchini e braccette da efebi è chiaro che tutto gli sembra esuberante, ma per un uomo normale non è poi quel granché sparare il 357 M in un'arma di poco più di 300 grammi. In compenso la puoi portare veramente dappertutto senza che ti pendano i pantaloni e senza che si veda il bozzo sotto la giacca ogni volta che torci il busto o ti chini, sono armi che davvero puoi portare sempre.

Delle due, o sei più forte di un gorilla dalla schiena bianca :shoccato: o non hai mai provato un revo così leggero con le 357 a piena carica :barella: Io non sono propriamente un mingherlino, 105 kg x 1.86 cm con due manacce, ma sparare con lo Smith in scandio con la canna da 2" con le cariche max per me è una tortura l'indice sbatte, una volta si ed anche l'altra, contro la guardia, il botto è esagerato, sputa fiamme dal tamburo in quantita e la vampa di bocca sembra un lanciafiamme, :satana: accecante, dopo pochi colpi stanca ed hai le amni nere. Normalmente quando lo uso, poco, cariche da 38 sp è basta, le 357 a piena carica vanno nel 686 a 6". Ciao
....non chiedere per chi suona la campana, essa suona per Te.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda newjohnwayne » 21/02/2018, 12:50

Concordo pienamente con duxino anche perchè,acquistato tale esuberante revolver anni fa,entusiasmato dalle recensioni,ho provato per 6 mesi ad abituarmici ma invano.fisicamente ho le sue caratteristiche ma con mani medio piccole e tirare anche solo il 38sp. con quel revolver,non solo non mi divertiva affatto ma era un'autentica tortura per le dita ed i polsi.alla fine l'ho dato via con sollievo senza mai rimpiangerlo anche perchè,non portando un'arma corta in modo occulto o meno,non era il caso di soffrirci in cava,mandando lo svago al diavolo. :barella:
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda tascopropoint » 21/02/2018, 13:10

duxino ha scritto:
Itto ha scritto:
nikkkk ha scritto:salve a tutti, sto ottendo il porto d'arma per difesa personale, non ho grande esperienza di tiro se non il corso da carabiniere ausiliario nel 98

l'arma la porterò addosso 5 giorni la settimana e penso di usarla anche per sport in poligono ma nulla di competitivo

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So che chiedevi si semiauto, ma se posso dire la mia leggeri e performanti come i revolver in scandio non c'è nulla, il 357 Mag. anche in canna corta riesce a mantenere una sufficiente potenza e al contrario di quello che scrivono molti giornalisti non è poi così difficile spararci anzi ci si prende la mano abbastanza facilmente ed essendo cosi leggera torna in punteria in modo fulmineo, tieni prsente che i giornalisti che fanno le prove hanno manine da scribacchini e braccette da efebi è chiaro che tutto gli sembra esuberante, ma per un uomo normale non è poi quel granché sparare il 357 M in un'arma di poco più di 300 grammi. In compenso la puoi portare veramente dappertutto senza che ti pendano i pantaloni e senza che si veda il bozzo sotto la giacca ogni volta che torci il busto o ti chini, sono armi che davvero puoi portare sempre.

Delle due, o sei più forte di un gorilla dalla schiena bianca :shoccato: o non hai mai provato un revo così leggero con le 357 a piena carica :barella: Io non sono propriamente un mingherlino, 105 kg x 1.86 cm con due manacce, ma sparare con lo Smith in scandio con la canna da 2" con le cariche max per me è una tortura l'indice sbatte, una volta si ed anche l'altra, contro la guardia, il botto è esagerato, sputa fiamme dal tamburo in quantita e la vampa di bocca sembra un lanciafiamme, :satana: accecante, dopo pochi colpi stanca ed hai le amni nere. Normalmente quando lo uso, poco, cariche da 38 sp è basta, le 357 a piena carica vanno nel 686 a 6". Ciao


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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda Itto » 21/02/2018, 13:56

duxino ha scritto:
Itto ha scritto:
nikkkk ha scritto:salve a tutti, sto ottendo il porto d'arma per difesa personale, non ho grande esperienza di tiro se non il corso da carabiniere ausiliario nel 98

l'arma la porterò addosso 5 giorni la settimana e penso di usarla anche per sport in poligono ma nulla di competitivo

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Se la devi portare per tutto il giorno la cosa importante è che pesi poco altrimenti nel porto occulto la odierai e finirai per lasciarla a casa sempre di più con il passare del tempo o peggio metterla in una borsa o altro e alla fine il giorno che ti serve, speriamo mai, o l'hai lascita a casa o non è di pronto utilizzo.
So che chiedevi si semiauto, ma se posso dire la mia leggeri e performanti come i revolver in scandio non c'è nulla, il 357 Mag. anche in canna corta riesce a mantenere una sufficiente potenza e al contrario di quello che scrivono molti giornalisti non è poi così difficile spararci anzi ci si prende la mano abbastanza facilmente ed essendo cosi leggera torna in punteria in modo fulmineo, tieni prsente che i giornalisti che fanno le prove hanno manine da scribacchini e braccette da efebi è chiaro che tutto gli sembra esuberante, ma per un uomo normale non è poi quel granché sparare il 357 M in un'arma di poco più di 300 grammi. In compenso la puoi portare veramente dappertutto senza che ti pendano i pantaloni e senza che si veda il bozzo sotto la giacca ogni volta che torci il busto o ti chini, sono armi che davvero puoi portare sempre.

Delle due, o sei più forte di un gorilla dalla schiena bianca :shoccato: o non hai mai provato un revo così leggero con le 357 a piena carica :barella: Io non sono propriamente un mingherlino, 105 kg x 1.86 cm con due manacce, ma sparare con lo Smith in scandio con la canna da 2" con le cariche max per me è una tortura l'indice sbatte, una volta si ed anche l'altra, contro la guardia, il botto è esagerato, sputa fiamme dal tamburo in quantita e la vampa di bocca sembra un lanciafiamme, :satana: accecante, dopo pochi colpi stanca ed hai le amni nere. Normalmente quando lo uso, poco, cariche da 38 sp è basta, le 357 a piena carica vanno nel 686 a 6". Ciao


Mah.. io ci avrò sparato un migliaio di colpi, non di fila certo, cariche piene, dopo una trentina di colpi l'indice nella parte sotto si fa una piccola escoriazione, ma per allenarsi basta mettere un cerottino sul punto di contatto, non è necessario neppure mettere dei guanti.. dopo la prima sensazione a cui non si è abituati non è niente di speciale, si fa meno fatica che a battere con una mazzetta da un chilo su di uno scalpello e ci si fa anche molte meno bolle alle mani, nessuno si lamenta se deve buttare giù un pezzo di muretto con mazzetta e scalpello, sa già benissimo che a fine giornata, se non è abituato, si troverà delle bolle nelle mani, va beh.. così per il revolverino ti metti un cerottino sull'indice quando vuoi allenarti, per il resto stanca moooolto meno che lavorare mezz'ora con la mazzetta, ma mooolto meno. Sono armi da spararci poco come si dice e portarle sempre. Le altre nel porto continuato sono una tortura dopo un po' portate nascoste e finisci per lasciarle a casa o metterle dove non sono poi utilizzabili prontamente. Io per esempio porto una Glock 21, grossa e pesante ma la porto mezz'ora al mattino per andare in negozio e mezz'ora la sera per tornare posso permettermi di portare qualsiasi cosa, ma un tempo che la portavo tutto il giorno anche solo la G19 era una tortura o ti stringi la cintura fino a farti male alla circolazione e distruggere tutte le cinture o hai i pantaloni che cadono sempre, con quelle ascellari dopo qualche mese ti ritrovi una spalla più alta dell'altra e poi comunque tutte facendo certi movimenti si vedono..
Quelle in scandio che dicevo pesano come un mazzo di chavi non le senti davvero, lo so che c'è di meglio per sparare, ma meglio una in scandio che non portarla o lasciarla in borsa, che ricordo è anche vietato, perché nel nostro paese per chi ha il porto da difesa e consentito il porto addosso dell'arma carica, ma non il trasporto dell'arma carica, se la metti in una borsa in teoria devi scaricarla, il trasporto di arma carica è vietato per chiunque.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda Itto » 21/02/2018, 14:54

newjohnwayne ha scritto:Concordo pienamente con duxino anche perchè,acquistato tale esuberante revolver anni fa,entusiasmato dalle recensioni,ho provato per 6 mesi ad abituarmici ma invano.fisicamente ho le sue caratteristiche ma con mani medio piccole e tirare anche solo il 38sp. con quel revolver,non solo non mi divertiva affatto ma era un'autentica tortura per le dita ed i polsi.alla fine l'ho dato via con sollievo senza mai rimpiangerlo anche perchè,non portando un'arma corta in modo occulto o meno,non era il caso di soffrirci in cava,mandando lo svago al diavolo. :barella:


Dai.. male ai polsi no!
Le dita, più che altro l'indice.. ma i polsi.., se ti fanno male per quello cosa ti farebbe dare un pungo contro un sacco da boxe o fare delle flessioni con rimbalzo o quando il flessibile mentre stai tagliando del ferro ti si blocca di colpo perchè il disco si incastra e ti torce il braccio violentemente, ti garantisco che l'urto che ricevi è almeno il triplo che sparare con un revolver in scandio con il 357 M, ma il triplo non so se basta forse di più, chi fa un po' di lavoretti potrà confermare..
Insomma dobbiamo pensare che è per le estremne evenienze e che tutto il giorno per cinque giorni alla serrimana portare armi più pesanti è una tortura, io l'ho fatto per dici anni.. non ho mai odiato così tanto le armi come allora.
Se non fate lavori manuali rinforzatele un po' ste mani, io l'ho fatto provare anche a mia moglie 1,65 d'altezza per 61 Kg. ha iniziato con il 38 spl e l'ha trovato un po' esuberante però dieci colpi li ha sparati, poi ha voluto provare con il 357 M ne ha sparati tre ed effettivamente non si è sentita a suo agio e non sono stati tre di fila ma è passato un po' tra uno e l'altro, più che altro per la strana sensazione a cui non era abituata, lei spara due volte al mese con una Glock 17 cinquanta colpi alla volta, mi ha detto che non ci andrebbe a sparare al poligono, ma se dovesse andare in giro di notte la vorrebbe eccome.
Il concetto di quell'arma non è certo divertirsi, anche se io mi ci diverto un sacco, ma averla sempre con sé e non sentire nessun disagio e se ti devi salvare la pelle farti un po' di male alle dita è l'ultimo dei problemi e a meno di tre metri non devi avere certo una precisione di un laser.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda newjohnwayne » 22/02/2018, 0:01

Itto ha scritto:
newjohnwayne ha scritto:Concordo pienamente con duxino anche perchè,acquistato tale esuberante revolver anni fa,entusiasmato dalle recensioni,ho provato per 6 mesi ad abituarmici ma invano.fisicamente ho le sue caratteristiche ma con mani medio piccole e tirare anche solo il 38sp. con quel revolver,non solo non mi divertiva affatto ma era un'autentica tortura per le dita ed i polsi.alla fine l'ho dato via con sollievo senza mai rimpiangerlo anche perchè,non portando un'arma corta in modo occulto o meno,non era il caso di soffrirci in cava,mandando lo svago al diavolo. :barella:


Dai.. male ai polsi no!
Le dita, più che altro l'indice.. ma i polsi.., se ti fanno male per quello cosa ti farebbe dare un pungo contro un sacco da boxe o fare delle flessioni con rimbalzo o quando il flessibile mentre stai tagliando del ferro ti si blocca di colpo perchè il disco si incastra e ti torce il braccio violentemente, ti garantisco che l'urto che ricevi è almeno il triplo che sparare con un revolver in scandio con il 357 M, ma il triplo non so se basta forse di più, chi fa un po' di lavoretti potrà confermare..
Insomma dobbiamo pensare che è per le estremne evenienze e che tutto il giorno per cinque giorni alla serrimana portare armi più pesanti è una tortura, io l'ho fatto per dici anni.. non ho mai odiato così tanto le armi come allora.
Se non fate lavori manuali rinforzatele un po' ste mani, io l'ho fatto provare anche a mia moglie 1,65 d'altezza per 61 Kg. ha iniziato con il 38 spl e l'ha trovato un po' esuberante però dieci colpi li ha sparati, poi ha voluto provare con il 357 M ne ha sparati tre ed effettivamente non si è sentita a suo agio e non sono stati tre di fila ma è passato un po' tra uno e l'altro, più che altro per la strana sensazione a cui non era abituata, lei spara due volte al mese con una Glock 17 cinquanta colpi alla volta, mi ha detto che non ci andrebbe a sparare al poligono, ma se dovesse andare in giro di notte la vorrebbe eccome.
Il concetto di quell'arma non è certo divertirsi, anche se io mi ci diverto un sacco, ma averla sempre con sé e non sentire nessun disagio e se ti devi salvare la pelle farti un po' di male alle dita è l'ultimo dei problemi e a meno di tre metri non devi avere certo una precisione di un laser.


Confermando quanto esposto sopra,aggiungo che ho sostituito quel revolver ultraleggero con un taurus tracker con canna da 4" col quale,fin da subito,non ho avuto alcun problema a sparare il 357 magnum fmj commerciale,tantomeno le ricariche dello stesso calibro oltremodo pepate,preparatemi da un amico ex forumista.certamente non devo portare un'arma addosso ma resto dell'opinione che potrebbe essere conveniente e comodo scegliere una semiauto compatta,dal calibro non esuberante. :wink:
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda andryb » 22/02/2018, 8:57

Per un porto destinato alla difesa personale e non professionale, voto per il revolver compatto ultraleggero 357/38, caricato con munizioni adatte, che coniughino un accettabile "stopping power" con la gestibilità dell'arma.
Raccomandabile un minimo di costante allenamento al poligono (diciamo un paio di sessioni al mese almeno)
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda duxino » 22/02/2018, 12:23

Come già ampiamente dibattuto in passato sull'argomento con uno splendido tread, la difesa personale non si riduce alla sola portabilità/potenza dell'arma. E' tutto un insieme che va dall'abbigliamento adatto ai percorsi, soprattutto alla forma mentis, mi ricordo che un termine che usai allora era paranoico bisogno diventarci un po', e poi ogni contesto ed a se.
Ritornando all'arma, personalmente ritengo più importante lo spessore che il peso, con una buona cintura per armi ed una fondina dedicata si risolve, per anni ho portato una S&W 4506 con fondina Uncle Mike morbida senza problemi, adesso porto una Sig. 229 in .40. In trentanni, questo rinnovo, di "porto" ho provato un discreto numero di armi le migliori sono la citata 4506 e la Sig Sauer P 230 in 9x18, le peggiori la 98 ( mi perdoni il caro Docpilot) e la Star M30. Ciao
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda ranger.78 » 22/02/2018, 12:47

Anche a me sembra molto riduttivo portare il nocciolo della questione difesa alla pura scelta tra un'arma e l'altra.
E' come parlare di scegliere una motosega per abbattere alberi.
Prima di scegliere, la MTS devi saperla usare, avere esperienza, e avere tutta una serie di attrezzatura che ti permetta di lavorare in sicurezza. La MTS è l'ultimo dei pensieri. Tutto il resto deve essere dato per scontato. Devi essere prima un boscaiolo, e poter scegliere questo o quel modello diventa una finezza.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda Itto » 22/02/2018, 13:52

Non si può certo ridurre tutto alla portabilità, però lui dice che lo deve portare tutto il giorno per cinque giorni alla settimana in porto occulto.. vi garantisco che è una tortura, e quasi tutti finiscono per portarla solo quando pensano di essere in massimo pericolo o finiscono per metterla in qualche borsa.. ne ho conosciuti un'infinità che facevano così.
Un conto sono un paio di ore al giorno, un conto sono in fondina esterna, ma otto ore al giorno in porto occulto la portabilità diventa primaria come scelta perché altrimenti finisci che non la porti o non la porti sempre.
Il primo mese puoi portare anche un cannone, il secondo pensi di comprarti la G19, dopo sei mesi anche quella la odi.. e cominci metterla in qualche borsa, poi in borsa hai paura che appoggiandola da qualche parte te le possano rubare o addirittura che te la puoi dimenticare, anni fa giravo con un campionario di oreficeria, c'erano ancora le lire generalmente superavo i cento milioni, negli anni a forza di portare in giro il borsone non ci facevo neppure più caso, non riesci più a dargli un valore e me lo sono dimenticato in un bar dopo aver preso un caffè, per fortuna appena rientrato in macchina me ne sono accorto e l'ho ritrovato.
Questo per dire che la probabilità di perdere l'arma portandola in un borsone oltre che essere illegale è altissima.
Ai voglia a dire che con altre armi doppi meglio il colpo o hai questo o quello di vantaggio, ma se l'arma non ce l'hai non doppi un bel niente e se ce l'hai nel borsone peggio ancora.
Io dico che molti con i revolver in scandio ci sparano troppo pochi colpi per prenderci confidenza, io sono solo un po' più grande di Duxino, quattro centimetri e una decina di chili quindi non sono Carnera, ho forza, non ho le braccia efebiche dei nostri giornalisti però ci sparo tranquillamente con una mano sola, anche con la mano debole.. quindi suppongo che uno più piccolo con anche la metà della mia forza comunque a due mani, una volta presa un po' di confidenza, possa spararci benissimo, basta solo non fermarsi alla prima sensazione, i primi dieci colpi sembrano effettivamente esagerati, dopo cinquanta ti sarai fatto una piccola escoriazione sotto il dito indice, ma comincerai a trovare divertente spararci, la seconda volta che la porti al poligono ti metti un cerottino preventivo sull'indice e cominci a divertirti, dopo cinquecento colpi ti diverti come un matto e spari in rapida successione come con la G19 e con la stessa precisione.
Basta solo non scoraggiarsi le prime volte poi è divertentissimo da sparare.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda Itto » 22/02/2018, 14:08

newjohnwayne ha scritto:
Itto ha scritto:
newjohnwayne ha scritto:Concordo pienamente con duxino anche perchè,acquistato tale esuberante revolver anni fa,entusiasmato dalle recensioni,ho provato per 6 mesi ad abituarmici ma invano.fisicamente ho le sue caratteristiche ma con mani medio piccole e tirare anche solo il 38sp. con quel revolver,non solo non mi divertiva affatto ma era un'autentica tortura per le dita ed i polsi.alla fine l'ho dato via con sollievo senza mai rimpiangerlo anche perchè,non portando un'arma corta in modo occulto o meno,non era il caso di soffrirci in cava,mandando lo svago al diavolo. :barella:


Dai.. male ai polsi no!
Le dita, più che altro l'indice.. ma i polsi.., se ti fanno male per quello cosa ti farebbe dare un pungo contro un sacco da boxe o fare delle flessioni con rimbalzo o quando il flessibile mentre stai tagliando del ferro ti si blocca di colpo perchè il disco si incastra e ti torce il braccio violentemente, ti garantisco che l'urto che ricevi è almeno il triplo che sparare con un revolver in scandio con il 357 M, ma il triplo non so se basta forse di più, chi fa un po' di lavoretti potrà confermare..
Insomma dobbiamo pensare che è per le estremne evenienze e che tutto il giorno per cinque giorni alla serrimana portare armi più pesanti è una tortura, io l'ho fatto per dici anni.. non ho mai odiato così tanto le armi come allora.
Se non fate lavori manuali rinforzatele un po' ste mani, io l'ho fatto provare anche a mia moglie 1,65 d'altezza per 61 Kg. ha iniziato con il 38 spl e l'ha trovato un po' esuberante però dieci colpi li ha sparati, poi ha voluto provare con il 357 M ne ha sparati tre ed effettivamente non si è sentita a suo agio e non sono stati tre di fila ma è passato un po' tra uno e l'altro, più che altro per la strana sensazione a cui non era abituata, lei spara due volte al mese con una Glock 17 cinquanta colpi alla volta, mi ha detto che non ci andrebbe a sparare al poligono, ma se dovesse andare in giro di notte la vorrebbe eccome.
Il concetto di quell'arma non è certo divertirsi, anche se io mi ci diverto un sacco, ma averla sempre con sé e non sentire nessun disagio e se ti devi salvare la pelle farti un po' di male alle dita è l'ultimo dei problemi e a meno di tre metri non devi avere certo una precisione di un laser.


Confermando quanto esposto sopra,aggiungo che ho sostituito quel revolver ultraleggero con un taurus tracker con canna da 4" col quale,fin da subito,non ho avuto alcun problema a sparare il 357 magnum fmj commerciale,tantomeno le ricariche dello stesso calibro oltremodo pepate,preparatemi da un amico ex forumista.certamente non devo portare un'arma addosso ma resto dell'opinione che potrebbe essere conveniente e comodo scegliere una semiauto compatta,dal calibro non esuberante. :wink:


Beh.,. però tu dici che anche la Glock 19 scalcia come un cavallo selvaggio, se non ricordo male è proprio questo il termine che avevi adoperato un mesetto fa circa.. non so evidentemente hai una struttura fisica fuori dalla norma perché con la Glock ci sparano tutti e non hanno la sensazionedi un cavallo selvaggio..
Ci sono sempre le eccezioni, io parlo per persone nella media, mia moglie ci spara, come dicevo non si è trovata bene con il 357 M, ma qualche colpo l'ha sparato e in caso di difficoltà certamente la userebbe, magari non la consiglierei ad una donna, anche se ci sono delle donne molto forti, ma per un uomo medio, con forza media dopo averci preso un po' la mano è addirittura divertente.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda newjohnwayne » 22/02/2018, 14:13

Itto ha scritto:Non si può certo ridurre tutto alla portabilità, però lui dice che lo deve portare tutto il giorno per cinque giorni alla settimana in porto occulto.. vi garantisco che è una tortura, e quasi tutti finiscono per portarla solo quando pensano di essere in massimo pericolo o finiscono per metterla in qualche borsa.. ne ho conosciuti un'infinità che facevano così.
Un conto sono un paio di ore al giorno, un conto sono in fondina esterna, ma otto ore al giorno in porto occulto la portabilità diventa primaria come scelta perché altrimenti finisci che non la porti o non la porti sempre.
Il primo mese puoi portare anche un cannone, il secondo pensi di comprarti la G19, dopo sei mesi anche quella la odi.. e cominci metterla in qualche borsa, poi in borsa hai paura che appoggiandola da qualche parte te le possano rubare o addirittura che te la puoi dimenticare, anni fa giravo con un campionario di oreficeria, c'erano ancora le lire generalmente superavo i cento milioni, negli anni a forza di portare in giro il borsone non ci facevo neppure più caso, non riesci più a dargli un valore e me lo sono dimenticato in un bar dopo aver preso un caffè, per fortuna appena rientrato in macchina me ne sono accorto e l'ho ritrovato.
Questo per dire che la probabilità di perdere l'arma portandola in un borsone oltre che essere illegale è altissima.
Ai voglia a dire che con altre armi doppi meglio il colpo o hai questo o quello di vantaggio, ma se l'arma non ce l'hai non doppi un bel niente e se ce l'hai nel borsone peggio ancora.
Io dico che molti con i revolver in scandio ci sparano troppo pochi colpi per prenderci confidenza, io sono solo un po' più grande di Duxino, quattro centimetri e una decina di chili quindi non sono Carnera, ho forza, non ho le braccia efebiche dei nostri giornalisti però ci sparo tranquillamente con una mano sola, anche con la mano debole.. quindi suppongo che uno più piccolo con anche la metà della mia forza comunque a due mani, una volta presa un po' di confidenza, possa spararci benissimo, basta solo non fermarsi alla prima sensazione, i primi dici colpi sembrano effettivamente esagerati, dopo cinquanta ti sarai fatto una piccola escoriazione sotto il dito indice, ma comincerai a trovare divertente spararci, la seconda volta che la porti al poligono ti metti un cerottino preventivo sull'indice e cominci a divertirti, dopo cinquecento colpi ti diverti come un matto e spari in rapida successione come con la G19 e con la stessa precisione.
Basta solo non scoraggiarsi le prime volte poi è divertentissimo da sparare.


le mie obiezioni:perchè deve esistere un'arma costosa che pizzica o escoria le dita?perchè rassegnarsi ad essere escoriato/pizzicato non da un'arma economicissima ma da una costosa,prodotta da una fabbrica leader nel settore?perchè tali insopportabili difetti non possono essere corretti?perchè bisogna andare in cava già incerottati,ancor prima che ci capiti lì qualche escoriazione?che si tiri per svago o per necessità,è il caso di andare in cava preoccupati? .dubbio: :mha:
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda Itto » 22/02/2018, 14:33

Ma in cava ci puoi andare anche con una Mark 23, però prova a portarla addosso..

Lui deve portarla in porto occulto tutto il giorno per cinque giorni la settimana.. altro che preoccuparsi di mettere un cerottino sul dito per allenarsi, sarebbe disposto dopo un anno di porto a farsi anche tagliare il mignolo per aver un po' di peso in meno.
Sai quanto fa male alla salute tenere la cintura troppo stretta? A mio padre il medico impose le bretelle, soffriva di pressione alta, lui aveva una pancia esagerata e portava la cintura piuttosto stretta, senza cintura la pressione scendeva di ben 10 unita, la massima da 170 che aveva passava a 160, a tutti fa male portare cinture troppo strette per tutto il giorno e comunque si vede sempre, da fermo davanti allo specchio no, ma se ti chini, se ti giri indietro per rispondere a qualcuno si vede sempre la fondina con la semiauto.
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda andryb » 22/02/2018, 18:26

Il problema della gestibilità dell'arma si palesa ovviamente, con i caricamenti di una certa potenza.
Esistono anche SA molto compact e leggere in calibri esuberanti, le quali avrebbero quindi gli stessi pregi e difetti dei suddetti revolvers ultraleggeri, sia dal punto di vista della potenza che da quello della occultabulità.
Magari una SA avrebbe più colpi, ma il revolver avrebbe comunque dalla sua la carta dell'affidabilità/semplicità di utilizzo.
Per coniugare confort di porto e gestibilità occorrerebbe quindi orientarsi verso SA meno potenti, ad esempio in 9 corto, con tutti i limiti del caso in termini di potenza. A quel punto perché non optare per il revolver ultraleggero caricato con cartucce 38 WC?
E ci ritroviamo al punto di partenza...
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Re: scelta arma da difesa personale

Messaggioda Itto » 23/02/2018, 12:56

Massì.. tutti pensano alle armi più performanti, con le quali si sparano tre colpi in un soffio, ma poi l'amara realtà e che porti quelle che ti fanno fare una vita normale, ripeto io porto un G21, ma la porto mezzora al mattino andando in negozio e mezzora la sera per tornare e se mi dovesse servire probabilmente sarebbe in negozio, quindi ho privilegiato il calibro 45 acp che fa la metà del rumore di un 9x21 e un quarto di un 357 M cosa che al chiuso ha la sua importanza.
Il 357 M in uno snub non arriva alla potenza di un 9x21 in una beretta 98, metterci addirittura un 38 spl che già in partenza ha la metà della potenza.. io non me la sentivo onestamente.. però sempre tutto è meglio che lasciare l'arma a casa.
Quando facevo il rappresentante la portavo dalle 8 del mattino alle nove di sera, tutti i santi giorni.. la domenica che uscivo senza mi sembrava di avere vent'anni in meno da quanto mi sentivo leggero.
Ultima modifica di Itto il 23/02/2018, 14:00, modificato 1 volta in totale.
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